<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382</id><updated>2011-07-29T06:36:28.968+02:00</updated><category term='Cultura'/><category term='NEWS'/><category term='avigazione aerea'/><category term='Aerei'/><category term='Novità'/><category term='Invito'/><title type='text'>La Ciancia dell'Argonauta</title><subtitle type='html'>Il Blog "La Ciancia dell'Argonauta" si propone come punto di discussione, informazione e di incontro che si basa su reciproci interessi.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-656671860634695849</id><published>2008-11-04T07:35:00.004+01:00</published><updated>2009-11-04T15:16:56.012+01:00</updated><title type='text'>Ae.C.I.Notizie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Aero Club Italia approva candidatura Italia per mondiali volo libero 2011&lt;br /&gt;2 Gennaio 2009 - 3:24 pm di: &lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: G. Alegi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/g-alegi/"&gt;&lt;strong&gt;G. Alegi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;News&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Permanent Link a Aero Club Italia approva candidatura Italia per mondiali volo libero 2011" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/01/2009/aero-club-italia-approva-candidatura-italia-per-mondiali-volo-libero-2011/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;Aero Club Italia approva candidatura Italia per mondiali volo libero 2011&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Aero Club d’Italia ha concluso il 2008 con la riunione del consiglio federale presso l’Aero Club Torino. Tra le decisioni principali adottate vi è la candidatura dell’Italia per i campionati del mondo del 2011 sia per il deltaplano (da svolgersi a Monte Cucco, Perugia) che per il parapendio (Feltre, BL, che saranno organizzati dal gruppo federato "Para Delta Feltre"). È stato istituito il "Trofeo Sicurezza Volo" che ogni anno premierà con un frofeo itinerante, un attestato e 200 lt di benzina avio l’ente federato o aggregato maggiormente distintosi nella sicurezza volo. L’AECI assegnerà inoltre 72 computer notebook agli Aero Club federati nell’anno 2006 che non presentino alcuna situazione debitoria nei confronti dell’AECI e a quelli federati in data antecedente al 2006 che al 15 dicembre 2008 presentino una morosità non superiore a 6000 euro o che, comunque, stiano adempiendo con regolarità a piani di rientro prestabiliti ed abbiano inviato l’elenco soci 2008. È stata rilasciata all’associazione Volo Club Italia la certificazione di scuola VDS per apparecchi provvisti di motore per la classe ala fissa. Il consiglio federale ha stabilito di non rinnovare la convenzione con l’Aero Club Centrale Volo a Vela per l’attività di volo a vela «di alta qualificazione», di far studiare alla società Marsh spa le coperture assicurative per gli sportivi ai sensi del DPCM 16 aprile 2008 e di individuare i soggetti che devono stipularle e di introdurre alcune modifiche al regolamento sportivo nazionale. La riunione si è svolta il 20 dicembre 2008 ed il comunicato è stato diffuso il 30 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp-email.php?p=17398"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp-print.php?p=17398" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp2pdf/wp2pdf.php?p=17398" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;4 Dicembre 2008 - 3:33 pm di: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: M. Landi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/m-landi/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;M. Landi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;News&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Permanent Link a Consiglio federale AeCI" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2008/consiglio-federale-aeci/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Consiglio federale AeCI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio federale dell’Aero club d’Italia, nella riunione sua ultima riunione del 29 novembre 2008 ha emesso due importanti comunicazioni. &lt;strong&gt;Il presidente ha informato i consiglieri sull’esito positivo del suo incontro con il ministro Tremonti a seguito del quale «dovrebbe essere sbloccato il decreto di assegnazione all’Aero club d’Italia dei 270.000 euro promessi dall’ex ministro dei Trasporti Bianchi, come contributi aggiuntivi». Per il prossimo esercizio finanziario&lt;/strong&gt; l’ Aero club prevede difficoltà «a causa del taglio, del 25/30% che la finanziaria a previsto a carico del bilancio del CONI e che inevitabilmente peserà sulle Federazioni sportive»Il consiglio ha anche adottato diverse delibere, tra le quali la nomina a socio onorario dell’Aero club di Catania di Antonio Bardaro, «per la spiccata sensibilità dimostrata nel perseguire gli obiettivi istituzionali e la divulgazione di una conoscenza tra i giovani» e l’autorizzazione al ricovero, presso l’Aero Club di Sarzana dei cinque elicotteri di proprietà dell’Ae.C.I., in attesa di una loro definitiva destinazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a AECI: riunione del Consiglio Federale" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/10/2008/aeci-riunione-del-consiglio-federale/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;AECI: riunione del Consiglio Federale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un comunicato dell’Aeroclub d’Italia rende noto delle decisioni prese durante la riunione del Consiglio Federale e l’assemblea ordinaria il il 24 ed il 25 Ottobre 2008 presso la sede dell’ente.In Consiglio «è stato approvato il bando per la procedura comparativa necessaria per il conferimento dell’incarico di svolgimento dell’attività tecnica per l’organizzazione di una struttura finalizzata allo studio delle specifiche problematiche» «Allo scopo di perseguire nel programma di organizzazione di una struttura finalizzata allo studio delle problematiche inerenti la sicurezza del volo e l’individuazione delle possibili soluzioni correttive, anche a seguito del protocollo di intesa sottoscritto con lo S.M.A.». Nella stessa occasione «Il Gen. Giulio Cacciatore, come Presidente, Claudio Galliani e Giuseppe Arcangeli, Rappresentanti per il VDS con apparecchi provvisti di motore, Maurizio Savino e Claudio Simonetti, Rappresentanti per il VDS con apparecchi privi di motore, sono i componenti della Commissione istituita con l’incarico di proporre un regolamento che codifichi il procedimento amministrativo per comminare le sanzioni di revoca e sospensione dell’Attestato, ai sensi dell’art. 15 del Regolamento Didattico per il VDS.Ai componenti la suddetta Commissione in rappresentanza del VDS con apparecchi provvisti di motore è stato inoltre affidato l’incarico di proporre eventuali provvedimenti relativi agli apparecchi VDS, quali il ritiro del certificato di identificazione, qualora nel corso dell’istruttoria stessa non risultino rispondenti a quanto previsto dall’art. 2 del DPR 207/93», come pure «Il Presidente ha comunicato, inoltre, l’elezione dell’Ing. Semoli quale componente per l’Aeromodellismo in sostituzione del dimissionario Arbuffi».In assemblea, recita la nota del sodalizio, «Tra i principali punti trattati dal Presidente nella sua Relazione al bilancio, lo sblocco dei fondi per il rinnovo della flotta aerea, avviata nel 2008, che ha consentito di procedere subito all’individuazione degli aa/mm da acquistare e potere, quindi nei prossimi mesi, svolgere le conseguenti gare d’appalto che consentiranno, nel corso del 2009, di assegnare gli aa/mm agli Aero Club Federati, con un conseguente innalzamento dei livelli di sicurezza ed un contenimento dei costi dell’attività didattica.Il Presidente prosegue, quindi, con l’illustrazione dei principali obbiettivi che l’Ente intende perseguire anche nel prossimo esercizio finanziario tra i quali assume un ruolo di primo piano lo sviluppo del settore aeronautico e principalmente la diffusione della cultura aeronautica tra i giovani che l’Aero Club d’Italia sta realizzando attraverso una serie di iniziative quali l’organizzazione di Convegni che fino ad oggi hanno interessato le Università di Roma, Milano, Napoli e Catania e gli stage di familiarizzazione al volo svoltisi, con gran successo, a Rieti per il secondo anno consecutivo. Nel 2009, inoltre, sarà portato a termine, dalla apposita Commissione, lo studio sulla situazione generale in Italia per la stesura definitiva di una proposta di legge in grado di rilanciare l’intero settore dell’Aviazione Generale.Molti sono ancora i progetti allo studio tra i quali:.. Utilizzare i maggiori canali di comunicazione per promuovere la cultura del volo.. Sostenere finanziariamente i giovani per il conseguimento di titoli aeronautici.. Istituire una Scuola di Volo Nazionale.. Rilanciare il Centro Federale di Volo a Vela.. Organizzare campi scuola avvalendosi della collaborazione di importanti associazioni quali gli Scout». «Inoltre - conclude il Presidente - è in fase di studio la realizzazione per il 2009 di una struttura centralizzata per l’applicazione della "Continuino Airworthiness Management Organisation" che possa essere di supporto per gli Enti Federati ed Aggregati che non intendano o non valutino conveniente adottarne una propria». In seguito si è provveduto all’esame del Bilancio di Previsione 2009 approvato all’unanimità, e del Calendario Sportivo Nazionale che tra gli eventi principali del prossimo anno riporta i W.A.G. che si svolgeranno a Torino dal 7 al 13 giugno. Infine i lavori si sono conclusi con l’elezione di Igino Coggi, Angelo Canale e Luca Biagi (membri effettivi) e di Maurizio Greco e Fabio Colussi (membri supplenti) quali componenti del Collegio dei Probiviri. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-656671860634695849?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/656671860634695849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=656671860634695849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/656671860634695849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/656671860634695849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/11/aeciriunione-del-consiglio-federale.html' title='Ae.C.I.Notizie'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-6940597033569803483</id><published>2008-09-19T13:16:00.069+02:00</published><updated>2010-05-25T09:04:14.244+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NEWS'/><title type='text'>La Ciancia dell'Argonauta "Notizie,,</title><content type='html'>&lt;h2 style="BACKGROUND-IMAGE: url(/img/subtestatabackground_viaggietempolibero.jpg)" id="subhome" align="justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;da superAbile INAIL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="BACKGROUND-IMAGE: url(/img/subtestatabackground_viaggietempolibero.jpg)" align="center"&gt;&lt;span&gt;Storie e personaggi&lt;/span&gt; &lt;/h2&gt;&lt;h3 align="center"&gt;&lt;span&gt;Laura Rampini, paracadutista e "giramondo" in camper&lt;/span&gt; &lt;/h3&gt;&lt;p class="sottotitolo" align="center"&gt;&lt;em&gt;E' la prima e, finora, unica paracadutista al mondo con paraplegia, ha fondato l'associazione Liber-Hand e viaggia con il camper di "Liberamondo" per promuovere lo sport e i viaggi nel segno dell'accessibilità e della vita indipendente&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="content" align="center"&gt;&lt;img alt="Laura Rampini in volo" src="http://www.superabile.it/repository/ContentManagement/information/N1147731005/rampini_150x124.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="content" align="justify"&gt;RAVENNA - "Avevo 22 anni e un figlio di 14 mesi quando la mia vita è cambiata di colpo: un grave incidente automobilistico, la lesione al midollo, un lungo tunnel di anni tra interventi chirurgici, interminabili degenze in ospedale e faticosi percorsi di riabilitazione e la difficile presa di coscienza della mia disabilità". Laura Rampini oggi ha 37 anni, due figli di 17 e 12 anni e i sogni a cui non ha mai rinunciato, lo sport e i viaggi. Ha un primato che è ancora tutto suo: è la prima paracadutista al mondo in carrozzina. "Il paracadutismo è una passione che ho fin da piccola - racconta Laura - così come lo sport in genere. Ma la sensazione di lasciarsi andare liberi nel cielo è la cosa a cui non avrei mai potuto rinunciare e anche dopo l'incidente ho sfidato i miei nuovi limiti riuscendo a superarli". Con un attivo di oltre cento lanci in solitaria, Laura si sta allenando con la sua squadra Real Dream (la prima squadra al mondo con una paracadutista in carrozzina) per gareggiare ai prossimi campionati italiani di RW4, ovvero "figure" in caduta libera formate da gruppi di paracadutisti. &lt;/p&gt;&lt;p class="content" align="justify"&gt;Ma il "volo libero" non è l'unica passione di Laura, che ama viaggiare e girare il mondo. E così, insieme a Filippo Landi, paraplegico dal 2005 e plurimedagliato in competizioni nazionali di nuoto, dà vita al progetto "Liberamondo", promosso dall'associazione Liber-Hand (fondata da Laura e Filippo),  per avvicinare i disabili al mondo dello sport e dei viaggi. "Per diffondere il nostro progetto abbiamo scelto il camper, che è il mezzo di trasporto ideale per una ritrovata autonomia - spiega Laura - nel 2009 abbiamo girato l'Italia in lungo e in largo e parte dell'Europa per promuovere la cultura dell'accessibilità e della vita indipendente". Dal Trentino alla Toscana, dall'Umbria all'Emilia Romagna, dalla Sicilia alla Sardegna, fino ad arrivare a Berlino, Amsterdam, Parigi, Barcellona e  finire con due viaggi impegnativi negli Stati Uniti e in Australia. Un originale giro del mondo che, oltre ad essere mosso dalla voglia di viaggiare, è motivato dalla volontà di scoprire luoghi accessibili ai turisti disabili, tracciando una sorta di mappa con itinerari ad hoc. Con un bagaglio poco ingombrante, videocamera e macchina fotografica, Laura e Filippo realizzano dei veri reportage delle loro avventure che saranno presto inseriti su un sito web creato ad hoc. &lt;/p&gt;&lt;p class="content" align="justify"&gt;"Il progetto Liberamondo sta diventando in un certo senso la nostra nuova carta d'identità - prosegue Laura -  le ultime tappe del camper sono state le Unità spinali di Firenze e Montecatone dove abbiamo presentato tutti i progetti sportivi della nostra associazione allo scopo di diffondere la cultura dello sport come strumento formidabile di riabilitazione e terapia, ma anche di ritrovata fiducia nelle proprie potenzialità. Non mi piace parlare di ‘abilità residue': se da un punto di vista sanitario è così, in realtà la condizione di disabilità apre orizzonti insperati entro i quali si può vivere a 360 gradi utilizzando nuovi strumenti, sfidando i nostri limiti e scoprendo nuove abilità". &lt;/p&gt;&lt;p class="content" align="justify"&gt;E  chi, dal 26 al 29 maggio, si trova dalle parti di Bologna alla Fiera Expò Sanità 2010, potrà vedere il camper di Liberamondo con un proprio stand, conoscere Laura e Filippo e appassionarsi alla loro attività. "Liberamondo è il risultato straordinario solo dei nostri sforzi, anche economici - conclude Laura - l'Expò Sanità è una vetrina importante, ma è anche un punto di partenza da cui far decollare nuove sfide per il futuro" . (mtm) &lt;/p&gt;&lt;p class="content"&gt;(24 maggio 2010) &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#0a38b2;"&gt;News&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="rbcontentwrap"&gt;&lt;h2 id="post-23113" class="titolo" align="center"&gt;&lt;a title="Permanent Link a Torino: corso di cultura aeronautica " href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/05/2010/torino-corso-di-cultura-aeronautica/" rel="bookmark"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Torino: corso di cultura aeronautica&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p class="rbcontent" align="justify"&gt;Si concluderà il 21 maggio il corso di cultura aeronautica organizzato a Torino dal Centro di Volo a Vela dell’Aeronautica Militare di Guidonia (Roma) per 300 ragazzi e ragazze delle classi terze, quarte e quinte di nove istituti scolastici superiori del capoluogo torinese. Lo annuncia l’Aero Club di Torino, presso la cui sede base sull’aeroporto di Torino-Aeritalia si svolge la parte volativa su SIAI S.208M che completa quella teorica presso l’aula magna dell’Istituto "Albert Einstein" di Torino. Il corso, che è iniziato lunedì 10 maggio, è completamente gratuito e consiste in un ciclo di lezioni teoriche a terra sui principi basilari del volo e in una parte pratica in volo. I voli di ambientamento si svolgeranno, dal 17 al 20 maggio, sotto la guida di piloti istruttori del Centro di Volo a Vela. Le scuole di Torino che hanno partecipato all’iniziativa sono: l’Istituto Tecnico Industriale Avogadro; l’Istituto Alberghiero Colombatto; il Liceo Scientifico Einstein; l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato Plana; l’Istituto Tecnico Commerciale Statale Russell-Moro; l’Istituto Tecnico Statale per Geometri Guarini; l’Istituto Steiner; l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Zerboni e l’Istituto Istruzione Superiore Majorana. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in Aeronautica" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/aeronautica/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#0a38b2;"&gt;Aeronautica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class="rbcontentwrap"&gt;&lt;div class="rbcontent"&gt;&lt;h2 id="post-23084" class="titolo"&gt;&lt;a title="Permanent Link a E' morto Stelio Frati, padre dell'SF.260" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/05/2010/e-morto-stelio-frati-padre-dellsf260/" rel="bookmark"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;E' morto Stelio Frati, padre dell'SF.260&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span class="fotosinistra"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.dedalonews.it/dati/images/interviste/DDN%20-%20Frati%20Stelio%202006.JPG" width="233" height="138" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="fotosinistra"&gt;&lt;/span&gt;È morto a 91 anni Stelio Frati, uno dei più creativi ingegneri aeronautici italiani del dopoguerra. Tra i suoi progetti più famosi l’aereo sportivo F.8L Falco, per il quale vinse nel 1960 il Compasso d’Oro, e l’addestratore SF.260, costruito in circa 900 esemplari e tuttora in produzione presso Alenia Aermacchi. &lt;a id="more-23084"&gt;&lt;/a&gt;Dotato di un innato senso estetico, si era specializzato in un’unica categoria di velivoli della quale era diventato un indiscusso maestro in grado di sfruttare al massimo le possibilità concesse dalle normative tecniche ad aerei di concezione classica.&lt;br /&gt;Nato il 26 aprile 1919 a Milano, Frati si laureò in ingegneria nel 1943 al Politecnico di Milano, dove fu assistente per oltre dieci anni.&lt;br /&gt;Nel 1946, con l’appoggio della ditta modellistica MOVO, iniziò la costruzione del monoposto leggero FM.1 "Passero", che effettuò il primo volo a Venegono l’11 novembre 1947. Era il primo di una famiglia di oltre venti tipi, per lo più monomotore, costruiti in piccola serie o in esemplare unico per piloti sportivi e piccole aziende.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span class="fotodestra"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.dedalonews.it/dati/images/aeronautica/DDN%20-%20F.4%20Rondone%20Frati.JPG" width="318" height="203" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Così l’F.4 Rondone (a destra in versione con motore in linea) nacque nel 1950 per &lt;strong&gt;Iginio Guagnellini&lt;/strong&gt;, che vi vinse innumerevoli gare e indusse &lt;strong&gt;Mario Vietri &lt;/strong&gt;a commissionargli una macchina per batterlo. Di fronte alla richiesta di una produzione in serie, Vietri diede vita all’Aviamilano e Frati creò l’F.8 Falco, tuttora disponibile in kit per costruzione amatoriale. Sul Falco conseguì il brevetto di pilota, diventando uno dei pochi progettisti a brevettarsi su di un proprio progetto. Dalla sua evoluzione metallica F.250 nacque quindi l’SF.260, prodotto in larga serie dalla SIAI Marchetti.&lt;br /&gt;Nel 1970 costituì con il fratello &lt;strong&gt;Lamberto Frati&lt;/strong&gt; la General Avia, che si proponeva di sviluppare aerei da affidare poi alle grandi case costruttrici per la realizzazione in serie. Questo gli consentì di procedere con la massima libertà, ma paradossalmente la produzione in serie dell’F.22 Pinguino coincise con la cessione della General Avia a nuovi proprietari.&lt;br /&gt;Questo non interruppe la sua vena creativa. Per i nuovi proprietari Frati avviò l’F.220 Airone II, passando quindi a sviluppare l’F.300 in compositi per le Iniziative Industriali Italiane di &lt;strong&gt;Furio Lauri&lt;/strong&gt;. Dopo un progetto per un velivolo a reazione, non costruito, alla soglia dei 90 anni Frati raccolse la sfida dei nuovi aerei leggeri creando per la Golden Car l’F.30 (sotto, a sinistra) e l’F.10 Brio, presentato ancora incompleto al salone di &lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2010/forte-presenza-italiana-alla-mostra-di-friedrichshafen/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Friedrichshafen 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; .&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span class="fotosinistra"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.dedalonews.it/dati/images/aeronautica/DDN%20-%20F30%200904.JPG" width="340" height="199" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SnBGXipehHI/AAAAAAAAMoY/hm1NRdl-NQk/s1600-h/03In+volo+sulla+Manica.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363864526449968242" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SnBGXipehHI/AAAAAAAAMoY/hm1NRdl-NQk/s400/03In+volo+sulla+Manica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;&lt;strong&gt;Corriere della Sera &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/index.shtml"&gt;&lt;strong&gt;Esteri&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Edmond salis ci ha impiegato 40 minuti, 3 in più rispetto al 1909&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ancora un Bleriot in volo sulla Manica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A cent'anni dall'impresa un pilota francese ha attraversato lo stretto con lo stesso aereo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;CALAIS (Francia)- In volo sulla Manica. Fin qui nulla di straordinario, ma Edmond Salis ha attraversato lo stretto con un Bleriot, un aereo identico a quello usato nel 1909, quando l'impresa è stata compiuta per la prima volta. Salis, vestito come un pilota dell'epoca con casco in cuoio, occhiali e gilet di salvataggio, è decollato da Bleriot-Plage, un aeroporto fuori Calais in Francia, ed è arrivato 40 minuti dopo a Dover. Ad aspettarlo una cerimonia in commemorazione per i cent'anni dall'impresa. --&gt;&lt;br /&gt;IL VOLO- «All'inizio ero un po' in apprensione a causa delle condizioni meteorologiche, poi quando ho visto le scogliere di Dover mi sono tranquillizzato. È stato un momento molto emozionante», ha spiegato il pilota francese alla fine del volo. Per sicurezza un paio di elicotteri hanno seguito il Bleriot XI lungo tutto il percorso.&lt;br /&gt;OAS_AD('Bottom1');&lt;br /&gt;LA MANIFESTAZIONE- Erano le 4.14 di mattina 25 luglio 1909, quando Louis Blériot pioniere dell'aviazione moderna, partì da un posto vicino a Calais, ribattezzato nel 1936 Bleriot-Plage, e atterrò in un prato vicino a Dover all 5.18. Aveva coperto il 43 chilometri in 37' alla velocità media di 65 km/h. Tre minuti in meno rispetto a quello celebrativo. L'aereo, appunto un Bleriot XI, è un monoposto che ha rivoluzionato le regole della progettazione aeronautica. Oltre al volo commemorativo sono stati anche compiuti una serie di attraversate con monoposti storici e organizzato manifestazioni sia a Calais sia a Dover.&lt;br /&gt;27 luglio 2009 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recensione di ROMBA IL MOTORE&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SmIKXI9EA6I/AAAAAAAAMhE/5Gpq_EZS7sk/s1600-h/Romba+il+Motore+Recensione+Copertina.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 288px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359857899181179810" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SmIKXI9EA6I/AAAAAAAAMhE/5Gpq_EZS7sk/s400/Romba+il+Motore+Recensione+Copertina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ad alta quota si librano alcune delle storie più appassionanti dell'Italia e degli italiani. Storie di macchine e di sfide, storie di voli che oltrepassa-no i confini e raccontano l'amore di uomini per il progresso scientifico e per il loro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volo esercita da sempre un fascino favolisti-co, nutre un immaginario mitico, viene associato al superamento dei limiti, a volte persino alla fol-lia. Questo libro parla di aerei e di piloti, dai pio-nieri che per primi sperimentarono l'ebbrezza del-l'altitudine su mongolfiere e dirigibili, agli adepti della «religione della velocità» che ispirarono l'ae-ropoesia e il movimento futurista; riscrive la sto-ria del volo mettendo a confronto le vicende dei partigiani e dei fascisti, protagonisti di scontri ad alta quota, diversi negli ideali, ma simili nella pas-sione per il volo.&lt;br /&gt;Romba il motore è un racconto di grandi impre-se, costellato di episodi piccoli e dimenticati, come quello del saluto ad alta quota tra i nemici giurati Goffredo de Banfield, l'Aquila di Trieste, e l'asso ro-magnolo Francesco Baracca, incrociatisi tra le nu-vole del Carso il giorno di capodanno del 1917. Tra le imprese aeree a cui dà voce il libro ci sono quel-le avvincenti di Luigi Rugi e di Luigi Gorrini, al co-mando di Folgori e Saette, entrambi leali e generosi patrioti, e tuttavia nemici, l'uno militante nei parti-giani di Tito, l'altro nelle file nazifasciste; c'è la vi-cenda oscura e spesso taciuta del massacro con-golese di Kindu, dove tredici aviatori italiani furono massacrati, fatti a pezzi, venduti al mercato e man-giati. E c'è quella picaresca di Guido Keller, alias Asso di cuori, amico di D'Annunzio e, si narra, co-lui che lo convinse a guidare l'impresa di Fiume.&lt;br /&gt;C'è tutto quello che è successo tra le nuvole ne-gli ultimi cent'anni, per capire quanto ingegno e tenacia ci siano voluti per rendere possibile, oggi, il semplicissimo gesto di salire in aereo e pren-dere il volo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Sommario&lt;br /&gt;Introduzione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Alessandro Marzo Magno 11&lt;br /&gt;La rotta delle aeronavi. Nascita, destino e declino dei dirigibili Pietro Spirito 13&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I pionieri dell'idrovolantismo nel Golfo della Spezia Graziano Tonelli 27&lt;br /&gt;Goffredo de Banfield, l'Aquila di Trieste Alessandro Marzo Magno 45&lt;br /&gt;Francesco Baracca. Mito e realtà dell'aviatore italiano Barbara Bracco 69&lt;br /&gt;Alla Conquista del Sole. La parabola impossibile di Guido Keller Marco Cuzzi e Andrea Vento 79&lt;br /&gt;Come il biscione mise le ali. Guida agli uomini e ai luoghi dell'aviomania ambrosiana Andrea Vento 107&lt;br /&gt;Luciano e Romano. La diversa propaganda aviatoria nel regime fascista Marco Cuzzi 121&lt;br /&gt;La strana storia degli aerei italiani di Zahir Shah Andrea Vento 135&lt;br /&gt;Anno 1941. La Regia Aeronautica in Iraq Alessandro Marzo Magno 147&lt;br /&gt;Il pilota nella neve Andrea Vento 155&lt;br /&gt;Luigi Gorrini, solo contro troppi Andrea Benzi 165&lt;br /&gt;Luigi Rugi e i partigiani del cielo Giacomo Scotti 181&lt;br /&gt;«Non posso che chiedervi scusa.» La tragedia di Kindu Marco Cuzzi 209&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Note 227&lt;br /&gt;Bibliografia 235&lt;br /&gt;Ringraziamenti 243&lt;br /&gt;Indice dei nomi 245&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sparato in coda egli spara in coda il suo aggressore ma si sente meno rapi-do di lui svincolarsi e volare contro un altro mirare bene precipitandolo ne raggiunge un terzo volandogli vici-no distanza minima papapapa e il col-pito s'impenna sembra fare acrobazie poi scendere sparire fra boschi tetri nel pianto d'una pioggerella fine fine fine.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;L' aeropoema del Golfo della Spezia FILIPPO TOMMASO MARINETTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Introduzione&lt;br /&gt;di Alessandro Marzo Magno&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tutti a naso all'aria per osservare la meraviglia che ronza lassù, nell'azzur-ro: il volo esercita un fascino infantile, favolistico, venuto meno in tempi di spostamenti di massa, ma ancora vivo se l'oggetto da ammirare non è un lontano jet di linea, ma un paperottolo che rumoreggia tra le nubi, o un elicottero che vola basso sopra le colline. Allora si torna al fascino pri-migenio, alle sensazioni che si provavano quando il cielo era percorso da dirigibili o biplani. Anche i piloti rientravano nella categoria del meravi-glioso: medioevali cavalieri erranti ai tempi dei pionieri, stimolo erotico dell'immaginario femminile all'esordio della Seconda guerra mondiale; perdono parte del loro appeal solo dopo che piloti dall'alto dei cieli de-moliscono bombardandole le città di mezza Europa: cominciano í tede-schi con Coventry, finiscono gli anglo-americani con Dresda.&lt;br /&gt;Questo libro racconta storie di volo, di aerei e di piloti, partendo da-gli esordi, dai palloni aerostatici e dai palloni dotati di motore, i dirigibili. Sono storie italiane o legate all'Italia, storie antiche le cui vestigia soprav-vivono fino ai nostri giorni: nel milanese sono ancora visibili i capanno-ni dove si assemblavano i dirigibili o i campi di volo dove traballavano i biplani. Storie di cavalleria e di eroi che si incontrano e si salutano sen-za combattere e la cui memoria sopravvive nella toponomastica e nel mi-to. Storie di contrapposizioni tra «più pesanti» e «più leggeri» dell'aria, tra acqua e terra, tra idroscali e aeroporti. Storie di divisioni, di italiani che combattono su fronti opposti, specchio di un Paese lacerato. Storie divertenti di pazzoidi che dormono nudi sugli alberi, storie affascinanti di voli in terre lontane, siano la Russia, l'Iraq o l'Afghanistan, storie tra-giche di uno dei più crudeli massacri della storia dell'Italia repubblicana, a Kindu, in Congo.&lt;br /&gt;Se oggi entrare in un aereo è diventato un gesto semplice come salire su un autobus lo dobbiamo a loro, a questi nonni e padri dell'aeronauti-ca moderna, lo dobbiamo a eroi famosi, come Francesco Baracca, e a eroi silenziosi, come i meccanici e i collaudatori che perdevano giorni, notti, e qualche volta la vita, per permettere ai quei «cosi» di librarsi nell'aria. Serbiamone la memoria, ricordiamo i sacrifici degli uomini dell'aeronau-tica, a partire dai tempi in cui un'aeronautica non esisteva ancora e a salire nel cielo erano gli ufficiali di marina, o dell'esercito, meglio se di cavalle-ria. Che cos'è un aereo se non un cavallo alato, un Pegaso che si alza leg-gero sopra le teste di tanti piccoli esseri, laggiù, a terra?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Andrea Benzi&lt;/strong&gt;, piacentino, avvocato, collabora con Orion e Rinascita. Tra le sue pubblicazioni, 11 volon-tarismo di guerra e l'Associazione volontari di guer-ra a Como (Isvig 2007).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Barbara Bracco&lt;/strong&gt;, milanese, docente di Storia con-temporanea a Milano. Tra le sue pubblicazioni, Me-moria e identità dell'Italia della Grande guerra (Uni-copli 2002).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Cuzzi,&lt;/strong&gt; milanese, insegna Storia contem-poranea a Milano. Ha pubblicato L'internazionale del-le camicie nere (Mursia 2005) ed è coautore de La guerra dei dieci anni. Jugoslavia1991-2001 (di pros-sima uscita nella collana Tascabili Saggiatore).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Marzo Magno,&lt;/strong&gt; veneziano, giorna-lista, per il Saggiatore ha curato La guerra dei die-ci anni. Jugoslavia 1991-2001 e Rapidi e invisibi-li. Storie di sommergibili. Ha pubblicato inoltre La carrozza di Venezia. Storia della gondola (Mare di carta 203138).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giacomo Scotti&lt;/strong&gt;, fiumano, giornalista, ha scrit-to racconti, poesie, romanzi, saggi storici e fiabe per bambini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pietro Spirito,&lt;/strong&gt; triestino, giornalista de II Picco-lo, ha scritto tra l'altro il romanzo Un corpo sul fon-do (Guanda 2007).&lt;br /&gt;Graziano Tonelli, spezzino, già direttore dell'Ar-chivio di Stato della Spezia, lavora alla Soprintenden-za archivistica per la Liguria.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andrea Vento,&lt;/strong&gt; pilota, romano di nascita e mila-nese d'adozione, è direttore delle relazioni interna-zionali del Comune di Milano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;M. Cuzzi, P. Spirito, G. Tonelli e A. Vento&lt;/strong&gt; sono coau-tori, insieme ad &lt;strong&gt;A. Marzo Magno,&lt;/strong&gt; di Rapidi e invi-sibili. Storie di sommergibili (il Saggiatore 2007).&lt;br /&gt;In copertina: &lt;strong&gt;Wilfred Hardy, Gloster Gladiator,&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;© The Bridgeman Art Library, Archivi Alinari, Firenze&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Romba il motore nei cieli della storia. Vola grazie all'ingegno dei grandi progettisti italiani, accende i cuori con le imprese degli aviatori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Bresciaoggi.it&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/Sg6h5aB8FWI/AAAAAAAAJm8/4uJxTEFdmlQ/s1600-h/16_24_bso_f1_498_medium.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336380616092685666" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/Sg6h5aB8FWI/AAAAAAAAJm8/4uJxTEFdmlQ/s400/16_24_bso_f1_498_medium.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La sicurezza arriverà dal cielo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell'aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali Da Adro a Chiari passando per il Parco dell'Oglio un velivolo vigilerà sull'Ovest Bresciano&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;16/05/2009&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell'Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d'intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l'ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale. ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d'intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L'investimento per vigilare dall'alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro.«Di questo budget - ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo - circa 80 mila euro saranno necessari per l'acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l'ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all'aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio. DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall'inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà - ha spiegato Franza - il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest'area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali. OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L'ampliamento del patto al Parco - ha spiegato Mazzatorta - non fa altro che confermare la bontà dell'intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all'immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d'Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti. Massimiliano Magli&lt;br /&gt;Massimiliano Magli&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Un giro d’Europa in memoria di Angelo D’Arrigo &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giovedì 14 Maggio 2009 14:48 Red&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onclick="window.print();return false;" href="http://www.cataniaoggi.com/index.php?view=article&amp;amp;catid=26%3Ain-breve&amp;amp;id=4554%3Aun-giro-deuropa-in-memoria-di-angelo-darrigo&amp;amp;tmpl=component&amp;amp;print=1&amp;amp;layout=default&amp;amp;page=&amp;amp;option=com_content&amp;amp;Itemid=108#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Sarà presentato sabato 16 maggio alle 10 del mattino, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella scuola di volo Etna fly di Calatabiano, il progetto Flying around Europe: un giro d'Europa in 20 giorni in memoria di Angelo D'Arrigo. Protagonisti dell'iniziativa proprio gli istruttori di volo dell'Etna fly, campo dove l'etologo e scienziato del volo di fama internazionale, morto nel 2006 in un tragico incidente aereo, ha preparato tante delle sue memorabili imprese, alcune delle quali l'hanno portato ora a sorvolare il deserto, ora raggiungere le vette più alte della Terra.&lt;br /&gt;La spedizione, di cui faranno parte Claudio e Franco Italiano, Nicola Chimisso e Giuseppe Sgarlato, partirà dalla Sicilia il prossimo primo luglio percorrendo più di 10 mila chilometri tra Austria, Germania, Belgio, Francia, Regno Unito, Spagna e infine Portogallo, prima di rientrare in Italia. Un lungo viaggio su due autogiri ultraleggeri che non si avvarranno di alcun supporto logistico da terra.&lt;br /&gt;"Quello che vogliamo - dice Franco Italiano - è ricordare uno straordinario istruttore, ma soprattutto un grande amico. Questa missione è il nostro ringraziamento per tutti gli insegnamenti che ci ha dato: per come ci ha dimostrato che un uomo può spingersi oltre i propri limiti con tanta prudenza, saggezza e determinazione. Proprio per questo lo ricorderemo attraverso il volo, come sarebbe piaciuto a lui".&lt;br /&gt;Un progetto nato, oltre che per onorare Angelo D'Arrigo, anche per raccogliere fondi per la Fondazione intitolatagli dopo la scomparsa. Un sodalizio che ha promosso progetti di solidarietà in Sicilia e in Italia (nelle carceri, negli ospedali e nelle scuole) e dato vita a iniziative di rilevanza internazionale, costruendo un asilo nido e una postazione medica (inaugurata proprio all'inizio di questo mese) in Perù.&lt;br /&gt;"Questa missione - dice Laura Mancuso, moglie di D'Arrigo e presidente della Fondazione - rappresenta una grande impresa sportiva e uno straordinario gesto di solidarietà. Ringrazio i piloti che vi prenderanno parte perché, oltre a dare un aiuto concreto alla Fondazione, con questo viaggio porteranno in giro per l'Europa il nome di Angelo, continuando a mantener vivo lo spirito che animava ogni sua impresa".&lt;br /&gt;All'incontro con la stampa di sabato mattina saranno presenti tutti i piloti che faranno parte alla missione e i rappresentanti della Fondazione Angelo D'Arrigo, tra i quali il presidente Laura Mancuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SgrromUa6II/AAAAAAAAJm0/nyQkzjxgKy8/s1600-h/lonier1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 256px; DISPLAY: block; HEIGHT: 159px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335335791287265410" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SgrromUa6II/AAAAAAAAJm0/nyQkzjxgKy8/s400/lonier1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/cronaca/index.html"&gt;&lt;strong&gt;Cronaca&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Aeronautica/ Domani a Roma apre la mostra &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"Il secolo con le ali"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;In occasione celebrazioni 100 anni primo volo militare in Italia &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;postato&lt;br /&gt;('2009-05-13T13:04: 4 ore fa da APCOM&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarà inaugurata domani a &lt;a href="http://roma.virgilio.it/"&gt;Roma&lt;/a&gt;, presso il Palazzo della Scienza Universale all'Eur, e rimarrà aperta al pubblico fino al 7 giugno 2009, la mostra "Il secolo con le ali", realizzata dall'Aeronautica Militare in occasione delle celebrazioni per i cento anni del primo volo militare in Italia, avvenuto ad opera di Wilbur Wright nel 1909 presso l'aeroporto romano di Centocelle. L'esposizione, già presentata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della cerimonia per gli 86 anni dell'Aeronautica Militare, svoltasi proprio a Centocelle il 30 marzo scorso, sarà aperta tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 10.00 alle 16.00 (unico giorno di chiusura previsto per il 2 giugno 2009, Festa della Repubblica). L'ingresso è libero. La cerimonia d'inaugurazione avrà luogo giovedì 14 maggio alle 16:30 presso i locali del Palazzo della Scienza Universale, che ospita al suo interno anche il Museo dell'Alto Medioevo (ingresso in via Lincoln n. 3). Saranno presenti autorità del Comune di Roma, dell'Aeronautica Militare ed i vertici di EUR S.p.A, il Presidente Ing. Paolo Cuccia e l'Amministratore Delegato Prof. Mauro Miccio. La Mostra, così come la promozione di altri eventi culturali negli ambienti dei palazzi storici di EUR SpA, si inserisce in un più ampio discorso di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare, che identifica la missione di EUR S.p.A. come valorizzazione di un patrimonio storico-architettonico di inestimabile valore. La Mostra "Il Secolo con le ali", curata dal Museo Storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle (&lt;a href="http://roma.virgilio.it/"&gt;Roma&lt;/a&gt;), attraverso una serie di interessanti fotografie, quadri, documenti ed innumerevoli testimonianze, intende guidare il visitatore in un percorso che nasce dall'epoca storica dei dirigibili e giunge all'aviazione militare di oggi e alle missioni di pace nelmondo, scorrendo le pagine delle memorabili imprese di grandi aviatori del passato come Antonio Locatelli, Arturo Ferrarin, Francesco De Pinedo, Italo Balbo e Umberto Nobile. Un'altra manifestazione, dopo quella inaugurale di Centocelle, pensata e voluta per ricordare e far conoscere al grande pubblico un anno speciale per l'aviazione militare in Italia, quel 1909 che con le prime dimostrazioni di Wilbur Wright a &lt;a href="http://roma.virgilio.it/"&gt;Roma&lt;/a&gt;, divenne un vero e proprio 'big bang' per tutto il mondo aeronautico e per la costituzione ufficiale dell'Aeronautica Militare in particolare. La conquista della "terza dimensione", avvenuta in modo così travolgente il secolo scorso, ha cambiato in pochi anni la vita dell'uomo, condizionando in modo dirompente molti aspetti delle relazioni e della convivenza sociale e divenendo parte integrante di quella rivoluzione culturale e tecnologica che ha caratterizzato il 900, il secolo con le ali appunto. Il 5° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica ha previsto una serie di visite informative per gruppi di studenti delle scuole medie e superiori di &lt;a href="http://roma.virgilio.it/"&gt;Roma&lt;/a&gt; e provincia (per ulteriori informazioni Ufficio Relazioni con il Pubblico A.M. - tel. 06-49866626).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.virgilio.it/notizielocali"&gt;Roma&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;ANSA .it I FATTI DEL GIORNO &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335253584296721954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/Sgqg3haiviI/AAAAAAAAJms/8l946MBxGzs/s400/1136389611_v_in_mong_20060104.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;I CAMPIONI DEL MONDO NEL CIELO SOPRA TORINO (E MONDOVI')&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tra il 6 e il 14 giugno tutti col naso per aria. Il cielo sopra Torino ospita i campionati mondiali di sport aerei, e sara' solcato da macchine volanti giunte da novanta paesi per gareggiare in dieci discipline: acrobazia, aeromodellismo, deltaplano, mongolfiere, ultraleggero, parapendio, paracadutismo, alianti, elicotteri e velivoli sperimentali. Torino - con il piccolo aeroporto Aeritalia di Collegno Avigliana - e Mondovi' sono il baricentro delle gare del World Air Games: nelle selezioni di giugno 2007 hanno sbaragliato i candidati di Russia, Regno Unito, Danimarca e Australia, anche grazie alle importanti tradizioni industriali dell'aeronautica sul territorio, come Alenia, e alla spinta delle Olimpiadi 2006. E del resto quasi tutte le gare si terranno all'aeroporto torinese di Aeritalia, con l'eccezione delle mongolfiere, che prenderanno il volo a Mondovi', e di parapendio e deltaplani che si libreranno sul Lago Grande di Avigliana; l'unica specialita' indoor, l'aeromodellismo aero-musical, si disputera' al PalaRuffini di Torino. Ma non solo quel che accade per aria e' interessante: le tre citta' dei World Air Games si riempiono, per la settimana dei giochi, di eventi dedicati al grande sogno di Icaro. In piazza San Carlo, a Torino, ci vorranno esattamente 48 ore di lavoro senza sosta per costruire, da zero e sotto gli occhi di tutti, un vero aereo ultraleggero funzionante, che sara' collaudato l'ultimo giorno di gara; le scuole primarie, inoltrem saranno coinvolte in una gara ufficiale di aeromodellismo. Le competizioni di Avigliana e Mondovi' sono a ingresso libero; per tutte le altre i biglietti si possono acquistare su www.torinolympicpark.org. Il calendario delle gare e' su www.wag2009.com. (ANSA). 12/05/2009 14:46&lt;br /&gt;&lt;a class="menu" href="http://www.ansa.it/mainhtml/disclaimer.html"&gt;© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="menu" href="http://www.wag2009.com/" target="_blank"&gt;World Air Games &lt;/a&gt;&lt;a class="menu" href="http://www.torinolympicpark.org/" target="_blank"&gt;Torino: Olympic Park &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lombardia/ Diversamente abili in volo per superare le barriere&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Al campo volo di Cogliate un'iniziativa per portatori handicap&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;postato 2009-05-11T13:16:00 23 ore fa da APCOM&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ci sono sogni e sogni, ma se un sogno può trasformarsi in realtà, tutto diventa più bello". Sono le parole di Alessandro Paleri, pilota diversamente abile, leader del "Wefly Team" la pattuglia aerea, montata su ultraleggeri avanzati "Texan", interamente composta da piloti in carrozzina. Oggi, sul campo volo di &lt;a href="http://cogliate.virgilio.it/"&gt;Cogliate&lt;/a&gt;, in provincia di &lt;a href="http://milano.virgilio.it/"&gt;Milano&lt;/a&gt;, gestito da Stefano Favaro, Paleri è stato protagonista di una giornata speciale per avvicinare al volo le persone diversamente abili e mostrare loro che, a volte, basta poco per superare quei vincoli e quelle barriere che ci legano alla Terra, soprattutto per chi è costretto su una sedia a rotelle e che, suo malgrado, vive una situazione di reale disagio. Circa 20 portatori di handicap sono stati accompagnati sul campo volo per prendere familiarità con gli ultraleggeri ai comandi degli istruttori della scuola di volo "Vittoria Alata", Roberto Stefanelli e Luca Fini, e dello stesso Alessandro Paleri. I loro accompagnatori, inoltre, hanno avuto la possibilità di effettuare alcuni voli d'ambientamento. Il pilota del "Wefly team", poi, ha intrattenuto il pubblico dimostrando da solista l'intero display acrobatico normalmente eseguito dalla pattuglia durante le proprie esibizioni, compresi spettacolari passaggi con i fumogeni. "E' stata davvero una giornata memorabile per questi ragazzi - ha commentato Paleri, scendendo dal suo aereo -. Inoltre, aver visto che ai comandi c'era un pilota diversamente abile come loro è servito senza dubbio a farli sentire più coinvolti; a capire che, se lo si vuole davvero, nulla è impossibile e, appunto, anche per loro le fantasie possono diventare reali".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 401px; DISPLAY: block; HEIGHT: 334px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334142108516060946" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/Sgat_HeNjxI/AAAAAAAAJmk/2HZXbDZ7_TI/s400/untitled.bmp" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EPIDEMIA MONDIALE: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;AFFARE ECONOMICO, FALSO ALLARME O GUERRA BIOLOGICA?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334142106438690322" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/Sgat-_u7ZhI/AAAAAAAAJmc/55te3b3o16s/s400/mexico-flu-cp-6651178-wide.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Data: Sabato, 09 maggio @ 19:00:00 CDT Argomento: MedicinaA CURA DI INSURGENTE.ORG&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla feroce manipolazione mediatica internazionale vanno spuntando sempre più domande ed ipotesi senza risposta, che vanno dalla logica ed il buonsenso fino a teorie cospirative della più grande varietà di ordine e provenienza. E c'è un'altro aspetto più tangibile: il costo e l'impatto economico che avrà questa psicosi che potrebbe derivare in un enorme macro-commercio finanziario col salvataggio dei paesi colpiti, come già si scorge col Messico.Tutto quello che si distrugge bisogna "ricostruirlo", questa è la massima che segue sempre il sistema capitalista per strappare rendimento tanto delle crisi economiche, come delle catastrofi e dalle guerre. "Se non c'è guerra bisogna inventarla per fare affari", questa è la massima storica dei Rothschild, leader emblematici del sionismo finanziario.Questo principio si estende anche alle catastrofi naturali o alle epidemie dove - dietro il volto umanitario “dell’aiuto" – si muove un’implacabile struttura commerciale che serve a riattivare cicli parziali dell'economia ed il rendimento capitalista. Le catastrofi e le epidemie - vale chiarirlo - non solamente hanno effetti sulla salute, ma pesano anche sull’economia per mezzo delle risorse che si usano per sconfiggerle o dell'impatto che producono su tutto il sistema economico.Una crisi pandemica, una crisi economica o una guerra mettono in moto miliardarie risorse finanziarie per affrontarle. Quelle risorse (denaro, finanziamenti, medicine, alimenti, ricostruzione di infrastrutture, etc.), sono provviste e finanziate con fondi pubblici a garanzia dei governi, ma chi fa l’affare sono le grandi corporation bancarie, alimentari, tecnologiche ed i laboratori che intervengono nelle operazioni.Sono le stesse corporation e banche internazionali facenti parte del "complesso militare industriale" che speculano con le guerre e con la sucessiva fase di "ricostruzioni", che ottengono profitti economici con le catastrofi e le epidemie dove – in quanto “fornitori” dello Stato - si trasformano in fornitori delle risorse degli aiuti umanitari. Il capitalismo – è storicamente provato - non ha morale nè un'altra logica che non sia la ricerca del profitto e della concentrazione di ricchezza. In questo scenario qualsiasi teoria (per quanto cospirativa risulti) che riguardi benefici economici con l’epidemia suina, può arrivare ad essere reale.Qualcosa di certo: né i governi, né le organizzazioni internazionali della sanità possono descrivere né provare con precisione l'origine, i casi possibili, il grado di gravità e portata che può avere l'epidemia dell’influenza suina. Nonostante tutto, la macchina mediatica internazionale ha già creato una "psicosi mondiale" e conseguente isolamento di paesi e intere società, come è il caso del Messico, seminando il terrore con la possibilità di infezioni per "contatto umano." La mancanza di informazioni probanti alimenta a sua volta un universo di domande e di teorie cospirative che oggi attraversano - tanto velocemente come un virus - i quattro punti cardinali del pianeta.Allarmi e dubbi.Da una parte, organismi ufficiali notano che l'influenza suina si "aggrava" e che ha già attraverstato le frontiere di quattro continenti. Martedì, coi primi casi confermati in Medio Oriente, Asia e Pacifico, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dice di "prepararsi per una pandemia", cioè un'epidemia a livello globale. "I governi dovrebbero prendere le misure opportune per far fronte ad una possibile pandemia", ha segnalato il direttore generale aggiunto della Sicurezza Sanitaria dell'OMS, Keiji Fukuda, che ha ricordato che la cosiddetta "influenza spagnola" del 1918 uccise milioni di persone. "L'influenza si muove in una maniera che non possiamo prevedere", ha avvertito.I dati di questo mercoledì indicano che il Messico registra 152 morti e quasi 2.000 infettati, seguono gli Stati Uniti (con 68 casi), Canada (13), Nuova Zelanda (3), Gran Bretagna (2), Spagna (2), Israele (2), e Costa Rica (2). In altri 20 paesi, tra questi l'Argentina, si stanno analizzando "casi sospetti”.D'altra parte, mentre la stampa internazionale semina il terrore con titoli come: "Avanza la pandemia mondiale", o "Il virus della febbre suina è incontrollabile", governi ed organizzazioni ufficiali ridimensionano informazioni che minimizzano o riducono i numeri, dovendosi accertare che tutte le morti e gli infettati siano legati all'influenza suina. Curiosamente, il Messico ha confermato che dei 152 morti solo sette decessi sono per influenza suina, secondo le prove di laboratorio.Un altro aspetto che richiama l'attenzione è che fino ad ora non ci siano vittime mortali in altre parti del mondo dove la malattia si è manifestata solo con "sintomi moderati."D'altra parte, mentre si espande a livello planetario la "psicosi suina" attraverso i mass media, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO), informa che sta mobilitando squadre di esperti per aiutare ad accertarsi se il nuovo ceppo del virus H1N1 dell'influenza che ha ucciso numerose persone in Messico, abbia una connessione diretta coi i maiali. Cioè, secondo l'ONU, non c'è ancora la certezza che l'influenza sia "suina."Il Capo del servizio veterinario della FAO, Joseph Domenech, ha detto “che non c'è evidenza di una minaccia per la catena alimentare, allo stato attuale si tratta di un'emergenza a livello umano e non degli animali, ma dobbiamo essere vigili e preparati." Nonostante, e soprattutto a causa della "pressione mediatica", varie compagnie di turismo britanniche, agenzie di viaggio francesi ed una linea aerea canadese hanno sospeso i viaggi verso il Messico. Cuba ha cancellato tutti i voli con destinazione Messico per le prossime 48 ore e l'Argentina ha preso la stessa decisione fino a lunedì.Benchè l'OMS consideri prematuro limitare i viaggi nelle località colpite dal virus, Australia, Svizzera, Canada, Gran Bretagna, Francia, Italia, Olanda, Lussemburgo e Germania, sconsigliano di viaggiare verso il Messico. Il portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Gregory Hartl, ha riconosciuto martedì che ancora l'OMS non sa perché l'influenza suina si stia mostrando più grave in Messico che in altri paesi, allo stesso tempo ha precisato che l'agenzia dell'ONU non è a favore del fatto che si mettano restrizioni di viaggio o si chiudano frontiere."Non riusciamo a capire perché la malattia sia stata più grave in Messico", ha ammesso Hartl in una conferenza stampa. Il sindaco di Città del Messico, Marcelo Ebrard, si è unito alla psicosi segnalando che bisogna pensare agli abitanti di Città del Messico, che sono circa 19 milioni di persone, le quali devono "convivere per un lungo periodo di tempo con questo virus", il quale si trova "nel momento critico per evitare un contagio esponenziale."La Confederazione degli Industriali del Messico (Concamin) ha espresso in un comunicato la sua "preoccupazione per la decisione unilaterale del Governo del Distretto Federale di ordinare la chiusura di ristoranti, con conseguente applicazione di sanzioni."Secondo essa la misura non è stata raccomandata né vi è motivo di stare all'erta da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e queste affermazioni spingeranno e i consumatori a ricorrere ai commerci informali di vendita di alimenti, aumentando il rischio di acquisire malattie." Ma in sintesi, quello che più chiama l'attenzione è che ciò che ha ucciso massicciamente persone in Messico non è stata "l’influenza suina", (una minoranza dei casi), bensì un influenza con complicazione virali. Non è stato accertato che la pandemia sia "suina", né si è sicuri dell'origine reale del virus.Davanti al cumulo di contraddizioni che sorgono dall'informazione ufficiale: perché il terrore mediatico dell’epidemia?Epidemia di affari?Secondo un’articolo firmato dall'investigatrice Silvia Ribeiro pubblicato sulla “Giornata del Messico”, sono le imprese internazionali quelle che più ottengono: le imprese biotecnologiche e farmaceutiche che monopolizzano i vaccini e gli antivirali. Il governo ha annunciato che aveva un milione di dose di antidoti per attaccare il nuovo ceppo di influenza suina, ma non ha mai informato sul costo.Gli unici antivirali che hanno azione contro il nuovo virus, e brevettati nella maggior parte del mondo, sono di proprietà di due grandi imprese farmaceutiche: Zanamivir, con nome commerciale “Relenza” commercializzato da GlaxoSmithKline, ed Oseltamivir il cui nome commerciale è “Tamiflu”, brevettato da Gilead Sciences, dato in esclusiva a Roche. Glaxo e Roche sono la seconda e la quarta impresa farmaceutica su scala mondiale e, come col resto dei loro farmaci, le epidemie sono le loro migliori opportunità di commercio. Con l'influenza aviaria, tutte ottennero migliaia di milioni di dollari in guadagni. Con l'annuncio della nuova epidemia in Messico, le azioni di Gilead sono cresciute del 3%, quelle di Roche del 4% e quelle di Glaxo del 6%, e questo è solo il principio.Un'altra impresa che insegue questo succoso affare è Baxter che ha richiesto campioni del nuovo virus ed annunciato che potrebbe avere il vaccino in 13 settimane. Baxter, altra farmaceutica globale, al 22esimo posto, ebbe un incidente nella sua fabbrica a febbraio di quest’anno. Inviò un prodotto contro l'influenza a Germania, Slovenia e Repubblica Ceca, inquinato con virus di influenza aviaria. Secondo l'impresa furono errori umani e di processo, dei quali non può dare dettagli, perché dovrebbe rivelare processi brevettati. Non dobbiamo solo affrontare l'epidemia dell'influenza: anche quella del profitti.&lt;br /&gt;Guerra biologica? La rivista Pacifica - elaborata da un collettivo giornalistico con sede in California, ha intervistato diversi esperti degli Stati Uniti e del Messico, i quali allertano sulla possibile preparazione di armi chimiche nei laboratori del Pentagono e dei milionari benefici per le imprese farmaceutiche.È questo il caso dei laboratori Gilead Sciences Inc., diretti da Donald Rumsfeld, che hanno i diritti del farmaco "Tamiflu" che viene venduto come rimedio per l'influenza suina e che fece già profitti miliardari con l'influenza aviaria. Il giornalista Fernando Velázquez menziona &lt;a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=13351"&gt;un articolo dell'investigatrice Lori Price&lt;/a&gt; del sito web Globalresearch.ca, intitolato "La Febbre Suina distoglie l’attenzione dai documenti sulla tortura”, nel quale segnala che l'influenza suina, fabbricata probabilmente nei laboratori militari degli Stati Uniti, ha surclassato la notizia delle rivelazioni sulla tortura ordinate Servizi Segreti Americani (CIA) applicate a prigionieri di Guantánamo, Abu Ghraib ed in altre prigioni segrete.Lori Price sottolinea che l'attuale isteria provocata dal virus suino potrebbe dare grandi guadagni a Donald Rumsfeld. L'ex Segretario della Difesa del governo Bush è direttore da 20 anni del laboratorio Gilead Sciences, Inc., la società con sede in California che fabbrica ed ha i diritti sul "Tamiflu", presunto rimedio per la malattia che sta terrorizzando il mondo.Fernando Velázquez ha anche intervistato il giornalista Ralph Schoenman, produttore del programma radio "Taking Aim", che trasmette sulla stazione WBAI di New York. Schoenman afferma che i laboratori militari degli gli Stati Uniti stanno perfezionando armi biologiche con virus suini, l'aviaria, l'asiatica ed altre malattie per le quali non c'è risposta immunologica.Fernando Velázquez aggiunge anche che documenti declassificati nel 1956 e nel 1958, rivelano che l'esercito statunitense creò grandi quantità di zanzare in Florida e Georgia per verificare se gli insetti avessero potuto essere usati come armi disseminatrici di malattie, e che nel 1969 più di 500 studenti di 36 paesi si laurearono in corsi di guerra epidemiologica nella scuola di chimica dell'esercito di Fort McClellan in Alabama.Titolo originale: "Pandemia mundial: ¿Negocio capitalista, falsa alarma o "guerra biológica"?"Fonte: http://www.insurgente.org/&lt;a href="http://www.insurgente.org/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=16591"&gt;Link&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;01.05.2009 Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LILIANA BENASSI&lt;br /&gt;Questo Articolo proviene da Come &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;DonChisciotte&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'URL per questa storia è:&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5877"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5877&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tempo Libero [06/05/2009]&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Prova a volare!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;A cura di e.z.p.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fino al 14 giugno le Officine Grandi Riparazioni di Torino (corso Castelfidardo 18) opsitano la mostra Prova a volare. Storia e interattività si intrecciano in questo percorso curato da Neva Capra, partito da Trento il 19 aprile 2008.Un viaggio tra le simulazioni di volo dei primi aeroplani fino alle esplorazioni spaziali, in cui si potranno ammirare due esemplari, unici al mondo, dei primi simulatori di volo realizzati a Torino nel 1917 dall'ingegnere Ettore Barsanti per il Battaglione Aviatori di Venaria Reale. Per la prima volta venivano introdotte due fondamentali variabili nel volo: quella psicologica e quella fisiologica dei piloti. Variabili fino ad allora decisamente scontate, se si pensa che 90 incidenti aerei su 100 erano dovuti ai limiti fisici, come la poca resistenza agli sbalzi di pressioni e problemi alla vista.Ad affiancare questi straordinari reperti strumentazioni scientifiche d'epoca, video-installazioni e postazioni interattive. Sarà inoltre possibile prendere parte a dei voli simulati attraverso dispositivi realizzati per piloti civili e militari. L'Ogr proietterà durante l'esposizione 140 volti di aspiranti piloti che superarono l'esame della campana ipoborica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di loro ci restano le facce e i numeri di matricola, ma non i nomi, che potranno grazie a questa mostra essere riconosciuti dai visitatori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Informazioni &lt;a href="http://www.wag2009.com/"&gt;http://www.wag2009.com/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;a class="linkSm" href="http://www.localport.it/eventi/segnala/segnala.asp?indi=/eventi/notizie/editoriale_espanso.asp?N=7145"&gt;Segnala ad un amico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a title="Collegamento permanente a Aeromodelli, che passione!" href="http://www.webluxe.net/tempo-libero/aeromodelli-che-passione.htm" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Aeromodelli, che passione!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 248px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332296823667197250" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SgAftZughUI/AAAAAAAAJmM/5k3uCwjfv94/s400/aereomodello-2-300x248.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;5 maggio, 2009&lt;br /&gt;di Giovanni Pasqua&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.webluxe.net/wp-content/uploads/2009/04/aereomodello-1.jpg" rel="lytebox[aeromodelli-che-passione]"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Siete amanti dell’aereomodellismo e ansiosi di mostrare a tutti quanto siete bravi?&lt;br /&gt;Torino allora è il posto giusto per voi!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 199px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332296819279254402" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SgAftJYV04I/AAAAAAAAJl8/QcDbe1QOcgw/s400/aereomodello-1-300x199.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Candidatasi per i nuovi World Air Games, il 1 giugno 2007 Torino ha ottenuto la vittoria sui quattro finalisti di Australia, Regno Unito, Russia, Danimarca.&lt;br /&gt;Ed oggi tra il 7 ed il 13 giugno 2009 a Torino si svolgeranno I World Air Games, ovvero i giochi mondiali dell’aria. Tutti gli &lt;a style="BORDER-BOTTOM: medium none; COLOR: #ff0000; TEXT-DECORATION: underline; textdecoration: none" id="ed_Id_1" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=sport&amp;amp;a=5714&amp;amp;e=1&amp;amp;y=6&amp;amp;j=7C54082F3EF3F8B4496CDF4B63DDF2AAhttp%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D12050%26idA%3D90764%26query%3Dsport%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Efiatqubo%25252Eit%2526query%253Dsport%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg16NSnZamwr%2525252DqdLrASOeBxVwaxca59M1qCZN%2525255FGtZf5iMxXOF%2525255FZ6rInMd9RO1u%2525252DF%2525252DNwPOS%2525255FqAQLfP5mfOJFQePTVuBHuvpjdLJz485PqajWNRHx4UUmefomYVJPXkHa2cdSOKl3uPPJdbvbj9G%2525255F4oD227Bvvxvwsaxx%2525252DMdFL%2525255Fb0UQpqlGGfs9N%2525252D%2525255FF7jL%2525255FLX%2525252Dl%2525255FSrFdf9Gd5SWScepWmo94kL2UDgYTKiqikhl4rluJUCYgrKbKYo0Nsavwm4aGaOb0iogKZgfTq7Yn%2525255Fk%2525255FDGE%2525255FYGbtTFCyPj6UIx1NTFPapP1WV1VdA8eqw3aadP40nszi5GJTUFmemOxpPRQZ8UrW4fljeMzAx4z%2525252D3Qw%2525252E%2525252E&amp;amp;r=&amp;amp;x=1241521864640&amp;amp;z=tt.lh.39530E9C8CD5698D4000C294594ADDFB&amp;amp;i=336" target="_blank" ed_created="1"&gt;sport&lt;/a&gt; aerei, dal &lt;a style="BORDER-BOTTOM: medium none; COLOR: #ff0000; TEXT-DECORATION: underline; textdecoration: none" id="ed_Id_2" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=volo+it&amp;amp;a=5714&amp;amp;e=1&amp;amp;y=6&amp;amp;j=A684B4A57530DBEAC5181E64C3A10FB7http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D10378%26idA%3D90764%26query%3Dvolo%2Bit%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Eedreams%25252Eit%2526query%253Dvolo%252Bit%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg17tSkJamwr%2525252Dpc7vNT%2525252DCFxF4axca588lmCZN8HNRIoS5gWeR%2525252DaaDImsxuHLFq5gbRzPGW%2525252DqQfKPL9mfmLEQmNQEXYR%2525252D723YjDzI0%2525255FNv%2525252DXb45KhrYvxuLqnS55DGRGb2qyecTv3%2525252DPNJdbvTCYI844AzBSZ%2525255Fvhqycax07ZPHeiHjBtuqg7ZKe92m9Iu8rjKW5gMO8BQC8%2525255FIwCuWIKxw4913keykPiljLC7X8jABol2eJjR3v6%2525255FMdZEIvL3ny9uVL7yhw8kHL1LCoex62FtO%2525252DE61mNY6Z2zT375fhg9TRvyjPW%2525252DC50Ny9MGGyJ2KfZp173SiQdqIT3z2dxMhJHFPEa7rOFPaJXdtoBOGdoMXfMiPyhM%2525252E&amp;amp;r=&amp;amp;x=1241521864640&amp;amp;z=tt.lh.39530E9C8CD5698D4000C294594ADDFB&amp;amp;i=336" target="_blank" ed_created="1"&gt;volo&lt;/a&gt; libero, cioè senza motore in deltaplano e parapendio, agli alianti, mongolfiere, elicotteri, velivoli sperimentali, paracadutismo e modellismo daranno vita a spettacoli che coinvolgeranno tutta la regione, in una vera Olimpiade degli sport aerei.L’evento, legato alla centenaria tradizione aeronautica italiana, si prospetta emozionante e coinvolgente. Le sedi dell’evento saranno: Torino, Mondovì e Avigliana. Per consentire al pubblico di godere al meglio delle competizioni giornaliere verranno attrezzate aree con simulatori, esposizioni e megaschermi nelle principali piazze della città. Sono anche previste conferenze, mostre a tema, e numerosi eventi collaterali per un programma tutto dedicato all’aviazione. &lt;a href="http://www.webluxe.net/wp-content/uploads/2009/04/aereomodello-2.jpg" rel="lytebox[aeromodelli-che-passione]"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I World Air Games includono tutti gli sport dell’aria, dalla acrobazia a motore al volo a &lt;a style="BORDER-BOTTOM: medium none; COLOR: #ff0000; TEXT-DECORATION: underline; textdecoration: none" id="ed_Id_3" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=vela&amp;amp;a=5714&amp;amp;e=1&amp;amp;y=7&amp;amp;j=3A24D8A66CAFF9736C3534D214DDE978http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D9570%26idA%3D89594%26query%3Dvela%26cpk%3Dm%26idU%3D218%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fkelkoo%252Fredir%252Easp%253Ftrack%253D%2525keywordid%2525%2526url%253D%2526id%253D8448623163601ita0c431d285f920ff296bda47fc9d39b1%2526query%253Dvela%2526country%253Dit%2526category%253D163601%2526merchant%253D8448623%2526operator%253Dand&amp;amp;r=&amp;amp;x=1241521864640&amp;amp;z=tt.lh.39530E9C8CD5698D4000C294594ADDFB&amp;amp;i=336" target="_blank" ed_created="1"&gt;vela&lt;/a&gt; e agli elicotteri, dal paracadutismo al deltaplano, dal parapendio alle mongolfiere, dai palloni a &lt;a style="BORDER-BOTTOM: medium none; COLOR: #ff0000; TEXT-DECORATION: underline; textdecoration: none" id="ed_Id_4" href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=gas&amp;amp;a=5714&amp;amp;e=1&amp;amp;y=6&amp;amp;j=3360ACDC2AC6C03FEE7E5CFE51E8459Chttp%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D27634%26idA%3D90764%26query%3Dgas%26cpk%3Da%26idU%3D265%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fgoadv%252Fredir%252Easp%253Furl%253Dwww%25252Eenel%25252Eit%25252Fenelenergia%2526query%253Dgas%2526country%253Dit%2526redir%253Dhttp%25253A%25252F%25252Frc23%25252Eoverture%25252Ecom%25252Fd%25252Fsr%25252F%25253Fxargs%25253D15KPjg16ZSmpamwryrcb%2525255FPTOeAwl8Igszv%2525255F81tCpR4GtBd8WQ8De1%2525252DbqLJmcJ8SOVm5xiBkP%2525252DW%2525252D68RKvH9nfKPEQiOQ1GNEeP%2525255Fyt2awIk8NKmiXthHh%2525255FMa%2525255FrXkn4NJP3wOYGe31uP%2525252Dk%2525252DuIFObVfnNI%2525252Do8VvkXa8PBtx8%2525252D0wO4WFb7ezgMp9g6LddISvPIkhrrHWpMNTMQjDN%2525255Ftk0alQooRmNF1wN2UCyEQKSvUlxt9r1OEMm9yqanTfosBp7Tw5r%2525252DhYOXrzY1TPBXQ4qU2YS7TQU6t69xuMGzT3r4OzwNRFMS0PWay0U9A%2525252DfqZmqOfJNR172iiSNqITSnDWAF2fFMgEK7pKgTTJEAM0g%2525252E%2525252E&amp;amp;r=&amp;amp;x=1241521864640&amp;amp;z=tt.lh.39530E9C8CD5698D4000C294594ADDFB&amp;amp;i=336" target="_blank" ed_created="1"&gt;gas&lt;/a&gt; all’aermodellismo, dagli ultraleggeri ai velivoli sperimentali. Ognuno di questi sport vedrà la presenza dei migliori atleti del mondo appositamente selezionati in un contesto predisposto per coinvolgere il pubblico. Delle 27 competizioni previste, 21 si svolgeranno presso l’aeroporto di Torino Aeritalia. L’evento non si limiterà solo al puro aspetto agonostico ma oltre alle cerimonie spettacolari di apertura e chiusura, durante tutta la settimana ci saranno manifestazioni collaterali, culturali e di intrattenimento incentrate sul volo.&lt;br /&gt;L’evento, nella sua globalità, non si limiterà al puro aspetto agonistico. Oltre ad attraenti cerimonie di apertura e chiusura, nel corso della settimana dei World Air Games è infatti prevista una serie di manifestazioni collaterali, culturali e di intrattenimento incentrate sul volo, fra cui una rassegna di film aeronautici, mostre tematiche, la costruzione pubblica di velivoli leggeri in centro città, gare con piccoli aeromodelli basici fra i bambini delle scuole, convegni a carattere aeronautico, concerti con richiami al mondo del volo. &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 145px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332296817326719714" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SgAftCG0guI/AAAAAAAAJmE/pwFDBVnIkfk/s400/213x145_bee69cf9cda14c3b77a98a1958a3f61b.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a title="Permanent Link a Inaugurazione stagione ufficiale Frecce Tricolori" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2009/venerdi-inaugurazione-stagione-ufficiale-frecce-tricolori/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;Inaugurazione stagione ufficiale Frecce Tricolori&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Venerdì prossimo, 1° maggio, la stagione ufficiale della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare sarà inaugurata dalla consueta manifestazione "in casa" dedicata ai club Frecce Tricolori; la PAN, d’altronde, è l’unica pattuglia al mondo ad avere dei fan club.La manifestazione si terrà alle ore 11:00 sulla base aerea di Rivolto, la home base della PAN in provincia di Udine, e prevede l’esibizione dei 10 velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale, anticipata da presentazioni in volo di velivoli del Reparto Sperimentale Volo (C-27J, Tornado, AMX ed Eurofighter) ed un evento dimostrativo di Combat Search and Rescue (CSAR) con elicotteri AB-212 e HH-3F.L’evento sarà trasmesso in diretta (dalle 11:00 alle 13:15) su Rai Sport Più, in chiaro sul Canale 227 di Sky e visibile anche sul Digitale Terrestre, mentre in differita integrale su Raidue dalle 15:00 alle 17:15, ed in diretta Internet dalle 09:00.La manifestazione è stata preceduta da due "anteprime delle Frecce &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da Dedalo NEWS 16 Aprile 2009 - 5:15 pm di: &lt;a title="Articoli scritti da: G. Alegi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/g-alegi/"&gt;G. Alegi&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;News&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a Terremoto: orfani aviatori aiutano orfani del terremoto" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/04/2009/terremoto-orfani-aviatori-aiutano-orfani-del-terremoto/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;Terremoto: orfani aviatori aiutano orfani del terremoto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I 306 orfani assistiti dall’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori (ONFA) hanno deciso attraverso il proprio istituto di destinare 10.000 euro a favore degli orfani nelle zone terremotate dell’Abruzzo. Lo ha reso noto, attraverso l’Aeronautica Militare, l’organizzazione che da oltre 70 anni assiste gli orfani del personale militare dell’Aeronautica Militare deceduto per qualsiasi causa, nonché i figli dei militari dell’Aeronautica Militare grandi invalidi di prima categoria. L’ONFA è tra gli enti ammessi dal ministero delle Finanze a ricevere, senza oneri aggiuntivi per il contribuente, la &lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/cinque-per-mille-allonfa-2/" target="_blank"&gt;donazione dell’5 per mille&lt;/a&gt; delle dichiarazioni dei redditi&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoT1xCcAI/AAAAAAAAJlc/KHO8mSr6Wm4/s1600-h/1648-giochiaria-1.jpg"&gt;&lt;strong&gt;Emissioni San Marino13.03.2009 09:33&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312673400496484354" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoT1xCcAI/AAAAAAAAJlc/KHO8mSr6Wm4/s400/1648-giochiaria-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoTy-YsSI/AAAAAAAAJlU/yqeZRg5LjMs/s1600-h/1648-giochiaria-2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312673399747162402" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoTy-YsSI/AAAAAAAAJlU/yqeZRg5LjMs/s400/1648-giochiaria-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoTmdpuRI/AAAAAAAAJlM/jniWKbGQ994/s1600-h/1648-giochiaria-3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312673396388641042" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SbpoTmdpuRI/AAAAAAAAJlM/jniWKbGQ994/s400/1648-giochiaria-3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emissioni San Marino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;13.03.2009 09:33&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giochi Mondiali dell'Aria: da San Marino quattro francobolli&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si apre con i quattro francobolli dedicati ai Giochi Mondiali dell'Aria in programma a Torino dal 6 al 14 giugno, la sfornata di emissioni prevista dall'Azienda filatelica di San Marino per il prossimo 14 aprile. La terza edizione di questo evento tra i più importanti a livello mondiale, ospiterà a Torino e dintorni, sportivi ed appassionati di oltre dieci discipline aviatorie, dall'acrobazia a motore, al paracadutismo al deltaplano, dal parapendio alle mongolfiere, agli ultraleggeri. I dentelli sammarinesi raffigurano in modo allegorico alcuni volatili alle prese con alcuni giochi "aerei".&lt;br /&gt;di Francesco De Carlo&lt;br /&gt;&lt;a title="" href="http://www.philweb.it/channews/uploads/articoli/2008/1648-giochiaria-1.jpg" rel="lightbox[roadtrip]"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giochi Mondiali dell'Aria costituiscono l'evento internazionale più importante dedicato all'aviazione sportiva. Quest'anno la terza edizione dei "World Air Games" si svolge in Italia: sarà Torino, dal 6 al 14 giugno, ad ospitare gli appassionati di sport dell'aria - dalla acrobazia a motore al volo a vela e agli elicotteri, dal paracadutismo al deltaplano, dal parapendio alle mongolfiere, dai palloni a gas all'aeromodellismo, dagli ultraleggeri ai velivoli sperimentali - provenienti da tutto il mondo.&lt;br /&gt;Oltre che nel capoluogo piemontese (dove nel Palazzetto dello Sport "Palaruffini" si svolgerà la gara di Aeromodellismo Indoor Aero-musical), i numerosi eventi sportivi si svilupperanno anche presso l'aeroporto Aeritalia, sui laghi di Avigliana e a Mondovì.&lt;br /&gt;A sottolineare questa grande kermesse dell'aria, tra competizioni, dimostrazioni e tentativi di nuovi record, vi saranno i quattro francobolli che l'Azienda Filatelica e Numismatica di San Marino ha in programma di emettere per il 14 aprile: con nominali da 0,60€, 0,85€, 1,50€ e 1,80€, i dentelli raffigurano alcuni volatili giocosamente all'opera con avio-apparecchi come l'elicottero, l'aliante, la mongolfiera e l'aeroplano. Un modo leggero e colorato di rappresentare l'allegoria degli sport dell'aria.&lt;br /&gt;I francobolli e i prodotti filatelici di San Marino possono essere acquistati, come di consueto, online sul sito web dell'AASFN a partire dal giorno d'emissione.&lt;br /&gt;Link:&lt;a href="http://www.wag2009.com/" target="_blank"&gt;Sito ufficiale dei World Air Games "Torino 2009"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caratteristiche dell'emissioneData emissione: 14 aprile 09Valori: quattro valori da € 0,60-0,85-1,50 e 1,80Tiratura: 90.000 serieStampa: in offset a quattro colori a cura di Cartor Security Printing&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Formato del francobollo: 35x35mm.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dentellatura: 13 ¼ x 2Bozzetto di Raniero Forcellini&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fogli: da 20 francobolli&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 340px; DISPLAY: block; HEIGHT: 199px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308480368692206834" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SauCxREInPI/AAAAAAAAJWo/x3iG_LY2noM/s400/DDN%2520-%2520Spad%2520XIII%2520Lugo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dedalonews &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;L’ENAC concede l’autosorveglianza per gli aerei di costruzione amatoriale&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scritto da G. Alegi Il 1 Marzo 2009 @ 21:38 Nella sezione &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in Aeronautica" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/aeronautica/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aeronautica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;È più facile la strada per chi voglia costruirsi un Ansaldo SVA o un Caproni Ca.3 o rimettere in volo un vecchio aliante Spatz. Grazie da un nuovo accordo con l’ENAC, la Federazione dei Costruttori di Aeromobili Amatoriali e Storici (&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp-admin/www.federazionecap.it" target="_blank"&gt;FCAP&lt;/a&gt; ) potrà infatti sorvegliare la costruzione degli aeromobili amatoriali&lt;a id="more-18103"&gt;&lt;/a&gt; e il restauro di quelli storici, nonché il mantenimento dei loro requisiti di aeronavigabilità. Dal punto di vista formale ENAC ha firmato con FCAP un "contratto per la fornitura di servizi". Sotto quello pratico, il documento siglato nei giorni scorsi è un momento storico. Si tratta della prima volta che ENAC attua una previsione che esisteva da tempo nel proprio regolamento tecnico, riconoscendo che FCAP si è dotata di una struttura tecnica idonea. Il vantaggio principale dovrebbe essere nella maggior rapidità dei tempi di verifica e autorizzazione. Il contratto ha durata di tre anni nel corso dei quali l’ENAC dovrà effettuare almeno una volta all’anno una verifica sul mantenimento dei requisiti per lo svolgimento delle funzioni richieste. A 32 anni dalla Circolare 15 con la quale l’allora Registro Aeronautico Italiano permise ai privati - non ditte - di ottenere un certificato di navigabilità speciale per gli aerei di propria costruzione. Aerei veri, non ultraleggeri, ma comunque senza scopo di lucro e senza la possibilità di effettuare lavoro aereo. Quella normativa, più volte aggiornata sino all’attuale NAV 15D, ha permesso la costruzione di 141 velivoli amatoriali di cui 56 hanno ancora il certificato in corso di validità. L’Italia segue così la strada tracciata da altri paesi europei, nei quali da tempo una serie di attività di carattere tecnico-amministrativo sui velivoli amatoriali sono state delegate alle loro associazioni quali la Popular Flying Association britannica. In Italia, ferma restando la possibilità del singolo costruttore di chiedere la sorveglianza diretta da parte di ENAC per l’intera costruzione, le «valutazioni tecniche principali» saranno comunque effettuate dall’ENAC.La FCAP, oggi presieduta dall’ing. Rodolfo Galli, già direttore territoriale del RAI di Milano, comprende cinque associazioni territoriali (in Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana) e una diffusa (CAP Italia, presieduta da Giancarlo Zanardo).&lt;br /&gt;In alto, d’ora innanzi una replica dello Spad XIII potrà essere costruita sotto la sorveglianza del CAP (foto Alfonso Mino). A destra, il logo della FCAP simboleggia lo spirito dei costruttori amatoriali. &lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 135px; DISPLAY: block; HEIGHT: 99px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308480559861232866" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SauC8ZOYdOI/AAAAAAAAJW4/JpWhchKcvB4/s400/DDN%2520-%2520logo%2520CAP.gif" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Articolo stampato da Dedalonews: http://www.dedalonews.it/it&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;URL dell'articolo: http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/lenac-concede-lautosorveglianza-per-gli-aerei-di-costruzione-amatoriale/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Grandi novità IANTD e Acquamarina all'EUDI Show 2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Cari subacquei ed appassionati,&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;grandi novità ed iniziative nell’isola IANTD – Acquamarina presente all’EUDI Show 2009 a Roma dal 27 febbraio al 2 marzo. Nello stand IANTD sarà presente ed acquistabile il nuovo TECHNICAL DIVER MANUAL e le IANTD Expeditions presenteranno i loro nuovi programmi per il 2009.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, questa sarà la grande novità spinta dall’interesse sempre maggiore di subacquei che ci chiedono di partecipare a queste attività. Sono stati preparati specifici programmi denominate Member Development Programs che formeranno attraverso una istruzione sia subacquea che culturale i nuovi membri che potranno partecipare alle IANTD Expeditions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I programmi spazieranno dall’ archeologia subacquea all’ archivistica, dalle operazioni nautiche e sicurezze d’immersione alle tecniche di rilevamento e misurazione dei relitti, dalla identificazione navi alla storia della navigazione, dalle tecniche di penetrazione nei relitti alle arti marinaresche e alla identificazione relitti e molto altro sia livello accademico che pratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo corso pilota si svolgerà all’Isola d’Elba, a Marciana Marina, presso il Technical TF Elba Diving dal 3 al 10 maggio, le altre attività delle IANTD Expeditions si svolgeranno con due spedizioni archeologiche: una sulla Szent Istvan a giugno ed una sullo Scirè a settembre, altri corsi Member Development Program sia a Marciana Marina che in altre locations, fra cui l’ultima a dicembre a Sharm el Sheik.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potenziamento delle IANTD Expeditions insieme all’ultima spedizione sullo Scirè verrà presentato sul palco centrale dell’EUDI domenica 1 marzo alle 16,30; al termine verrà proiettato un trailer di 8 minuti del prossimo documentario IANTD Expeditions “SCIRÈ – IL SOMMERGIBILE DELLA DECIMA” e consegnati i brevetti e gli attestati di membro ai partecipanti delle passate spedizioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 291px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306996869637037378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SaY9iQbTXUI/AAAAAAAAJOc/c5PyDCpuuY4/s400/Comunicato+stampa+Scir%C3%A8+24-02-09+IANTD+Expeditions.bmp" /&gt;Come molti di voi già sanno la IANTD Expedition Scirè 2008 ha avuto una importante ed onorevole conclusione il 9 febbraio u.s. con la consegna ufficiale alla Marina Militare dell’autorespiratore ad ossigeno e della pinna provenienti dal relitto dello Scirè. La consegna ufficiale è avvenuta nella caserma del Varignano durante la cerimonia di brevetto dell’ultimo corso incursori quale retaggio delle gesta dei loro progenitori. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306996418962820322" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SaY9IBiMjOI/AAAAAAAAJOU/xNyj2whC3Bc/s400/2Comunicato+stampa+Scir%C3%A8+24-02-09+IANTD+Expeditions.bmp" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Vedi anche &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://bascogrigioverde.blogspot.com/2008/09/basco-grigioverde-notizie.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://bascogrigioverde.blogspot.com/2008/09/basco-grigioverde-notizie.html)"&gt;http://bascogrigioverde.blogspot.com/2008/09/basco-grigioverde-notizie.html&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Altra grande quantità di novità nello stand Acquamarina con la presentazione dei due nuovissimi computer VR X e NITEK X dei quali l’Acquamarina è distributore esclusivo che si affiancano al nuovo VR 3 HD, quest’ultimo sarà offerto ad un prezzo eccezionale, inoltre, sarà presente anche il nuovo rebreather CCR Dive Rite O2ptima FX. Grandi sconti saranno offerti su tutto l’equipaggiamento esposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, anche quest’anno il binomio IANTD – Acquamarina si dimostra ancora quale imbattibile leadership della subacquea tecnica, in un appuntamento da non perdere l’EUDI Show 2009!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio Ruberti&lt;br /&gt;IANTD&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.iantd.info/"&gt;http://www.iantd.info/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.iantdexpeditions.com/"&gt;http://www.iantdexpeditions.com/&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Feb 09 20&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305193830458788050" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZ_VrkEXCNI/AAAAAAAAJNM/vQhTgxp6__c/s400/ufo1_b1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La straordinaria foto UFO del comandante pilota Vincenzo Garofalo !&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pubblicato da Gordon Francis Ferri alle 11:08 in Current Affairs&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dei casi di avvistamento UFO - 4 a tutt'oggi inspiegabili, secondo le stesse fonti dell'aeronautica militare - ci siamo occupati già a suo tempo qui a Mysterium.&lt;br /&gt;Ma l'occasione dei 4 casi del 2008 è servita ieri al Corriere della Sera, per rispolverare con una certa evidenza e molta serietà quello che forse è l'avvistamento più sconcertante degli ultimi anni in Italia, e cioè quello che ha avuto per protagonista il 3 settembre del 2006 il comandante Vincenzo Garofalo, esperto pilota di linea di Boeing e Airbus, che quella mattina riuscì a scattare con la sua macchina digitale l'incredibile foto che vedete in testa all'articolo.&lt;br /&gt;A 300 metri d'altezza, dalla sua villa molto vicina all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, Garofalo fotografò questo oggetto nel cielo. Trattandosi di un professionista del cielo, la sua testimonianza - raccolta in molti documenti ufficialei e anche da parte di organi istituzionali come il Gruppo Interistituzionale di Lavoro per l'osservazione dei fenomeni di Caronia - è molto preziosa.&lt;br /&gt;Garofalo ha sempre parlato di un oggetto - questo - che volava a 300 metri d'altezza, di diametro apparente tra i 2 e i 10 metri, che " prima si muove e poi schizza via scomparendo in qualche secondo, senza nessun rumore. "&lt;br /&gt;Oltretutto la raffigurazione dell'oggetto di Garofalo - sezionata, ingrandita, analizzata, in ogni dettaglio - è sorprendentemente simile a quella di diversi oggetti luminosi avvistati in Cina nei primi anni '40.&lt;br /&gt;Insomma, un bel mistero, che per ora, resta tale...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZ6RvV9BAJI/AAAAAAAAJNE/0TaZID514JM/s1600-h/lo-storico-graf-zeppelin-il-dirigibile-piu-famoso-foto-tratta-da-apci-670x382.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 228px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304837653621964946" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZ6RvV9BAJI/AAAAAAAAJNE/0TaZID514JM/s400/lo-storico-graf-zeppelin-il-dirigibile-piu-famoso-foto-tratta-da-apci-670x382.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;20.02.2009 &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Germania, dove volano i dirigibili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Monica Genovese&lt;br /&gt;Articoli correlati&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Baden-Württemberg. Uno dei sedici stati federati della Germania, nel versante sud occidentale del Paese. Il terzo Land (Stato) tedesco per estensione e densità demografica.&lt;br /&gt;Zona ricca di bellezze naturali che consentono escursioni, gite, ciclismo, nuoto, barca e canoa. Insomma, attività sportive ad ampio raggio.&lt;br /&gt;E’ il luogo ideale per gli amanti della vita all’aria aperta. Ma è altrettanto carico di suggestioni e atmosfere accattivanti nella stagione invernale, quando la Foresta Nera, di cui il Land è coperto, è avvolta dal fitto manto nebbioso.&lt;br /&gt;Nei cieli di questa regione, formatasi geo-politicamente nel 1951 dall’unione tra il Baden, il Württemberg e l’Hohenzollern, volano, ancora oggi, i famosi Zeppelin.&lt;br /&gt;Si tratta di imponenti dirigibili rigidi tedeschi, grossi sigari carichi di elio, un gas inerte, che sovrastano le nuvole, in maniera colorata, vivace e allegra. Sembrano aquiloni dalle bizzarre forme che giocano con il vento.&lt;br /&gt;Lo Zeppelin deve il nome al suo ideatore, il conte Ferdinand von Zeppelin. Il successo ottenuto da queste aeronavi, tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento, le fa letteralmente entrare nella storia.&lt;br /&gt;Il dirigibile di un tempo si presenta con una struttura ultraleggera in alluminio coperta da tela di cotone. Il primo volo inaugurale risale al 1900. Rapidamente vengono utilizzati per il trasporto passeggeri. Ma si tratta di un trasporto oneroso, lussuoso, quindi riservato solo alle classi sociali più abbienti.&lt;br /&gt;Gli interni sono dei veri e propri salotti da conversazione sospesi in aria. Il più noto è il Graf Zeppelin che conta 590 viaggi effettuati di cui 114 attraverso l’Atlantico e uno, compiuto in 21 giorni, attorno al mondo. Il primato in fatto di lunghezza va, però assegnato al dirigibile Hindenburg. Misura 245 metri.&lt;br /&gt;Si parla, quindi di un nuovo mezzo di locomozione, se tale si può definire. Ma, la corsa alla fama è arrestata da un incidente mortale. Nel 1937, infatti, nel New Jersey, durante l’atterraggio, il velivolo prende fuoco e le fiamme divampano velocemente, anche a causa dell’idrogeno di cui, all’epoca, è riempito, causando la morte di 36 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.&lt;br /&gt;Gli attuali viaggi a bordo degli Zeppelin sono riservati ai turisti, in certi periodi dell’anno, per scrutare dall’alto gli scintilli dell’acqua del lago di Costanza, conosciuto anche con il nome di “mare svevo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;DedaloNEWS Costruisce elicottero con rottami&lt;br /&gt;19 Febbraio 2009 - 12:46 pm di: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: M. Landi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/m-landi/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;M. Landi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;News&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a Costruisce elicottero con rottami" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2009/costruisce-elicottero-con-rottami/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;Costruisce elicottero con rottami&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un elicottero fatto con rottami. Lo ha realizzato Mubarak Muhammad Abdullahi, 24 anni, studente di fisica del nord della Nigeria. Ha impiegato rottami di ogni genere, compresi i resti di un 747 precipitato nei pressi di Kano. La macchina ha un rotore di 12 metri ed è in grado di trasportare quattro persone sedute sui sedili di un vecchia automobile. Il motore è impiegato è quello di una Honda Civic, anche questo ritrovato in una disarica. A detta di Abdullahi, contattato dall’ agenzia di stampa internazionale AFP, il marchingegno ha volato sei volte, in ogni caso mai sollevandosi da terra per più di due metri. &lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZ09o7uHBYI/AAAAAAAAJMY/SQoGKR88kQY/s1600-h/280301-1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304463709547464066" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZ09o7uHBYI/AAAAAAAAJMY/SQoGKR88kQY/s400/280301-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; 18 - 02 - 2009Scritto da &lt;a href="http://www.asylumitalia.it/bloggers/asylum-italia/"&gt;Asylum Italia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Donna senza braccia pilota l'aereo con i piedi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adoriamo crogiolarci nella celebrazione della mascolinità, dalle capacità atletiche all'abilità di ingollarsi di salsicce.Ma questa volta siamo davvero impressionati dalla ventiseienne Jessica Cox, che con il suo ditone del piede è in grado di pilotare un aeroplano, tanto che dobbiamo per forza celebrare anche le fantastiche abilità femminili. &lt;a href="http://%20http//www.azstarnet.com/dailystar/280301" target="_blank"&gt;La Cox, che è nata senza le braccia, si è recentemente garantita la patente di volo in America&lt;/a&gt;. Avendo passato tutta la vita utilizzando i suoi piedi per qualunque semplice azione, la Cox è estremamente abile nell'usare piedi e alluci. Riesce a scriverci e a fare le normali faccende quotidiane come fare benzina e far volare un aeroplano sopra il deserto. Ha già al suo attivo 25 ore di volo in solitaria e spera di venire certificata come istruttore di volo. "Voglio insegnare alle altre persone a volare, persone con handicap fisici", ha detto la Cox che &lt;a href="http://www.rightfooted.com/" target="_blank"&gt;lavora anche come motivatore&lt;/a&gt;. Siamo veramente impressionati dall'idea di una ragazza che pilota un aereo con il solo uso dei suoi piedi, ma una questione rimane in sospeso, soprattutto dopo un mese con due incidenti di volo: davvero vorremmo volare su un aereo pilotato da Jessica? E i cieli sono sicuri con lei alla guida?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a title="Go Home!" href="http://www.dedalonews.it/it"&gt;DEDALO&lt;/a&gt; NEWS &gt; &lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in Aeronautica" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/aeronautica/" rel="category tag"&gt;Aeronautica&lt;/a&gt; &gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La Russa a Volandia: &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301443346080301458" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZKCoo_5gZI/AAAAAAAAJLo/Z3ycsQXri0I/s400/DDN%2520-%2520La%2520Russa%2520Reguzzoni%2520Volandia%25200902.png" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il “vivere d’aria” ha messo Varese all’avanguardia in Lombardia e in Italia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;10 Febbraio 2009 - 5:38 pm di: &lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: G. Alegi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/g-alegi/"&gt;&lt;strong&gt;G. Alegi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in Aeronautica" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/aeronautica/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;Aeronautica&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Permanent Link a La Russa a Volandia: il " href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2009/la-russa-a-volandia-il-vivere-daria-ha-messo-varese-allavanguardia-in-lombardia-e-in-italia/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;La Russa a Volandia: il "vivere d'aria" ha messo Varese all'avanguardia in Lombardia e in Italia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un centro di ricerca aerospaziale in provincia di Varese e l’ambizione di acquisire il controllo del convertiplano BA.609. Sono queste due delle idee che hanno trasportato nel futuro la presentazione del libro "Vivere d’aria" di Gianni Spartà presso il museo e parco di Volandia. &lt;a id="more-17821"&gt;&lt;/a&gt;Un connubio - quello tra passato, presente e futuro del volo nella "provincia con le ali" - sottolineato da tutti gli intervenuti, a partire dal presidente della fondazione museo dell’aeronautica Marco Reguzzoni (a destra nella foto, con il ministro della Difesa Ignazio La Russa). Il libro raccoglie 22 cammei di protagonisti della storia del volo a Varese, compresi quelli giuntivi dal meridione - come gli Agusta ed i Foresio - per restarvi e creare le industrie oggi raccolte in Finmeccanica come AgustaWestland e Alenia Aermacchi. «L’idea di Volandia è una splendida iniziativa perché il "vivere d’aria" ha consentito a questa terra di essere all’avanguardia in Lombardia ed in Italia,» ha detto il ministro La Russa nel suo intervento di chiusura dei lavori giungendo direttamente da La Spezia dove aveva assistito al brevetto degli incursori. «Ringrazio le persone che in passato ed oggi hanno dimostrato di essere i numeri uno - in Italia e nel mondo - nell’esprimere altissime capacità tecnologiche.»Tra i successi più recenti ci sono l’M-346 e l’EH.101. Del primo l’ing. Carmelo Cosentino, a.d. di Alenia Aermacchi, anticipa che il contratto di lancio per i 15 esemplari per l’Aeronautica Militare dovrebbe essere firmato «a brevissimo. È questione di settimane.» Del secondo Giuseppe Orsi, a.d. di AgustaWestland, rivela come nel 2002 la US Navy fosse andata vicina ad un acquisto diretto, senza gara. «Poi entrò in gioco Sikorsky, ed il resto lo sapete già». &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; DISPLAY: block; HEIGHT: 220px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301443348395413682" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SZKCoxn3ULI/AAAAAAAAJLw/A5FN5fZKXHo/s400/DDN%2520-%2520Volandia%25200902.png" /&gt;Tra i successi del futuro potrebbe esserci quello che Spartà chiama «il minotauro», cioè il convertiplano BA 609 sviluppato con gli americani di Bell. «Finmeccanica concorda sulla nostra proposta che punta ad acquisire il controllo intero della macchina,» dice il presidente di AgustaWestland Amedeo Caporaletti sottolineando le difficoltà dei programmi a guida condivisa paritariamente. «Naturalmente questo comporta sforzi notevoli e abbiamo chiesto supporto alle istituzioni, in particolare ai ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico».Tema ricorrente è la cultura del fare, da rivalutare e privilegiare rispetto a quella dell’apparire. Un "fare" rappresentato dagli aerei storici di Volandia, a partire dal Caproni Ca.1 che nel 1910 reinventò in senso aeronautico la brughiera di Malpensa, ma da proiettare nel futuro come lavoro e creazione di ricchezza. A questo fanno appello sia Orsi sia Claudia Mona, in rappresentanza del ricco tessuto di indotto e subfornitura del settore e di una vicenda imprenditoriale giunta alla quinta generazione.«A questo territorio manca una cosa fondamentale: creare l’appendice di un centro di ricerca aerospaziale», ha detto Caporaletti, più volte ricordato come protagonista del salvataggio di Agusta, al cui timone approdò quando non era neppure in grado di saldare i debiti per la mensa aziendale. Un centro per il quale Agusta potrebbe mettere a disposizione il terreno a Vergiate e che potrebbe operare anche in una logica «federale» - così la definisce Caporaletti - con il CIRA di Capua. Galleria del vento subsonica, materiali "attivi" per i rotori, "face gear" ed altre tecnologie di punta per le macchine volanti del futuro. «Pensiamo al domani e al dopodomani», gli fa eco Orsi. «Quello che volerà tra 30 anni lo dobbiamo realizzare oggi».&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp-email.php?p=17821"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/wp-print.php?p=17821" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;Dedalonews&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it?ts_theme=dedalo"&gt;Versione Flash&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it?ts_theme=dedalo_light"&gt;Versione Light&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/ads/www/delivery/ck.php?n=ac143eca&amp;amp;cb=INSERT_RANDOM_NUMBER_HERE" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2009/am-conclusa-esercitazione-incocca-2009/"&gt;AM: conclusa esercitazione “Incocca 2009”&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/02/2009/si-e-spento-il-generale-giuseppe-ruzzin/"&gt;Si è spento il generale Giuseppe Ruzzin&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW95DyjgPtI/AAAAAAAAJI4/LTSaWZ3ebmU/s1600-h/candela%2520livigno%25202.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 250px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291581193200877266" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW95DyjgPtI/AAAAAAAAJI4/LTSaWZ3ebmU/s400/candela%2520livigno%25202.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Da Montagna Org&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Cascate: le più belle delle Alpi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Inserito da Redazione il 12 Gennaio, 2009 - 17:05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parete dura come la roccia, ma fatta di acqua, che scompare in primavera e ricompare, uguale e diversa, in inverno. Le cascate di ghiaccio sono ormai lo sport verticale del nuovo millenio. Dagli Stati Uniti al Canada, dalla Scozia alle Alpi, gli scalatori di muri d'acqua si moltipicano ogni giorno. Nonostante la tecnica potrebbe scoraggiare i nuovi arrampicatori: ramponi ai piedi e due piccozze nelle mani. In libreria dal 15 gennaio, il libro di Mario Sertori "Alpine Ice. Le 600 più belle cascate di ghiaccio delle Alpi" si appresta a diventare una guida indispensabile per tutti gli ice-climber.&lt;br /&gt;Pioniere dell'ice-climbing con più di cento prime ascensioni su cascate, guardacaccia e guida alpina, Mario Sertori ritorna in libreria dopo "Cascate" e "Solo granito". Primo nel suo genere in Europa, "Alpine Ice" descrive le più belle cascate di ghiaccio delle Alpi, dalla Francia alla Svizzera, dall'Austria alla Slovenia, all'Italia. Il libro è una guida autorevole per "cascatisti evoluti", scritta in collabotazione con alcuni dei più importanti ice-climber europei come Patrick Gabarrou, Ueli Steck, Ezio Marlier, Beat Kammerlander e Peter Podgornik.In 446 pagine a colori, Sertori ha analizzato e fotografato 600 itinerari, non tralasciando il problema della sicurezza. "Perché se si fanno le cose come si deve, seguendo le regole e con l'accortezza necessaria - spiega Sertori - c'è meno incoscienza nel salire su una cascata di ghiaccio che nel guidare come fanno certi automobilisti in autostrada."Il libro è percorso dall'elogio alla prudenza. Ci ricorda che sport come questi sono possibili se l'uomo è preparato e si affida a una attrezzatura adeguata. E ci consegna spettacolari immagini d'azione e di panorami.Infondo se l'ice-climbing sta diventando popolare è anche merito di Sertori che ci invita "al viaggio, agli incontri e alla scoperta di ghiacci lontani e poco conosciuti."&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Jenny Maggioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto courtesy cascatedighiaccio.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo: Alpine Ice. Le 600 più belle cascate di ghiaccio delle Alpi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 116px; DISPLAY: block; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291581188337131682" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW95Dgb5YKI/AAAAAAAAJIw/tSZCSq2JeMo/s400/cop45_1.jpg" /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Autore: Mario Sertori&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Casa Editrice: Versante Sud&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Pp.: 446 a colori&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Prezzo: 31,50 euro &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4MkHTZ8MI/AAAAAAAAJIo/cSozE49WZXM/s1600-h/nancybirdairqueen_150.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 148px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180426782175426" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4MkHTZ8MI/AAAAAAAAJIo/cSozE49WZXM/s400/nancybirdairqueen_150.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4MkLb9C4I/AAAAAAAAJIg/V-KLJw7Fx7g/s1600-h/mygoditsawoman_150.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 150px; DISPLAY: block; HEIGHT: 242px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180427891772290" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4MkLb9C4I/AAAAAAAAJIg/V-KLJw7Fx7g/s400/mygoditsawoman_150.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mj2rN8AI/AAAAAAAAJIY/-cK0q7PFTls/s1600-h/D-48-1_dh85lepmoth_350.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 350px; DISPLAY: block; HEIGHT: 171px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180422318649346" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mj2rN8AI/AAAAAAAAJIY/-cK0q7PFTls/s400/D-48-1_dh85lepmoth_350.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mj2zqIpI/AAAAAAAAJIQ/-NP4oOsnK88/s1600-h/d5_03610_350.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 350px; DISPLAY: block; HEIGHT: 253px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180422354051730" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mj2zqIpI/AAAAAAAAJIQ/-NP4oOsnK88/s400/d5_03610_350.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mh-jl1kI/AAAAAAAAJII/EixyR3u4TwM/s1600-h/0,3600,128881,00.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 258px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291180390074406466" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SW4Mh-jl1kI/AAAAAAAAJII/EixyR3u4TwM/s400/0,3600,128881,00.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;AUSTRALIA IN LUTTO&lt;br /&gt;E' morta a 93 anni Nancy Bird Walton &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;E' stata la pioniera delle donne pilota&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A soli 17 anni imparò a pilotare da Charles Kingsford-Smith, il primo uomo a sorvolare il Pacifico. L'anno scorso la compagnia di bandiera Qantas ha dato il suo nome al suo primo superjumbo A380&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SYDNEY,&lt;/strong&gt; 14 gennaio 2009 - E' morta ieri, a 93 anni, Nancy Bird Walton, la pioniera dell’aviazione: fu la prima donna in Australia a pilotare voli commerciali nel 1935.&lt;br /&gt;La nipote Anna Holman ricorda così la nonna: "Era un'ispiratrice eccezionale per le donne di tutta Australia, oltre che ottima cuoca".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nancy fu allieva del mitico Charles Kingsford-Smith&lt;/strong&gt;, il primo pilota a sorvolare il Pacifico. Lei aveva solo 17 anni, era piccola e minuta e doveva usare un cuscino per raggiungere i comandi, ma due anni dopo, conseguita la licenza, era diventata la piu’ giovane donna pilota nel Commonwealth.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come pilota dell'ambulanza aerea per aree remote dell’entroterra,&lt;/strong&gt; si guadagnò il soprannome di ‘angelo dell’outback’. Nel 1950 fondo’ l’Australian Women Pilots Association, e nel '97 è stata inclusa fra i ‘tesori viventi’ dal National Trust, che protegge il patrimonio storico. L'anno scorso la compagnia di bandiera Qantas ha dato il suo nome al suo primo superjumbo A380.&lt;br /&gt;La vicepremier australiana Julia Gillard ha detto di lei: "Sin dal suo primo volo, ha aiutato a sfatare il mito secondo cui pilotare aerei sia dominio dei soli uomini’’.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Da il Gazzettino Belluno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;La Santanchè: «Un aeroporto a Cortina»&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Ma il sindaco frena: «Decida la gente»&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Bruno De Donà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;CORTINA&lt;/strong&gt; (7 gennaio) - Un aeroporto per Cortina. Più che un’idea, è l’obiettivo che l’onorevole Daniela Santanchè si ripropone di raggiungere. In vacanza nella "perla" delle Dolomiti, di cui è affezionata ospite da una ventina d’anni, la leader del "Movimento per l’Italia" si accinge dunque a una battaglia non facile, ma che affronta con il deciso piglio che le è consueto. Parte da una considerazione che dovrebbe dare la spinta al suo progetto: «Cortina ha un’importanza tale come polo turistico a livello internazionale per cui deve assolutamente munirsi di una struttura aeroportuale. Basti solo dire che, rimanendone priva, non è in grado di essere veramente competitiva con una Sankt Moritz. Per questo motivo va concepito un chiaro disegno da collocare nell’agenda politica».Sbaglierebbe chi pensa a una semplice intenzione buttata lì sul futuro della conca ampezzana. Santanchè si sta infatti già attivando per i necessari contatti. «A giorni - preannuncia - ne parlerò con il sottosegretario Brambilla. E vorrei che anche il sindaco si facesse carico della questione». Ma Franceschi, interpellato sulle concrete possibilità di mettere le ali al progetto, mette subito le mani avanti. «Ritengo che prima di procedere su una simile strada sia necessario ricercare la condivisione con la comunità locale. È importante che l’onorevole Santanchè venga a parlarne, ma noi su tale argomento abbiamo brutti ricordi e serve una riflessione, analizzando pro e contro».Ciò a cui allude il primo cittadino è ben presente nella memoria locale. Un aeroporto a Cortina, realizzato dalla società Aeralpi, con principale azionista il conte Cesare Acquarone, c’era. Fu inaugurato nel 1962, con voli regolari fino al ’68. Alla morte di Acquarone, in quello stesso anno, rimase inutilizzato fino al 1975. L’attività riprese e un servizio di linea andò a collegare Cortina a Bolzano, Venezia e Milano. Un incidente, causato da forti raffiche di vento in fase di decollo, determinò nel giugno 1976 lo schianto al momento del decollo di un Cessna 206 privato. Perirono tutte e sei le persone a bordo. Fu l’ultimo volo e la fine dell’aeroporto.Ultimamente imprenditori privati stranieri, attraverso Arturo Bauce, pilota di Borca, si erano fatti avanti con la proposta di finanziare un nuovo centro aeroportuale. In cambio la richiesta di ottenere il permesso di costruire un albergo a 5 stelle. Andò subito tutto a monte. Ora ci riprova Daniela Santanchè. E a quanto preannuncia non intende mollare, pronta anche ad una crociata per persuadere contrari e indecisi. «Cortina è un posto unico - spiega l’onorevole - e bravi sono stati i sindaci che si sono succeduti nel preservare le bellezze naturali. Eppoi per fortuna c’è il presidio delle storiche Regole».Eppure questa splendida località dolomitica veneta vuol cambiare regione. «Sono contrarissima», sbotta. «Le motivazioni sono ispirate alla mera convenienza economica. Nulla di ideale». Ma gli Schuetzen, i pellegrinaggi a Innsbruck, la fedeltà alla patria tirolese durata secoli, dove li mettiamo? Risponde con una battuta: «Anche Torino un tempo era capitale. Allora pure i piemontesi dovrebbero avanzare rivendicazioni. Per carità, sono anacronistici. E non la spunteranno con le loro rivendicazioni».In alternativa? «Imparare ad essere prima di tutto italiani, al di sopra di ogni ideologia e nostalgia. È la linea di partenza per cimentarsi col futuro».&lt;br /&gt;&lt;a class="Link_comm" onfocus="this.blur()" title="Invia" href="mailto:?subject=Articolo" body="'http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id="&gt;Invia&lt;/a&gt; &lt;a class="Link_comm" onfocus="this.blur()" title="Stampa articolo" onclick="window.open('stampa_articolo.php?id=41130','','width=640,height=450,scrollbars=yes,toolbar=no,status=no,location=no,directories=no,resizable=no,screenX=100,screenY=150,top=100,left=50'); return false;" href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=41130&amp;amp;sez=NORDEST#"&gt;Stampa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onfocus="this.blur()" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilgazzettino.it%2Farticolo.php%3Fid%3D41130" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onfocus="this.blur()" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ilgazzettino.it%2Farticolo.php%3Fid%3D41130" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;COMMENTI (26)&lt;br /&gt;&lt;a class="testoBianco12" href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=41130&amp;amp;sez=NORDEST#IDX"&gt;Scrivi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;REFERENDUM VIRTUALE SU FACEBOOK&lt;br /&gt;stiamo facendo 1 primo referendum che seppure con tutti i suoi limiti vuole misurare il polso alla situazione e sollevare 1 dibattito. aderisci al gruppo " CORTINA D'AMPEZZO: referendum "aeroporto SI" o "aeroporto NO"? vota "p.s. si' sappiamo che la Santanche' e' la Santanche', ma il punto interessa molti, chi ci lavora e chi ci vive, e chi viene a cortina in vacanza e con amore x la cittadina.mr Leonardo Barbara&lt;br /&gt;commento inviato il 10-01-2009 alle 16:23 da unuomounaleggenda@yahoo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;evviva l'aeroporto!&lt;br /&gt;caliamo un velo pietoso sulla Santanchè e il vippame che pensa di sapere tutto di Cortina e non sa nulla...ma l?aeroporto è indispensabile per una stazione come la nostra , che vuole e deve avere un respiro internazionale. Ho girato il mondo con gli sci. Ho visto tutta l'Europa, il Sudamerica, l'Australia e il Nordamerica: laereo per arrivare a sciare è strategico! ovviamente i voli vanno regolamentati per non influire troppo sull'ambiente ma si può e si deve fare. Mi fanno ridere quelli che parlano di zaini e fatica. il turismo in montagna non è solo questo e per trasmettere cosa significa montagna a chi non lo sa prima bisogna portarcelo. Ci sono già abbastanza fondamentalismi al mondo, non aggiungiamoci quello di chi ha centinaia di altri postii incontaminati da visitare, posto che laeroporto sarebbe più fruibile del treno e funzionerebbe con un ruigido controllo dei modi e degli orari di volo. Anche Kristian Ghedina, che ha girato il mondo e ama molto la sua terra ed è un ragazzo intelligente, si è dichiarato favorevole. Speriamo che l'aeroporto si faccia e presto!&lt;br /&gt;commento inviato il 10-01-2009 alle 13:24 da Giorgio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIAMES&lt;br /&gt;La Santanchè non mi sta simpatica ma erchiamo di non dire sciocchezze:1) L'incidente del 1976 a Fiames è tutto da dimostrare che avesse a che fare con l'aeroporto definito sarcasticamente "supersicuro".Gli aeroporti sono sicuri tanto quanto lo sono i piloti.Operare con un Cessna 206 (aeromobile carente di potenza) praticamente a pieno carico, in una giornata di Maggio da un aeroporto come quello di Cortina è operazione altamente critica che richiede perizia.Se ogni volta che avviene un incidente aereo si chiude il relativo aeroporto, staremmo freschi nel mondo.2) L'aeroporto di Fiames esiste ,come esistono aeroporti in altre famose località sciistiche d'Europa.Aeroporti che essendo in montagna richiedono un particolare addestramento ed una particolare attenzione.Basta imporre ambedue le cose tramite apposite norme.In ogni caso utilizzarlo solo per farci parcheggiare i campers è un classico spreco di risorse in cui noi italiani siamo specialisti.Oggi a ricostruire una struttura del genere non ci vogliono meno di 5 milioni di euro. Ci sono centinaia e centinaia di comuni in Italia che pagherebbero oro per avere una struttura come quella di FIAMES .Lupo Rattazzi&lt;br /&gt;commento inviato il 09-01-2009 alle 18:49 da lupo.rattazzi@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;santan..chi????&lt;br /&gt;...a giorni ne palerà col sottosegretario brambilla..manca solo che coivolga la carfagna ed ecco pronto cast e storiella per il prossimo film di de sica. e i nip(non impotant person) si preocupano di crisi,di disocupazione,cioè di vivere...!&lt;br /&gt;commento inviato il 09-01-2009 alle 13:33 da giorgio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O ferrovia o aeroporto!&lt;br /&gt;si', neanche a me piace la santanche',ma a cortina ci lavoro da molti anni e vedo ke i nuovi milionari ke spendono soldi facendo lavorare tutti qui (a me personalmente nn piacciono) non sempre sono disposti a farsi dall'aeroporto di Venezia a Cortina in auto. Lo so ke x ki vive con uno stipendio normale sembra un NON problema,ma cortina con i suoi alberghi d super lusso ha bisogno di super clienti che super spendano, sono loro ke creano lavoro x tutti.BAsterebbe 1 aeroporto (e' dismesso,esiste ancora la pista) x aerei da 30-40 posti, non pensate a qualcosa come malpensa. e/o prendere in consideraz d ripristinare la tratta calalzo cortina mettendo treni panoramici come il trenino del bernina...Qualcosa s deve fare, la non scelta e' sempre la peggiore delle scelte !&lt;br /&gt;commento inviato il 09-01-2009 alle 13:07 da unuomounaleggenda@yahoo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARA ONOREVOLE...&lt;br /&gt;Che noia sentirvi parlare di queste cose in un momento in cui il mondo va a pezzi. Le guerre uccidono centinaia di bambini, alcuni (troppi) non possono sfamare i loro figlie e di cosa si occupa il giornale???: Di Cortina. BASTA siamo stanchi, quei 4 soldi che avete non riuscite neanche a goderveli visto che siete sempre a dieta e a preoccuparvi del vs apparire. pensate che noi, persone normali, possiamo mangiare tutte le cose che vogliamo senza ingrassare, ci divertiamo perchè andiamo a mangiare una pizza con gli amici, ci fa felici vedere un bel film, e soprattutto speriamo che la montagna sia il posto dove gustarsi un po' di neve davanti ad una bevanda calda...dei vs desideri (inutili perchè tanto rimarrete sempre dei grandi infelici) non ce ne frega nulla!&lt;br /&gt;commento inviato il 09-01-2009 alle 10:42 da marta lori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certa gente che si crede un VIP solo perchè va in qualche trasmissione televisiva dovrebbe parlare dopo che ha vissuto in montagna almeno 5 anni e non 5 giorni tra natale e capodanno.&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 19:31 da luca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signora faccia come noi che amiamo davvero la montagna: scarponi zaino e pedalare... se no rimanga a casa sua&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 18:00 da marilena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aeroporto a Cortina&lt;br /&gt;perche' non ristabilire la ferrovia Calalzo Cortina? questo si che migliorebbe il traffico e diminuirebbe l'inquinamento .Non credo che un aeroporto potrebbe migliorare l'economia di Cortina, chi ama Cortina viene per godersi il silenzion della montagna.&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 17:36 da Hedy Ciani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volareeeee...ho... ho&lt;br /&gt;la signora Santanche' come donna e' interessante, un po' meno la sua idea dell'aeroporto.Normalmente io impiego due ore per attaccare il sentiero, cammino per altre sei/sette ore ed impiego altre due ore per tornare in pianura. Mi concedo se riesco per questioni di tempo una visita alla libreria del centro,sempre fornitissima.Per godere delle bellezze di Cortina ritengo ritengo non si debba pagare solo un prezzo economico ma debba richiedere qualche sacrificio propedeutico ad un coretto approccio con l'ambiente. Struscio ,seconde case e festini in baita possono avere un senso se gratificati da un poco di fatica.Il "mondo romano con i suoi nani e ballerine gia' intasa Cortina due volte l'anno per propiziare i suoi riti desueti. Se diventa piu' facile raggiungerla non sapremmo dove metterli tutti e sarebbe insopportabile il dover obbligatoriamente ascoltare "a ma so ar rifugio, qui e' bello forte ma e fettuccine nun le fanno come da noi". Aerei?No meglio un trenino stile Bernina&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 17:32 da mauro garolla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROPOSTA&lt;br /&gt;Ritengo sia più fruttuoso, per il nostro eil suofuturo, un trapianto di cervello per l'on.(?) in questione, poverina, non sa più cosa fare per fare parlare di sè....non vorrei vederla nuda sul Colosseo pur di fare notizia!!!!!!Dateci gli scarti degli altri Paesi:il 100 dei rappresentanti scandinavi, uno qualsiasi... (snip)&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 17:06 da paola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo volo Santanché-Cortina&lt;br /&gt;Dopo il volo Roma-Scajola ecco il volo Roma-Santanché-Cortina!!! Io fossi in loro raderei al suolo il Pomagagnon, tanto che ci sta lì a fare? Fa solo ombra...E al suo posto un bell'hub internazionale, magari per la nuova Alitalia!!!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 16:41 da Simon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;idea terrificante&lt;br /&gt;L'IMPATTO AMBIENTALE SAREBBE DISASTROSO.La disonorevole Santanchè, se ama tanto Cortina e le Dolomiti, può continuare a sobbarcarsi la "fatica" di un viaggio in auto o magari, chissàmai, in treno e bus...Basta con lo scempio delle nostre montagne! Basta con la montagna firmata!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 15:48 da Giacomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ama la montagna le lasci il suo silenzio!&lt;br /&gt;Non bastavano gli elicotteri per sci-alpinisti, le moto da trial a qualunque quota, i gipponi per andarsi ad abbuffare nei rifugi a 2000 metri con la famigliola urlante e tutt'altro che dsposta a sobbarcarsi la fatica di una salita a piedi. Ora anche la proposta di un aeroporto nella conca ampezzana, tra meraviglie naturali quali le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss... Sono indignato, inviperito, vorrei che la gente cominciasse a distinguere tra Very Idiot Persons e Very Intelligent Persons, categorie entrambe presenti anche tra i VIP del Jet-Set!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 15:29 da Lucio Angelini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccia di bronzo&lt;br /&gt;VICENZA (7 gennaio) - Il freddo intenso di questi ultimi giorni è tra le cause della morte di due uomini in Veneto: un pensionato ri Rovigo che viveva in un'abitazione priva di riscaldamento e un senzatetto a Vicenza, trovato cadavere dai medici del Suem in un ricovero precario che si era ricavato nell'area dismessa della ex corte Pellizzari. Senza commento la proposta VIP della Santachè.&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 13:53 da cesare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a cosa pensano i nostri politici?&lt;br /&gt;Prima di pensare all'aeroporto, dovrebbero migliorare le strade che abbiamo in montagna e che richiedono una continua e costosa manutenzione, e poi eventualmente sviluppare la ferrovia. La nostra classe politica spesso è totalmente scollegata alla realtà.&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 13:26 da ADRIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Areoporto a Cortina speriamo di no.....&lt;br /&gt;ho letto l'articolo dell'On. Santanchè, sono rimasto senza parole, con tutti i problemi che affliggono il nostro paese: mafia, disoccupazione, corruzione, recessione, gli stipendi che non bastano, scuole che cadono a pezzi e chi ne ha piu' ne metta e l'On. pensa all'areoporto a Cortina, certamente non sarà per noi umili operai e poi deturpare la perla delle dolomini solo per dare ai ricchi la possibilità di arrivare a Cortina in minor tempo! Che facciano anche loro un pò di coda sulle strade, con ghiaccio, neve, pioggia, interruzioni, così si renderanno conto di cosa vuol dire restare in colonna. Come ha detto il signor Paolo in un precedente commento, "che rafforzino la ferrovia", pensate solo che da Padova a Callzo si impiega 4 ore e poi 40 minuti di autobus da Calalzo a Cortina. In conclusione spero che il Signor Sindaco di Cortina e gli ampezzani si oppongano a questo progetto e che i Verdi si facciano sentire. Cordiali saluti&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 13:13 da Guglielmo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è meglio ripristinare la ferrovia..&lt;br /&gt;Leggendo l'articolo la prima impressione è quella di una "boutade". Non credo che a Cortina ci sia bisogno di un aeroporto, c'è già un servizio di elicotteri da Venezia e chi se lo può permettere (beato lui) lo usa.Se lo stesso entusiasmo l'On.le Santanché lo utilizzasse per sponsorizzare il ripristino della ferrovia da Calalzo a Cortina (p.s. a Sant Moritz c'è anche il treno...), forse riscuoterebbe maggior consenso tra gli ampezzani, che regolarmente sono costretti a leggere sui giornali le sparate nartalizie del Vip di turno...&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 12:13 da Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quando una tribù di masai di alta montagna ?&lt;br /&gt;La santanché è semplicemente indecente, nella proposta dell'areoporto e nella opposizione al trasferimento di regione. Cosa non si farebbe per la visibilità!Non mi soprenderebbe che, a forza di tentativi di colonizzazione, un giorno o l'altro arrivi la proposta di "proteggere" la popolazione locale istituendo una riserva di "masai di alta montagna" che in stagione e a gettone facciano uno spettacolino per appagare la curiosità dei visitatori ?&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 11:59 da Andrea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;onorevoli &amp;amp; co&lt;br /&gt;Da sempre tutti questi personaggi, indubbiamente famosi e più o meno intelligenti, che possono trascorrere le loro vacanze a Cortina, si sentono in diritto di dare "preziosi consigli" su come miglirare quello che, prima del loro arrivo, era un paradiso. La cosa che mi sgomenta è che prima o poi la spunteranno loro.....&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 10:37 da Valerio Nito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cose dei matti....&lt;br /&gt;Non ho parole per esprimere lo sdegno. Invece di pensare a come far funzionare bene le cose che già ci sono, questa se ne esce con l'ennesima assurdità. Ma come si fa solo a pensare ad un'atrocità del genere? Rumore, inquinamento, pericolo, impatto ambientale, disagio per gli abitanti ecc... Per cosa? Per far arrivare i vip in aereo? Questo dimostra solo spregio per la natura, altro che chiacchiere!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 10:28 da Francesco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cortina-santanchè&lt;br /&gt;non è abbastanza inquinato 'sto mondo! e sopratutto il loro mondo!perkè non pensano a fare del bene invece: ke vadano a passare le vacanze al 3^ mondo piuttosto!cortina è bella così com'è e appunto xkè si trova in mezzo alle montagne e ci vuole più tempo x arrivarci è ancor + bella!assolutamente no! all' aeroporto!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 10:03 da mariapia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aeroporto a Cortina...e il porto navale?&lt;br /&gt;.... E un porto navale per le barche a vela o motoscafi a Cortina, perche no!? Che resti a casa sua la Santanchè....e tutti i suoi simili…e i spaghetti VIP che insozzano Cortina.. No grazie!&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 09:05 da Della Betta Giancarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che vadano in vacanza in macchina questi politici... (snip)&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 08:47 da Fabrizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fuori con tutto&lt;br /&gt;uno si laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutivhe a Padovasi fa un mazzo così x trovare un lavoro...schifato dall italia emigra all esterocon tutte le difficoltà e i sacrifici che ciò comporta......ma......spera sempre di poter tornare nel suo ricco e prosperoso Veneto un bel giorno......e invece cosa legge sui giornali ? (ne leggo tantissime x la verità....ma questa mi ha particolarmente colpito....x la sua idiozia, ovviamente)che l on (onorevole poi......bisognerebbe abolire sto titolo ridicolo) santanchè (scrivo minuscolo per spregio) nn ha di meglio da proporre che l aeroporto a Cortina..........ci sarebberro così tanti problemi da risolvere: mafia in primis, corruzione, il sistema giustizia e chi ne ha + ne metta.........ma Cortina, l aeroporto........x chi ?x i "VIP" che vanno a fare i "personaggi" in estate e inverno ?no gò paroe.........son completamente senza parolepenso solo che ill parlamento italiano sia l utlimo posto in cui i problemi della gente possan esser risoltinon è che possiam rifare un trattato di Campoformio e tornare sotto l Austria ?&lt;br /&gt;commento inviato il 08-01-2009 alle 02:14 da Tomaso Albinoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="UCO"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mah!!!&lt;br /&gt;Se non è l'ennesima boutade per animare il fuoristagione che sta iniziando, è l'ennesima prova del destino di questa povera colonia che si chiama Cortina, manipolata, impastata, infornata, cotta e mangiata sempre dai soliti "amici", che pensano di essere arbitri delle sue fortune. Proviamo a chiedere l'opinione, oltre che ai nomi che contano, anche a coloro che grazie all'aeroporto "supersicuro" di Cortina persero i loro cari nel 1976!...&lt;br /&gt;commento inviato il 07-01-2009 alle 20:15 da ernestomajoni&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Avionews&lt;/strong&gt; &lt;a class="titoloNewsinterna"&gt;&lt;strong&gt;12:14 - mercoledì &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="sottotitoloNewsinterna"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fivu&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;: &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Incontro con Giuseppe Leoni, presidente dell'Aeci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Castiglione del Lago, Italia - Certamente utile per chiarire i reciproci punti di vista e individuare i primi, importanti argomenti di lavoro(WAPA) - "Alla vigilia dell'Epifania una piccola delegazione della Fivu (Federazione italiana volo ultraleggero), composta dal presidente Flavio Giacosa e dai consiglieri Claudio Chicco e Carlo Valeriani, è stata cortesemente ricevuta dal presidente dell'Aeci (Aero Club d'Italia), Giuseppe Leoni, nel suo studio di Vergiate (Varese). L'incontro, informale, è stato occasione di un ampio scambio di vedute sul mondo del Vds (Volo da diporto o sportivo) in generale e su alcuni suoi aspetti particolari che sono stati oggetto di specifica attenzione. Giacosa ha anzitutto manifestato viva preoccupazione per le sorti di alcuni campi-volo minacciati di imminente chiusura ed ha evidenziato, più in generale, come le problematiche urbanistiche ed edilizie, inerenti la compatibilità delle strutture utilizzate per il ricovero degli apparecchi con la prevalente destinazione agricola dei terreni sui quali insistono, siano di pregiudizio alla possibilità di sviluppo - e in alcuni casi di sopravvivenza- della nostra disciplina ed impediscano il sereno investimento in strutture più ampie e funzionali. Al riguardo Leoni, pur ricordando che la materia urbanistica è delegata dalla legge alle Regioni, e in alcuni casi alle singole Province, e che è imprescindibile il rispetto di normative sulle quali l'Aeci non ha competenza né possibilità di intervento, ha tuttavia preso atto della problematica e si è riservato di attivare l'Ente per monitorare lo stato complessivo delle strutture in attività ed eventualmente esaminare i casi che necessitino di attenzione, purché riferibili a soggetti associati all'Ente (Enti federati o aero club). Si è poi affrontata la tematica della formazione, con particolare riguardo al percorso di qualificazione dei nuovi istruttori e al loro concreto inserimento nelle scuole. In relazione Giacosa ha rilevato come i metodi di formazione e di selezione finora adottati producano sicuramente un congruo numero di istruttori ma come la formazione sia sovente vissuta come un corso di volo avanzato o di perfezionamento e il risultato sia la cronica mancanza di istruttori disponibili nel momento in cui le scuole ne hanno reale necessità. Data questa situazione la Fivu ha anticipato l'intenzione di elaborare e sottoporre all'Aeci una proposta complessiva che consenta di accrescere la preparazione dei neo insegnanti, di motivarli maggiormente e di permettere lo svolgimento di tale percorso in più aree geografiche e con tempi che siano compatibili con le attività delle scuole e dei futuri istruttori. Si ritiene, in questo modo, di facilitare da un lato gli aspiranti istruttori e di permettere di arrivare a tale qualifica solo a coloro che effettivamente intendono esercitare questa fondamentale attività. Sul punto Leoni ha manifestato qualche preoccupazione per il rispetto di standard e criteri uniformi, nonché per la qualità di alcune scuole attualmente oggetto di verifica, ma si è detto disponibile ad esaminare nuove proposte di concerto con il direttore generale. Qualche dissonanza si è manifestata riguardo al ruolo dei club Vds e alla funzione propria della Federazione. Al riguardo il presidente dell'Aeci ha ripetutamente osservato con rammarico che sono ancora pochissime le associazioni sportive Vds che hanno aderito all'invito di diventare Aero Club federandosi all'Aeci, e ciò malgrado la politica adottata dall'Ente anche sotto il profilo dei costi di associazione, ridotti rispetto a quelli di semplice aggregazione. E non ha mancato di sottolineare che l'attenzione dell'Ente è riservata ai 'Suoi' componenti e non può essere concentrata su chi sceglie di rimanerne estraneo. La Fivu, che nasce e vive nel mondo Vds, ritiene invece fondamentale riconoscere la realtà dei numerosi campi volo che, per svariate ragioni, non possono diventare 'Aeroclub' e che tuttavia formano, nel loro complesso e con i loro tesserati, la stragrande maggioranza del popolo dei piloti italiani. Per meglio approfondire questi ed altri aspetti del mondo Vds è stato deciso di organizzare già nel mese di febbraio, presso la sede romana dell'Aeci, una riunione estesa agli enti aggregati non riferibili alla Fivu per raccogliere pareri e verificare le concrete esigenze del settore. In sintesi, un incontro certamente utile per chiarire i reciproci punti di vista e individuare i primi, importanti argomenti di lavoro". (Avionews)&lt;br /&gt;(006) 090107121437-1098297 (World Aeronautical Press Agency - 07-Gen-2009 12:14)&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Da Il "MONFERRATO" Articolo di Cultura&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Palli, D'Annunzio, Bistolfi, Morbelli, Celoria, la grande guerra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Casale - 05/01/2009&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alle 21,30 di venerdì 9, al ristorante Cave di Moleto di Ottiglio si terrà l'incontro su &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"il volo su vienna e altre storie",&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;relatori Dionigi Roggero, Roberto Coaloa e Luigi Angelino, per il ciclo "Undicimila verbi"&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;*** &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;-La Grande Guerra è considerata dagli storici una vera catastrofe della storia europea, il tramonto della Belle Époque e il naufragio della civiltà moderna. Alla vigilia del conflitto, l’uomo europeo era orgoglioso di appartenere a una civiltà trionfante ovunque nel mondo. L’Europa era imperiale, monarchica e, in Francia, repubblicana. La cultura, però, e il modo di sentire la vita, la univano indissolubilmente. Nel 1918, quando la guerra finì, l’uomo europeo aveva perso l’orgoglio della propria superiorità, ed anzi aveva scoperto l’angoscia di un futuro senza speranza.&lt;br /&gt;Tuttavia i contemporanei vissero la Grande Guerra come un’avventura eroica, non sapendo che era l’ultima. In Italia essa fu vissuta esemplarmente da Gabriele D’Annunzio. Famoso è il discorso di Quarto del 5 maggio 1915, «quello scherzo letterario con cui l’Italia entrò in guerra» e aprì la stagione bellica del poeta come dell’Italia. Attorno al Vate (che passò dalla sterile figura del retore all’azione del soldato quando, il 19 giugno 1915, il Bollettino ufficiale militare pubblica la nomina di D’Annunzio a tenente di complemento nel reggimento dei lancieri di Novara) si schierò tutta una nazione.&lt;br /&gt;L’Italia intera fu presa dal fervore patriottico e fu favorevole alla guerra: a seguire la campagna interventistica dannunziana ci furono i baldanzosi e giovani soldati ma anche molti intellettuali.&lt;br /&gt;Il Monferrato può essere un originale laboratorio, un campo d’indagine fecondo, per lo storico che voglia ricostruire il contesto sociale, culturale e antropologico entro il quale maturò e crebbe quella che è ritenuta dagli storici una delle più tragiche esperienze del Novecento. Lo stesso D’Annunzio ebbe un legame speciale con il Monferrato negli anni della Grande Guerra. Le righe che seguono raccontano il rapporto tra il poeta e Natale Palli, notando come tutto un mondo, rappresentato ad esempio dallo scultore Leonardo Bistolfi e dal pittore Angelo Morbelli, abbia aderito spiritualmente alla folle corsa del conflitto mondiale.&lt;br /&gt;Il 25 marzo 1917, il giornale “Il Monferrato”, riportò in prima pagina le grandiose manifestazioni di Milano in onore della “Brigata Casale”. Esse «furono pensate e volute, energicamente volute dall’illustre nostro collega e in giornalismo e nostro conterraneo E. A. Marescotti, di Cuccaro. È sono riuscite imponenti, né diversamente poteva avvenire, quando si abbia presente che a Marescotti si debbano le grandiose onoranze, a Milano e in tutta Italia, a Giuseppe Verdi nel centenario della nascita dell’illustre Maestro: quando si ricordi che a Marescotti si deve la imponente manifestazione a Milano in onore di Cesare Battisti».&lt;br /&gt;A Milano, un’intera giornata di festa fu dedicata alla “Brigata Casale”; la giornata si concluse al conservatorio, nella sala dedicata a Verdi, dove fu consegnata la statua di Leonardo Bistolfi.&lt;br /&gt;Tra i tanti presenti c’erano due grandi monferrini: il senatore Giovanni Celoria e il pittore Angelo Morbelli.&lt;br /&gt;Natale Palli nacque a Casale Monferrato il 24 luglio 1895. Nel 1912, conseguita la licenza all’Istituto Leardi (l’aula magna dell’Istituto è a lui dedicata), si iscrisse al Politecnico di Milano. Mentre continuava gli studi, nel 1913, si arruolò come volontario per un anno nel 68° Reggimento Fanteria a Milano. Terminato il servizio, con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915, conseguì a Cameri (l’aeroporto è intitolato a lui e al fratello Silvio) il brevetto di pilota aviatore. Nell’autunno è sul fronte di guerra, dove gli è assegnato l’aereo di progettazione francese Caudron G/III con il quale esegue importanti ricognizioni. Nel 1916, Natale Palli fu assegnato alla 48a squadriglia di Belluno, da dove si alzò in volo con il nuovo Caudron bimotore G/IV con cui sorvolò le Alpi raggiungendo le linee nemiche. Nell’estate dell’anno successivo nei campi di aviazione di Gallarate e di Furbara si cimentò nella guida di altri velivoli. A Ponte San Pietro, dove si allenò su un altro nuovo aereo, fu chiamato dagli alti comandi alla difesa della città di Verona nella drammatica ritirata di Caporetto e poi a Roma per una serie di ricognizioni fotografiche sull’Adriatico.&lt;br /&gt;Il 9 agosto 1918 fu una data memorabile nella storia non solo dell’aviazione: Palli guidò l’aereo sul quale viaggiava D’Annunzio nel leggendario volo su Vienna (ripetuto nel 2008 dall’Aero Club Palli di Casale Monferrato nel 90° anniversario). Partita da San Pelagio (Padova) l’87a squadriglia “La Serenissima”, composta da sette monoposto e un aereo dello stesso tipo pilotato da Palli e adattato a biposto per accogliere Gabriele D’Annunzio, raggiunse la capitale dell’impero austro-ungarico per lanciare dei manifesti in cui il Vate aveva scritto:&lt;br /&gt;«In questo mattino d’agosto, mentre si compie il quarto anno della vostra convulsione disperata e luminosamente incomincia l’anno della nostra piena potenza, l’ala tricolore vi apparisce all’improvviso come indizio del destino che si volge.&lt;br /&gt;Il destino si volge. Si volge verso noi con una certezza di ferro. È passata per sempre l’ora di quella Germania che vi trascina, vi umilia e vi infetta. La vostra ora è passata. Come la nostra fede fu la più forte, ecco che la nostra volontà predomina. Predominerà sino alla fine. I combattenti vittoriosi del Piave, i combattenti vittoriosi della Marna lo sentono, lo sanno, con una ebrezza che moltiplica l’impeto. Ma se l’impeto non bastasse, basterebbe il numero; e questo è detto per coloro che usano combattere dieci contro uno. L’Atlantico è una via che non si chiude ed è una via eroica, come dimostrano i novissimi inseguitori che hanno colorato l’Ourcq di sangue tedesco.&lt;br /&gt;Sul vento di vittoria che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell’arditezza, non siamo venuti se non per la prova di quel che potremo osare e fare quando vorremo, nell’ora che sceglieremo.&lt;br /&gt;Il rombo della giovine ala italiana non somiglia a quello del bronzo funebre, nel cielo mattutino. Tuttavia la lieta audacia sospende fra Santo Stefano e il Graben una sentenza non revocabile, o Viennesi. Viva l’Italia».&lt;br /&gt;Il 3 ottobre 1918, alle ore 15.50, «sull’azzurro e terso cielo del Monferrato», come ricorda un giornale locale, Palli e D’Annunzio sorvolarono Casale Monferrato su «un magnifico apparecchio aereo della gloriosa “Serenissima” », che fu visto sopra la città all’altezza di circa 200 metri. «L’aeroplano dai colori nazionali proveniente da Torino era in rotta per Milano. Su di esso trovavasi il poeta della quarta Italia, Gabriele D’Annunzio, il quale con squisitezza di sentire, con nobiltà di sentimenti pari alle sue grandi gesta che ha compiuto e che compie pel nostro paese, ha voluto inviare alla nostra città un messaggio così concepito: UN SALUTO D’AMORE E DI RICONOSCENZA ALLA NOBILE CITTÀ DOVE NACQUE IL MIO PICCOLO GRANDE FRATELLO NATALE PALLI, MENTRE PASSIAMO SOPRA LE SUE CASE TORNANDO DALLA BATTAGLIA D’OCCIDENTE DOVE I NOSTRI PROLUNGANO LA GLORIA DEL PIAVE E DEL GRAPPA. GABRIELE D’ANNUNZIO 3 OTTOBRE 1918». Il Vate lanciò questo saluto in un astuccio di latta legato con quattro nastri di color arancio «lunghi caduno un metro e cinquanta». Esso cadde «sul tetto prospiciente della Torre di S. Stefano» e raccolto dal tenente del Genio Vladimiro Abrate del Comando della difesa aerea e consegnato alle autorità. «Al caffè Rosignoli, alla confetteria Fratelli Grossi e dai Successori Prina è stato affisso copia del messaggio, letto con grande gioia dalla nostra cittadinanza». Il sindaco inviò al Vate il seguente telegramma: «Gabriele D’Annunzio – Maggiore squadriglia “Serenissima” Zona Guerra. Casale con riconoscente affetto ricambia al Poeta guerriero il saluto giuntole dal cielo messaggero di vittorie. Abbraccia Natale Palli con orgoglio di madre. Esultante segue col pensiero la marcia dei crociati dell’umanità verso il trionfo. Sindaco TAVALLINI».&lt;br /&gt;Alla fine della guerra, Natale Palli, prima di riprendere gli studi universitari, volle concludere la carriera di pilota con il volo Roma-Tokio. Il 20 marzo 1919, Palli partì da San Pelagio per un volo di allenamento fino a Parigi. Sulle Alpi, però, incontrò una violenta bufera durante la quale il motore si arrestò. Riuscì ad atterrare con grande abilità su un ghiacciaio a 3400 metri di altezza. Per due giorni vagò cercando di scendere a valle, ma sfinito, proprio nell’avvicinarsi alle prime case, morì il 22 marzo. Il corpo fu raccolto dai montanari di Saint Foy in Savoia e trasportato a Casale Monferrato dove, il 27 marzo 1919, gli furono tributate solenni onoranze funebri alla presenza di un’immensa folla, dei piloti della “Serenissima” e di Gabriele D’annunzio.&lt;br /&gt;Il Vate pronunciò un discorso in cui ricordò Natale Palli come il suo giovane amico ed eroe. Rivolgendosi alla città disse: «Popolo di Casale, il suo feretro per noi non è oggi nel mezzo della città dolorosa, ma è nel centro dell’antica cittadella fedele. Intorno a lui oggi si ricementa la cittadella dei Gonzaga con i suoi bei baluardi, con le sue cortine e le sue fosse e con nelle fosse il sangue di tutti i suoi asceti, il sangue di Francia, di Spagna, di Lamagna, il sangue di Savoia e di Monferrato.[…] Questo fanciullo bianco, dai capelli ondeggianti e dagli occhi di zaffiro, era l’ideal tipo latino del combattente, era l’esemplare perfetto della nuova giovinezza italiana in armi. Irreprensibile è l’epiteto che per lui ricorre sempre sotto la penna e nella bocca dei suoi capi. Roma lo dava ai suoi eroi raggianti. Era senza colpa, era senza macchia, senza ombra. Era tutto come la gemma del suo sguardo, era tutto tagliato in quel cristallo perspicace. Si pensa che egli sia il primo nato d’una generazione di uomini aerea, d’una gente che abbia abbandonata la terra per insaziabile amore dell’ala e viva di coraggio nelle correnti dell’aria intrepida. Era un Icaro e non poteva cadere; era un Icaro senza precipizio. Nel suo nome icario non si noma l’abisso del mare, ma il vertice dell’etere. S’è egli addormentato nella neve e sopra la più candida delle nuvole? Chi l’ha veduto così dormente? Chi ha osato a smuovere il suo sonno? Era la notte dell’Equinozio. Dormiva col guanciale dell’elmo poggiato sopra il braccio ricurvo. La sua attitudine era pura come il fiorire del fiore e come quei teschi che i costruttori d’eternità incidevano nelle pareti sotterranee dei loro sepolcri. Chi può chiudere tra quattro assi la freschezza della primavera? Chi può seppellire la forza della primavera nascente? Ora dico che egli non è qui, che non è tra i baluardi e le cortine della sua cittadella, come sognava. […] Salutiamo in piedi la giovinezza d’Italia perenne. O compagno, o capitano, o eroe, svegliati e alzati! Ti gettiamo il tuo grido, il nostro grido di battaglia: Allalà!»&lt;br /&gt;Natale Palli fu decorato della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia (per il volo su Vienna), della medaglia d’oro al Valor Militare nei cieli della Dalmazia e dell’Istria), di due medaglie d’argento (nei cieli del Tirolo e nell’Alto Adriatico) e due di bronzo (nei cieli delle Dolomiti e di Innsbruck), oltre alle croci di guerra italiana e belga.&lt;br /&gt;A Casale Monferrato, in via Savio, all’angolo con via Sobrero, si trova l’ingresso dell’imponente casa Palli. Su un lato della casa, quello di via Sobrero, c’è un bassorilievo in bronzo inserito in una lapide marmorea dedicata all’intrepido aviatore. L’opera, inaugurata il 22 marzo 1922 (tre anni dopo la scomparsa di Natale Palli) è firmata da Leonardo Bistolfi. Si legge: «NATAL PALLI / COMANDANTE DELLA SERENISSIMA / DOPO GUIDATE / LE GLORIOSE AQUILE D’ITALIA / SUL CIELO DI VIENNA / E SU CENTO CAMPI NEMICI / CADDE / SUL MONTE POURRY DI SAVOIA / IN UN VOLO SUPERBO / DI GIOVINEZZA E DI ARDIMENTO DI FEDE».&lt;br /&gt;Roberto Coaloa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dedalo NEWS 17 Dicembre 2008 - 6:21 am di: &lt;a title="Articoli scritti da: P. Varriale" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/p-varriale/"&gt;P. Varriale&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;News&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a ENAC: on-line il nuovo portale" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2008/enac-on-line-il-nuovo-portale/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;ENAC: on-line il nuovo portale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da oggi è operativo il nuovo portale di ENAC, raggiungibile all’indirizzo www.enac.it, che presenta con una grafica completamente rinnovata contenuti arricchiti e maggiore fruibilità, sottolinea una nota dell’ente, nel rispetto dei criteri di accessibilità per i diversamente abili. ENAC, prosegue il documento, «ha inteso fornire una panoramica completa su tutti gli aspetti inerenti il trasporto aereo» prestando una particolare attenzione ai diritti dei passeggeri, con informazioni che spaziano, ad esempio, dalla Carta dei Diritti agli articoli di cui è consentito l’accesso a bordo, alla black list comunitaria delle compagnie aeree, ai controlli di sicurezza ed agli scioperi. Pure, fra gli oltre 1000 documenti consultabili, « la mappa degli aeroporti principali con dati tecnici, di traffico e sulle società di gestione; le scuole di volo suddivise per regioni; la sezione ambiente con le problematiche ambientali riconducibili al trasporto aereo; le pubblicazioni dell’ENAC; tutto ciò che concerne la sicurezza come safety e come security con i programmi di controllo, vigilanza e manutenzione; il programma eE-Mor per la segnalazione di inconvenienti aerei; i vettori aerei nazionali; la possibilità di iscriversi alla newsletter dell’Ente per aggiornarsi sulle ultime novità; il glossario sempre in corso di integrazione con nuova terminologia; i rapporti con le istituzioni nazionali ed internazionali; l’aggiornamento delle attività parlamentari relative al comparto aereo; le procedure e le informazioni in merito al rilascio e al mantenimento delle licenze e dei certificati; la regolazione dei servizi di assistenza a terra (handling) e la certificazione delle società di handling; la normativa relativa all’assegnazione e gestione delle bande orarie (slot); i documenti attinenti l’operazione». &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SUeBiHXfwoI/AAAAAAAAJEg/q-JtTgihH9c/s1600-h/fn23379-4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280331511208329858" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SUeBiHXfwoI/AAAAAAAAJEg/q-JtTgihH9c/s400/fn23379-4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PRESSO LA 46ª BRIGATA AEREA IL VIA ALLA SESTA EDIZIONE DELLA MOSTRA DI PITTURA GRAFICA E SCULTURA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“AEROARTE 2008”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mostra di particolare interesse artistico intitolata ad Otto Pamio, artista di pregio ed ex Sott.le della 46ª.Magg. MATTIA Giorgio - PISA - 46^ Brigata Aerea del 16/12/2008&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo scorso 13 dicembre, presso il circolo Sottufficiali della 46ª Brigata Aerea, è stata inaugurata la sesta edizione della mostra di pittura, grafica e scultura denominata “Aeroarte 2008”, quest’anno intitolata alla figura di Otto Pamio, noto artista pisano scomparso recentemente, che aveva prestato servizio per diversi anni nella base pisana.Alla mostra partecipano, oltre ad artisti legati alla 46ª, anche diversi nomi di richiamo nel campo artistico della città di Pisa. Circa cento le opere esposte di 35 artisti, che spaziano dalla pittura (diverse tecniche), alla scultura fino alla grafica con temi a discrezione degli artisti che comprenderà anche una sezione dedicata ad opere a temi aeronautici che concorreranno per una premiazione a parte.Il generale Vitantonio Cormio, Comandante della 46ª Brigata Aerea, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa che, aprendo le porte al pubblico e collocandosi a pieno titolo nel mondo dell’arte, rappresenta un altro qualificante momento di unione e collaborazione tra il reparto e la città di Pisa alla quale è inscindibilmente legato.La giuria, presieduta dal generale Valtero Pomponi, conta numerosi nomi pisani di prestigio nel mondo dell’arte. Tra questi ricordiamo il pittore Enrico Fornaini, il pittore Giovanni Giuliani, lo scultore Paolo Rossi, i critici d’arte Sandra Lucarelli e Valeria Serofigli, ed il gallerista Massimiliano Sbrana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280331980918718322" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SUeB9dLLf3I/AAAAAAAAJEo/srM3fK4B8jM/s400/fn23379-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, a partire dal pomeriggio del 13 dicembre sino al 21 dicembre, dalle ore 16,30 alle ore 19,30. I visitatori potranno accedere alla mostra prenotandosi il giorno precedente al numero di telefono 050-928255 dalle 08,00 alle 16,30 dal lunedì al giovedì e dalle 08,00 alle 12,00 del venerdì.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il Corriere.it 10 12 08&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un australiano di 25 anni e un danese di 45 nel nord del Canada&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Artico: due piloti salvati dopo incidente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il velivolo costretto a un atterraggio sul pack. L'aereo affonda, loro salgono su una lastra galleggiante&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;MILANO - Una di quelle storie che 99 volte su cento finiscono male. E quella volta che finisce bene non si può fare altro che parlare di miracolo. Oliver Edwards-Neil, 25 anni, e Troels Hansen, 45, il primo australiano e il secondo danese ma entrambi di nazionalità svedese, che dovevano portare un piccolo aereo dall'Ohio (Stati Uniti) a Göteborg in Svezia, sono stati salvati da un peschereccio nel nord del Canada dopo un atterraggio di fortuna nel pieno della notte artica sul pack ghiacciato.&lt;br /&gt;ATTERRAGGIO - Il loro Cessna Skymaster a due motori ha avuto un problema a entrambi i propulsori (un incidente raro) domenica scorsa mentre sorvolava lo stretto di Hudson tra l'isola Baffin e il nord del Labrador. I due piloti, decollati da Wabush, nella provincia canadese di Terranova a Labrador, e diretti a Iqaluit, hanno mandato un segnale di soccorso e in pochi minuti hanno tentato un atterraggio di fortuna. Ma dopo essere riusciti a portare giù l'aereo, il ghiaccio si è rotto e il velivolo si è inabissato. Per caso un'ala è rimasta sul ghiaccio e i due piloti sono riusciti a salire sul lastrone alla deriva largo non più di 50 metri. Subito dopo il Cessna è affondato del tutto.&lt;br /&gt;SALVI - Hanno passato una notte a -20 gradi con la paura costante che la lastra, spessa solo 10 centimetri, si spaccasse o si capovolgesse. Senza contare il timore dell'arrivo di orsi bianchi. «Circa due ore dopo l'incidente abbiamo sentito un elicottero che veniva a soccorrerci», ha detto Edwards-Neil al Sydney Morning Herald da un letto dell'ospedale di Iqaluit, dove è stato portato insieme al compagno dopo il salvataggio per un principio di congelamento ai piedi. «Ma non poteva vederci per l'oscurità e noi non avevamo razzi di segnalazione». Per loro fortuna avevano tute termiche che li hanno protetti dal gelo. «Non pensavo facesse così freddo. Ho tremato e sbattuto i denti per ore, tenendoci stretti per riscaldarci e ripararci a vicenda dal vento. Siamo rimasti sempre in piedi, perché sederci sul ghiaccio avrebbe significato congelare», ha affermato il pilota australiano.&lt;br /&gt;PESCHERECCIO - Alla fine, dopo 15 lunghe ore passate sul ghiaccio, i due sono stati salvati dal peschereccio Atlantic Enterprise mentre avevano iniziato a passare da un lastrone all'altro nel tentativo di raggiungere la terraferma che vedevano in lontananza a chilometri di distanza. La nave si trovava a 180 miglia di distanza (330 km) quando domenica pomeriggio ha captato l'Sos del Cessna. Ha abbandonato subito la pesca dei gamberetti per dirigersi alla massima velocità verso la zona in cui era avvenuto l'incidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Paolo Virtuani &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Aereo &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(ElicotteroN.d.R)&lt;/span&gt; precipitato in Francia: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;online sito dedicato a vittime&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;RIMINI: &lt;/strong&gt;E' online il sito dedicato ai “ragazzi del SAR” coinvolti nell’incidente aereo in Francia dello scorso ottobre, all'indirizzo &lt;a href="http://www.angelidelsar.it/" target="_blank"&gt;http://www.angelidelsar.it/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nell'incidente persero la vita 8 militari, tra cui il tenente Stefano Bazzo di stanza all'83esimo Csar di Rimini. Un'iniziativa non istituzionale, si legge nella presentazione del sito, per celebrare la vita e le gesta di quegli uomini di chi, attraverso il loro sacrificio e impegno quotidiano; difende gli ideali di salvaguardia della vita umana. All’interno, sono pubblicati i messaggi arrivati attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: angelidelsar@angelidelsar.it.Nell’area video sono raggruppate le testimonianze d’immagini dedicate agli eventi che li hanno e li vedono coinvolti i ragazzi del SAR. Le pagine personali contengono i dati salienti e le quelle singole comunicazioni che li riguardano personalmente.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Newsrimini.it &lt;/strong&gt;e' una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/200&lt;strong&gt;3 &lt;/strong&gt;&lt;a class="copy" href="mailto:redazione@newsrimini.it"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="mailto:redazione@newsrimini.it"&gt;redazione@newsrimini.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Da &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;DEDALO NEWS 6 Dicembre 2008 - 7:39 pm &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;di: &lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: G. Alegi" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/g-alegi/"&gt;&lt;strong&gt;G. Alegi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;&lt;strong&gt;News&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Permanent Link a Lugo: inaugurata mostra cartoline Baracca" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2008/lugo-inaugurata-mostra-cartoline-baracca/" rel="bookmark"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Lugo: inaugurata mostra cartoline Baracca&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;"Saluti, Franz"&lt;/strong&gt; è il titolo della mostra inaugurata oggi presso il Museo Baracca di Lugo di Romagna per esporre la più recente aggiunta al già copioso epistolario dell’eroe: 24 cartoline, parte di un nucleo più vasto di proprietà dell’avv. Roberto Rotondi e che contribuiscono ad aggiungere tasselli alla conoscenza di "Franz", come Baracca era noto in famiglia ed agli amici. Nella stessa giornata il comune di Lugo ha rinnovato il gemellaggio, nato 40 anni fa, con quello di Nervesa della Battaglia, nel cui territorio Baracca cadde. La cerimonia ha visto la presenza dei sindaci Raffaele Cortesi e Fiorenzo Berton. Nella mattinata, infine, era stato presentato il libro "Il cielo di Campoformido", nel quale l’autore Roberto Bassi traccia la storia del campo friulano dalle sue origini sino all’armistizio dell’8 settembre.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Da il Messaggero.it&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Il tifo viene dal cielo: stadio interdetto, ma tre tifosi aggirano il divieto con l'aereo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a class="Link_comm" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=37517&amp;amp;sez=LEALTRE#commenti"&gt;&lt;strong&gt;Commenti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;COSENZA (8 dicembre)&lt;/strong&gt; - Costretti a disertare lo stadio per decisione del Casm, che ha fatto disputare il derby di seconda divisione Lega pro Cosenza-Catanzaro (finito 0-0) senza tifosi ospiti, tre catanzaresi hanno voluto ugualmente stare vicini alla squadra e per farlo hanno sorvolato lo stadio San Vito con altrettanti ultraleggeri e gettando in campo una sciarpa giallorossa. I tre sono stati però fermati dalla polizia e portati in Questura per l'identificazione e la loro posizione è ora al vaglio degli investigatori. Una legge, infatti, vieta il sorvolo di luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, ma il mezzo utilizzato (un ultraleggero) rende necessario capire se la norma sia applicabile anche a questi velivoli dotati di motore e di una vela per il volo ma senza struttura metallica. Il «volo» è avvenuto nell'intervallo della gara. I tre, con le vele gialle e rosse, sono passati sopra lo stadio e giunti sulla perpendicolare del centrocampo uno di loro ha fatto cadere una sciarpa, mentre gli altri due avevano uno striscione con la scritta «le aquile vi sovrastano sempre». Quindi si sono allontanati. La polizia li ha seguiti raggiungendoli in un campo nelle vicinanze dello stadio dove sono atterrati e prevenendo anche un eventuale intervento dei tifosi cosentini. I tre sono stati portati in Questura per l'identificazione.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;N.d.r.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Nulla da dire sul tifo quando non è violento... Ma così facendo si guadagnano pessime figure e la proposta di qualche NOTAM di interdizione dello spazio aereo interessato per motivi di P.S.a danno di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La mamma degli stupidi è sempre incinta. Soprattutto quella che fa parti plurigemellari di soggetti nati per complicare le cose semplici comeloera la legge 106 e le buone regole del VDS d'altri tempi...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tino Gianbattista Colombo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Giornale.it&lt;br /&gt;n. 292 del 2008-12-06 pagina 0&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Arrivano in Italia le Olimpiadi del volo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;di Marcello Di Dio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel giugno 2009 nel cielo sopra Torino, Mondovì e i laghi di Avigliana la terza edizione dei World Air Games. Attesi oltre 400 concorrenti di 100 federazioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È il più grande evento di aeronautica sportiva al mondo. Mongolfiere, alianti, acrobati dell’aria, deltaplani, paracadutisti, elicotteri e voli a vela o con il parapendio. Il cielo sopra Torino, Mondovì e i laghi di Avigliana saranno lo scenario dei World Air Games 2009. L’appuntamento con la terza edizione delle «Olimpiadi» del volo, indette e promosse dalla Fai, la Federazione Aeronautica Internazionale, sarà da 6 al 14 giugno prossimo: nove giorni di gare con oltre 400 concorrenti in rappresentanza di 100 federazioni.&lt;br /&gt;Candidatasi per World Air Games il 1 giugno 2007, Torino ha ottenuto la vittoria sui quattro finalisti di Australia, Regno Unito, Russia, Danimarca. Al risultato hanno concorso la rispondenza ai requisiti Fai, il favorevole trascinamento dei recenti Giochi Olimpici Invernali torinesi e le credenziali della centenaria tradizione aeronautica italiana rappresentata, sul territorio torinese, da aziende di punta. Sono 25 le gare in programma, suddivise nelle 10 discipline che daranno vita ai giochi: aerostati, volo a vela, deltaplano, parapendio, paracadutismo, acrobazia aerea, elicotteri, ultraleggeri, velivoli experimental e modellismo. Sede principale dell’evento sarà l’aeroporto Torino-Aeritalia di Collegno, la prova delle mongolfiere avverrà nei cieli di Mondovì, dalle alture che circondano i laghi di Avigliana spiccheranno invece il volo deltaplani e parapendio. Riflettori puntati anche sul capoluogo, che accoglierà l’aeromodellismo indoor all’interno del Palaruffini. A fare da sfondo ai Giochi mostre, concerti e un festival del cinema a tema. La Rai garantirà due ore di diretta giornaliere, ma grazie al satellite chi si metterà davanti al computer potrà seguire via web in tempo reale l’andamento delle sfide su tracciati molto più avanzati di quelli visti per la Coppa America di vela.&lt;br /&gt;“I World Air Games si propongono come un’occasione importante di visibilità per il nostro paese e rappresentano un riconoscimento sia alla sua vocazione sportiva, sia all’elevato grado di sviluppo tecnologico della nostra industria nel settore dell’aerospazio - sottolinea Giuseppe Viriglio, presidente del Comitato organizzatore che ha previsto un budget di 5 milioni di euro -. Abbiamo ricevuto tantissime richieste dall’estero, contiamo di avere 250.000 spettatori. Il mondo vive un momento di crisi economica, ma sarebbe sbagliato tirarsi indietro: abbiamo voluto questo evento e siamo riusciti ad organizzarlo grazie al sostegno del settore pubblico, che ci è stato vicino in termini di risorse e di aiuto». Nel corso della presentazione, il comitato organizzatore ha assegnato il riconoscimento «Ambasciatore del Volo» al 78enne attore francese Philippe Leroy. «Mi lancio col paracadute – ha detto l’ex Yanez della tv - perchè quando cominci non puoi più smettere». Durante la settimana di gare, invece, verrà ricordata la figura del deltaplanista Angelo D’Arrigo, primatista di traversate internazionali, scomparso nel 2006. Il sipario calerà il 14 giugno con l’ex campione tedesco di Formula Uno Michael Schumacher in veste di paracadutista.&lt;br /&gt;© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/STY0ypmJUBI/AAAAAAAAJD4/ETf-2Y9hOJg/s1600-h/Delta+Acro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 286px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275462058275065874" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/STY0ypmJUBI/AAAAAAAAJD4/ETf-2Y9hOJg/s400/Delta+Acro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un filmato dei Wag di Barcellona 2006&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-1699802055559465181&amp;amp;hl=it"&gt;http://video.google.it/videoplay?docid=-1699802055559465181&amp;amp;hl=it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Da Roma a Torino: i Wag 2009 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;prendono il volo nel cuore dello sport italiano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel prestigioso Salone d'onore del CONI sarà ospitata la presentazione ufficiale del nuovo grande evento che sbarcherà in "volo" su Torino dal 6 al 14 giugno del 2009. A Roma, nella 'casa' dello sport italiano, si svolgerà, martedì 2 dicembre alle ore 12 la conferenza-presentazione, tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento ai World Air Games di Torino, il più grande evento di aeronautica sportiva al mondo in programma, per la prima volta assegnato all'Italia dalla Federazione Aeronautica Internazionale grazie al successo della candidatura di Torino.&lt;br /&gt;A fare gli onori di casa il presidente del CONI Gianni Petrucci con il Sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, ad illustrare programma e caratteristiche dei World Air Games Torino 2009 interverranno il presidente dell'Aero Club d'Italia, Giuseppe Leoni, il presidente della Federazione Aeronautica Internazionale Pierre Portmann, nonché Giuseppe Viriglio e Pierluigi Duranti, rispettivamente presidente e direttore sportivo del Comitato Organizzatore WAG Torino 2009.&lt;br /&gt;Alcuni personaggi celebri che praticano con passione gli sport dell'aria saranno presenti come testimonial illustri, di una presentazione che si presenta come evento: tra loro l'attore francese Philippe Leroy, che all'età di 78 anni si lancia ancora abitualmente col paracadute, la presentatrice radiofonica Kay Rush, fra le prime donne a praticare il parapendio, la 'iena' televisiva Marco Berry, anch'egli paracadutista, ed è inoltre attesa la partecipazione del campionissimo di ciclismo Paolo Bettini, recentemente nominato dai WAG 2009 Ambasciatore del Volo in virtù della sua attività di pilota di ultraleggeri.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per maggiori informazioni sul programma &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.wag2009.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;www.wag2009.com&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da Dedalo NEWS&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a title="Permanent Link a ASI: su sito prime foto da COSMO-SkyMed 3" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/11/2008/asi-su-sito-prime-foto-da-cosmo-skymed-3/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;ASI: su sito prime foto da COSMO-SkyMed 3&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;Il terzo satellite COSMO - SkyMed ha ottenuto le sue prime immagini radar della superficie terrestre, scattate a un mese esatto dal lancio avvenuto il 25 ottobre 2008. L’Agenzia Spaziale Italiana sottolinea in una nota la «grande efficienza raggiunta nell’operatività del sistema […] che a così poca distanza dal lancio, quando il satellite è ancora in fase di commissioning» ha già reso disponibili scatti di qualità così elevata. Alcune di queste - che raffigurano &lt;a href="http://www.asi.it/Allegati/20081125054328Torino_.jpg" target="_blank"&gt;Torino&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://www.asi.it/Allegati/20081125054348Parigi_.jpg" target="_blank"&gt;Parigi&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.asi.it/Allegati/20081125054411San_Francisco_.jpg" target="_blank"&gt;San Francisco&lt;/a&gt; - sono state rese disponibili da ASI sul proprio sito.&lt;a href="http://www.asi.it/SiteIT/Default.aspx"&gt;http://www.asi.it/SiteIT/Default.aspx&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 153px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264690572371815618" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SQ_wLpqR7MI/AAAAAAAAI-Y/8JpSFM3LLd0/s400/dscf2373_rid.jpg" /&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;In memoria dell’amico gufo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;di &lt;/strong&gt;&lt;a title="Articoli scritti da: Gianluigi Mazzufferi" href="http://scaloni.it/popinga/author/Gianluigi/"&gt;&lt;strong&gt;Gianluigi Mazzufferi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Gufo comune al mare" href="http://picasaweb.google.com/popinga.it/Gufi#5257480295812364146"&gt;&lt;/a&gt;E’ stato fucilato da ignoti la mattina del primo giorno di caccia. Era davvero un bel gufo, temevo che fosse uno dei due componenti la coppia che vive da anni su questo territorio. Però raccogliendo le penne cadute a terra abbiamo avuto la ragionevole certezza, discutendone con uno dei più esperti guardiacaccia, che si trattasse di un giovane d’annata. Degli altri gufi (la coppia degli adulti e tre figli), al momento, nessuna notizia: non avendoli più visti da un mese c’è solo da sperare che non abbiano fatto la stessa finaccia toccata al loro compagno e siano fuggiti altrove.&lt;br /&gt;Il gufo “fucilato” è rimasto incastrato tra i rami di un pino, probabilmente nel punto esatto dove è stato raggiunto dal piombo. E’ rimasto lassù in alto forse perché ferito e non morto all’istante. Nelle contrazioni che hanno preceduto gli istanti del trapasso, ha tentato di tenersi in equilibrio, di vincere l’ultima battaglia contro chi, stupidamente, lo voleva morto. E’ morto esattamente su quello stesso pino domestico in cui noi lo andavamo a cercare: il gufo è un uccello molto abitudinario e tende ad occupare per settimane, per mesi gli stessi alberi ed i medesimi rami. Resta appollaiato su grossi rami, in genere vicino al tronco, perfettamente mimetizzato per forma e colore. Qui riposa durante tutto il giorno, mentre sappiamo che la notte è la sua “giornata di lavoro”. Il gufo è un rapace notturno e quindi durante la notte al buio, in perfetto silenzio, caccia topi ed altri mammiferi, piccoli uccelli, coleotteri e grossi insetti recando gran beneficio all’ambiente. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-6940597033569803483?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/6940597033569803483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=6940597033569803483' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6940597033569803483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6940597033569803483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/la-ciancia-dellargonauta-notizie.html' title='La Ciancia dell&apos;Argonauta &quot;Notizie,,'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SnBGXipehHI/AAAAAAAAMoY/hm1NRdl-NQk/s72-c/03In+volo+sulla+Manica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-6779662012505479659</id><published>2008-09-05T17:00:00.001+02:00</published><updated>2008-09-05T17:03:30.221+02:00</updated><title type='text'>Religione per tutti</title><content type='html'>&lt;a href="http://mattinopadova.repubblica.it/prima" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="center"&gt;Da&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.extra.kataweb.it/jsp/login/mattinopadova/login.jsp" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il Mattino di Padova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.extra.kataweb.it/jsp/login/mattinopadova/login.jsp"&gt;Consulta il giornale online&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA RIFORMA VENETA DELL’ISTRUZIONE La materia diventerà obbligatoria&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Religione per tutti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Simonetta Zanetti Donazzan: «Strumento di integrazione». «Il cattolicesimo che si insegna sui banchi non è catechesi ma umanesimo». «Modificheremo il calendario scolastico con il tempo lungo Lasceremo il week end alle&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;famiglie&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;»&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;VENEZIA.&lt;/strong&gt; «Quando sono diventata assessore non ho dormito per due mesi: io sapevo di caccia e di agricoltura. Ma quest’ultima era andata alla Lega e a me erano toccate istruzione e lavoro. Credevo di andare via di testa». A questo punto Elena Donazzan, assessore multidelega di An spalanca gli occhi e un po’ di quello smarrimento riesce ancora a trovare la strada. Facile credere che all’altezza di due anni fa fosse terrore puro: «Poi ho studiato. E qui abbiamo dei dirigenti bravissimi, che non si risparmiano: si parla troppo male dei dipendenti pubblici». Ora sta lavorando alla legge regionale sull’istruzione. E quando comincia a parlare non si ferma più. «Mi succede se sono preparata. Sennò sto zitta, perché le figuracce sono indelebili».Assessore, due anni fa ha anche detto di no a Fini.«Ero una giovane donna, credevo semplicemente di essere stata inserita per dare un po’ di “colore” alle liste, anche se ero piazzata bene. Ma io amo la mia terra, così, quando sono stata eletta ho deciso di restare, ripagando la fiducia di quei 13.651 elettori che avevano creduto in me. La fiducia è come il cristallo, se si rompe è da buttare, non si aggiusta più».Lui come l’ha presa?«In realtà è rimasto un po’ stupito. Insomma, bisogna essere delle mentecatte, non fare niente, per non essere riconfermate. Era una strada facile, ma io credo che la nostra regione abbia i titoli per fare da traino all’Italia. Di conseguenza credo sia giusto non depauperare il territorio delle sue intelligenze. Per questo ho apprezzato la scelta di Galan di rimanere. Il nostro è un ambiente sano, ma non cammina da solo spontaneamente, servono forti riferimenti nella cosa pubblica».Non le sembra che le polemiche tra la Lega e il governatore stiano agendo da freno?«A me interessa poco chi sarà il presidente dopo il 2010, anche se credo che Galan abbia un diritto di prelazione per quanto fatto in questi anni. Il Veneto dovrà essere guidato da un leader con una visione complessiva, non può essere una repubblica autarchica. Ecco perché ritengo la Lega troppo isolazionista e localista. Ricordiamo che l’Italia nasce nelle trincee del Veneto, che qui i dialetti hanno lasciato il posto all’italiano perché la gente potesse capirsi. Ora va tracciata una nuova “italianità”. Si comincia a scuola a conoscere il nostro patrimonio di valori: è il mio cognome che mi rende “una storia” e io mi comporto bene perché così facendo rispetto la mia storia, la mia famiglia. Lo stesso vale, in una scala più grande, all’interno della società».Lei sembra appartenere ad una società molto diversa da quella dei bulli e delle bravate su You tube.«Non è un’altra epoca, ma un altro modo di fare le cose. Siamo stati preda del nichilismo, della distruzione dei valori: il ’68 è stato una grave condanna per l’Italia, poiché ha insegnato la destrutturazione delle istituzioni. Qualche giorno fa guardavo i 5000 volontari di al meeting di Rimini e pensavo che quella maggioranza silenziosa finalmente ha alzato lo testa, si è ribellata. I valori tornano, come un fiume carsico. E allora ben vengano i grembiuli a scuola, il rigore: pensare che la stessa proposta la feci io sette anni fa, per sentirmi dare della fascista».Il ministro Gelmini ha bocciato la sua proposta di introdurre le “quote” di immigrati nelle classi. Voi avete un appuntamento in sospeso, cosa le dirà?«Credo che non volesse buttare troppa benzina sul fuoco. Quando ci vedremo, il 16, le dirò che abbiamo bisogno di competenze e le porrò un problema pratico: la necessità di mantenere l’eccellenza nella scuola primaria. Se vogliamo evitare che le scuole diventino dei ghetti, dobbiamo gestire la babele di lingue e culture che abbiamo di fronte. Insisterò sulla necessità di accogliere a scuola solo gli immigrati regolari e di inserirli nelle classi per fasce di età. Ancora, si potrebbero studiare delle classi di apprendimento in cui “testare” la preparazione degli studenti dando loro tempo per imparare l’italiano, prima di destinarli alla classe giusta. Bisogna essere più realisti e meno buonisti. I bambini stranieri sono frustrati quando non capiscono la lingua, si sentono emarginati: qualcuno reagisce piangendo, altri diventano arroganti».Come riuscirà a far rispettare le quote nelle scuole a maggioranza straniera?«Supportandole con maggiori servizi, ad esempio pulmini per accompagnare i bambini nelle scuole vicine, mantenendo l’equilibrio. Cosa succederebbe se di fronte a un sistema ormai ingovernabile gli insegnanti si rifiutassero di andare ad insegnare? O se i genitori si rifiutassero di parlare con una docente perché è donna? Non voglio che si creino i problemi delle banlieues francesi, con immigrati di terza generazione. Se poi illustri tecnici hanno risposte migliori me le diano. Non è secondario che nella legge regionale sull’istruzione cui sto lavorando sia previsto l’obbligo dello studio della religione cattolica, per tutti, italiani e stranieri».Non teme le polemiche?«La religione insegnata sui banchi non è basata sulla catechesi, ma sulla conoscenza dell’uomo. E’ l’approccio all’umanesimo di cui è intrisa la nostra esistenza: i nostri principi non sono un dettaglio e vengono da qui, mica da Marte».Cos’altro ci sarà nella nuova legge?«E’ un progetto educativo che si innerva nel dna veneto e si fonda su scuola, famiglia e formazione. Quindi partiremo con la riforma del calendario scolastico: nella nostra regione famiglie e imprese coincidono, per cui vanno rivisti i tempi e razionalizzati i costi. La famiglia deve avere del tempo per stare insieme. Quindi proporrò il tempo lungo dal lunedì al venerdì, lasciando il sabato e la domenica alla famiglia. E ancora, meno ore di materie che alla fine ti lasciano solo un’infarinatura, e più ore di studio vero, di approfondimento, nel pomeriggio. Tra le novità del progetto c’è anche il passaggio dell’Ufficio scolastico regionale da Roma al Veneto».Metterete mano anche alle materie?«Faremo leva su almeno un 20% di autonomia scolastica per introdurre materie ragionali, tra cui la cultura del lavoro: il lavoro deve essere un’opportunità di vita, non una grande illusione in cui tutti vogliono fare gli avvocati. Insegneremo anche storia della regione. Per questo abbiamo realizzato “Le radici del ricordo” una sorta di libro in un cofanetto di cartone che ricorda le valige dei migranti, con dentro le “pagine strappate”, ovvero quella parte di storia locale di cui non c’è traccia nei nostri libri, la storia dell’Istria e della Dalmazia italiane, le Foibe. Dentro ciascun cofanetto la bandiera dell’Italia e del Veneto. Perché se non sai chi sei, non sai nemmeno dove andare».Riuscirete ad approvarle prima della fine della legislatura?«Lo spero. Non dipende solo da me: la legge sul lavoro è ferma il consiglio regionale da un anno e mezzo».Tra le sue deleghe c’è anche la caccia. Quantomeno insolito.«So che all’inizio lo stesso Galan era scettico, aveva dei dubbi su di me. Ma quando mi diede l’incarico, mi disse che mi dava queste deleghe - che volevano in tanti - proprio perché non avevo interessi particolari e avrei fatto bene».Ma lei “pratica”?«Ho iniziato aderendo politicamente alla caccia perché subiva lo stesso pregiudizio ideologico di odio e accanimento della destra. Non sopporto la distorsione con cui viene affrontato il tema. I cacciatori sono i primi ambientalisti. Non ho mai visto un cacciatore uccidere e buttare via la preda. Credo anche che bisognerebbe rivedere il rapporto distorto tra la vita e la morte. Inoltre non sopporto l’aggressività di certa sinistra che ha materializzato la natura, quasi la vita di un animale valesse più di quella di un bambino. Ora caccio e ho anche una buona mira».Cosa le piacerebbe fare da grande?«Il presidente della Regione Veneto. E’ la cosa più bella che possa capitare a un politico».&lt;br /&gt;(05 settembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-6779662012505479659?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/6779662012505479659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=6779662012505479659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6779662012505479659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6779662012505479659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/religione-per-tutti.html' title='Religione per tutti'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-8754462701318301110</id><published>2008-09-04T08:58:00.001+02:00</published><updated>2008-09-04T09:00:50.326+02:00</updated><title type='text'>Un giorno da pilota a Volandia</title><content type='html'>Dedalonews 3 Settembre 2008 - 9:55 am  di: &lt;a title="Articoli scritti da: P. Varriale" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/author/p-varriale/"&gt;P. Varriale&lt;/a&gt;&lt;a title="Visualizza tutti gli articoli in News" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/category/flashnews/" rel="category tag"&gt;News&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a Un giorno da pilota a Volandia" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/09/2008/un-giorno-da-pilota-a-volandia/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Un giorno da pilota a Volandia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Volandia, il Parco e Museo del Volo di Vizzola Ticino, ha organizzato per il 7 settembre l’iniziativa denominata "Un giorno da pilota" e destinata ai bambini, che dalle 14,00 alle 18,00 potranno farsi fotografare a bordo del SIAI S.211 del museo. Il contributo di due euro andrà all’associazione "Amici di Volandia". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-8754462701318301110?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/8754462701318301110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=8754462701318301110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8754462701318301110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8754462701318301110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/un-giorno-da-pilota-volandia.html' title='Un giorno da pilota a Volandia'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-7179013355087872205</id><published>2008-09-03T11:03:00.008+02:00</published><updated>2008-09-03T12:24:19.238+02:00</updated><title type='text'>Il Paracadutista Radi Kaiof collauda REWALK l'Esoscheletro israeliano che promette i riportare in piedi un gran numero di paraplegici</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL5kyb09GMI/AAAAAAAAItA/BLQBMMjv2m4/s1600-h/Rewalk.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241737833931937986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL5kyb09GMI/AAAAAAAAItA/BLQBMMjv2m4/s400/Rewalk.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ago 08 27&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ReWalk , l'esoscheletro israeliano che rimetterà in piedi i paraplegici&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Pubblicato da &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gianluca Riccio alle 13:22 in &lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/automatismi/" rel="category"&gt;Automatismi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/cose_di_domani/" rel="category"&gt;Cose di domani&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/faranno_la_storia/" rel="category"&gt;Faranno la storia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/prototipi/" rel="category"&gt;Prototipi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo: grazie agli sforzi della Argo Medical Technologies i paraplegici potrebbero presto avere la chance di sapere cosa si prova ad alzarsi e camminare di nuovo: l'Ingegnere Amit Goffer, fondatore dell'azienda Israeliana , ha sviluppato un esoscheletro elettronico chiamato "ReWalk", che può aiutare le persone paralizzate dal busto in giù a stare in piedi, camminare ed anche salire le scale.&lt;br /&gt;Uno dei primi beneficiari di questo dispositivo sarà il paracadutista israeliano Radi Kaiof, che ha avuto un incidente in battaglia nel lontano 1988: oggi Kaiof ha fatto la sua prima passeggiata dopo 20 anni.&lt;br /&gt;Sono meravigliato.&lt;br /&gt;ReWalk è composto da supporti motorizzati che insieme a sensori e a batterie situate in una sorta di 'zaino': l'utente può selezionare diversi tipi di configurazione dei movimenti attraverso un telecomando situato su una banda pettorale.&lt;br /&gt;Il miglioramento per la vita dei pazienti è gigantesco, sia sul piano fisico che su quello psicologico: tornare a camminare è importante, ma anche tornare a guardare la gente negli occhi, senza più dover alzare la testa dal basso, come da una posizione di inferiorità.&lt;br /&gt;Appena a Luglio scorso Lifesuit, un altro prototipo di esoscheletro, mostrava dimensioni ben più ragguardevoli. Ne abbiamo &lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/07/esoscheletro-per-paraplegici-cammineranno.html"&gt;parlato su Futuroprossimo qui. &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa innovazione è una delle più belle del mondo e ha il senso di una rivincita dell'uomo sulle sue sorti, ma immaginate questo zainone, queste stampelle e questi oggetti come se fossero i primi computers, quegli enormi armadi che occupavano una intera stanza. Tra qualche anno queste immagini ci sembreranno ridicole, e un esoscheletro si indosserà più o meno come una fascia elastica sotto gli abiti!!&lt;br /&gt;L'esoscheletro sarà in commercio nel 2010, e avrà lo stesso costo delle sedie a rotelle di gamma alta (circa 15.000€): ReWalk sta effettuando tutti i test clinici nello Sheba Medical Centre di Tel Aviv, e presto passerà al Moss Rehabilitation Research Institute in Pennsylvania.&lt;br /&gt;Ragazzi tenete duro, manca ancora poco.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MXs6hiX7S3Y&amp;amp;eurl=http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/08/rewalk-lesoscheletro-israeliano-che-rimettera-in-piedi-i-paraplegici.html"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=MXs6hiX7S3Y&amp;amp;eurl=http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/08/rewalk-lesoscheletro-israeliano-che-rimettera-in-piedi-i-paraplegici.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-7179013355087872205?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/7179013355087872205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=7179013355087872205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/7179013355087872205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/7179013355087872205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/il-paracadutista-radi-kaiof-collauda.html' title='Il Paracadutista Radi Kaiof collauda REWALK l&apos;Esoscheletro israeliano che promette i riportare in piedi un gran numero di paraplegici'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL5kyb09GMI/AAAAAAAAItA/BLQBMMjv2m4/s72-c/Rewalk.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-605180694657018462</id><published>2008-09-03T08:35:00.006+02:00</published><updated>2008-09-03T15:02:22.616+02:00</updated><title type='text'>Cieli Blù per i primi 70'anni del Paracadutista Giuliano Gemma</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL42zqBxXSI/AAAAAAAAIs4/2_a7BJr9cCE/s1600-h/00031.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241687277388782882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL42zqBxXSI/AAAAAAAAIs4/2_a7BJr9cCE/s400/00031.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241681707086189714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL4xvbCJFJI/AAAAAAAAIsw/vLzJ1y3OQhI/s400/gemma.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Giuliano Gemma, biografia.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="PDF" onclick="window.open('http://www.fondazioneitaliani.it/index2.php?option=com_content&amp;amp;do_pdf=1&amp;amp;id=6498','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.fondazioneitaliani.it/index2.php?option=com_content&amp;amp;do_pdf=1&amp;amp;id=6498" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.fondazioneitaliani.it/index2.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=6498&amp;amp;pop=1&amp;amp;page=0&amp;amp;Itemid=68','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); 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I settant'anni di uno dei volti simbolo del western all'italiana&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Giuliano Gemma nasce a Roma ma trascorre i primi anni della sua infanzia a Reggio Emilia finchè nel 1944, insieme alla famiglia, torna definitivamente nella sua città natale. Qui, Giuliano, ancora bambino, rischia di perdere la vita. Giocando in un parco, infatti, trova un ordigno bellico che esplode accidentalmente procurandogli alcune ferite, tra cui quella che ancora oggi è possibile vedere sul suo zigomo sinistro. A sedici anni, nel 1954, si appassiona alla box, sport che praticherà fino ai diciotto anni. Poi si arruola nel Corpo dei Vigili del fuoco dove presta il servizio militare. I diciotto anni segnano anche l’inizio della sua carriera artistica. Inizialmente lavora in alcune produzioni come stunt-man, partecipando al tempo stesso a numerosi spot pubblicitari sia televisivi che cinematografici. Grazie a queste prime esperienze, viene notato dal regista Duccio Tessari che, nel film "Messalina", gli affida il suo primo ruolo da attore. Nel 1961 è lo stesso Tessari a scegliere Gemma grazie alla sua prestanza fisica come protagonista del film "Arrivano i Titani", nel ruolo di Crios. Da questo momento in poi la sua carriera è tutta in discesa. Luchino Visconti lo sceglie, infatti, per interpretare un generale dei garibaldini nel &lt;a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/index.php/Il-Gattopardo-affresco-di-una-Sicilia-immobile-e-rassegnata.html" target="_self"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Gattopardo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt; Successivamente arriva la fortunata e prolifica stagione degli spaghetti - western, grazie ai quali Gemma può contare oltre cento film all’attivo.Ma la sua partecipazione non si limita ai soli ruoli nei western all’italiana, che lo vede grande protagonista di due capolavori di Duccio Tessari "Una pistola per Ringo" (1965) e "Il ritorno di Ringo" (1965). Giuliano Gemma spazia dalla commedia in costume a quella brillante, dal dramma all'avventura ai film di mafia, dal genere cappa e spada ai polizieschi, dando vita a tanti personaggi tra i quali non mancano quelli più drammatici e profondi. Tra le sue interpretazioni drammatiche più apprezzate va ricordata quella nel ruolo del maggiore Matis ne "Il deserto dei Tartari" (1976) di Valerio Zurlini, film tratto dall'omonimo romanzo di&lt;a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Dino-Buzzati-biografia.html" target="_self"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;Dino Buzzati&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Tra le commedie merita di essere ricordata "Anche gli angeli mangiano fagioli" (1973) di E.B.Clucher (Enzo Barboni) in cui recita al fianco di Bud Spencer. Tra le tante esperienze della sua lunga carriera, Gemma può vantare la collaborazione accanto ai nomi di grandi star internazionali: Kirk Douglas, Rita Hayworth, Henry Fonda, John Huston, Klaus Kinsky, Fernando Rey, Francisco Rabal, Lee Van Cleef, Florinda Bolkan, Corinne Touzet, Alain Delon, Liv Ullman, Van Johnson, Eli Wallach, Jack Palance, Max von Sydow, Jacques Perrin, Martin Balsam, Bruno Kremer, Anthony Franciosa, Ernest Borgnine, Philippe Noiret, Catherine Deneuve, Ursula Andress, Senta Berger, &lt;a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Claudia-Cardinale-Claude-Josephine-Rose-Cardin-biografia.html" target="_self"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Claudia Cardinale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; , Aurore Clement. Nel tempo libero, oggi, non è venuta meno la sua natura sportiva –pratica equitazione, tiro con la pistola, tuffi, nuoto, sci invernale e acquatico, &lt;strong&gt;paracadutismo (ha la Licenza di paracadutista civile)-&lt;/strong&gt; a cui si è aggiunta una vena da scultore riconosciuta negli anni dall’esposizione delle sue opere in molte mostre.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;hanno detto di lui:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;"Ex simbolo del western all'italiana" (Valerio Cappelli)&lt;br /&gt;"Tessari, autore di "Una pistola per Ringo" e "Il ritorno di Ringo", costruiti pescando a man bassa entro i poemi omerici, e "Kiss kiss...Bang Bang", "I bastardi", "VIvi o preferibilmente morti", "Viva la muerte... la tua", "Tex e il signore degli abissi", che promuovono Giuliano Gemma ad attore capace di sostenere senza paura un confronto e uno scontro con Henry Fonda o John Wayne, è il regista italiano che vive l'avventura nel senso più giocoso" (Gian Piero Brunetta)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Filmografia-di-Giuliano-Gemma.html" target="_self"&gt;Vai alla filmografia completa&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-605180694657018462?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/605180694657018462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=605180694657018462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/605180694657018462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/605180694657018462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/cieli-bl-per-i-primi-70anni-del.html' title='Cieli Blù per i primi 70&apos;anni del Paracadutista Giuliano Gemma'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SL42zqBxXSI/AAAAAAAAIs4/2_a7BJr9cCE/s72-c/00031.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-6954513891621863085</id><published>2008-09-02T07:27:00.003+02:00</published><updated>2008-09-02T07:33:37.653+02:00</updated><title type='text'>Roma apre scuola idro VDS</title><content type='html'>&lt;a href="http://alialdecollo.blogspot.com/2008/09/roma-la-prima-scuola-di-idro-vds.html"&gt;http://alialdecollo.blogspot.com/2008/09/roma-la-prima-scuola-di-idro-vds.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-6954513891621863085?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/6954513891621863085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=6954513891621863085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6954513891621863085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6954513891621863085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/09/roma-la-prima-scuola-idrovds.html' title='Roma apre scuola idro VDS'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-5737434790915909347</id><published>2008-08-31T16:19:00.003+02:00</published><updated>2008-08-31T16:26:50.743+02:00</updated><title type='text'>Valdera  Un libro che va a ruba...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLqp5MYOZsI/AAAAAAAAIsE/QqRYvc0630s/s1600-h/01+Valdera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240687916439463618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLqp5MYOZsI/AAAAAAAAIsE/QqRYvc0630s/s400/01+Valdera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLqoz4Zcn7I/AAAAAAAAIr8/rNyClNVpPCY/s1600-h/03+Frassi++Valdera.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240686725664907186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLqoz4Zcn7I/AAAAAAAAIr8/rNyClNVpPCY/s400/03+Frassi++Valdera.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://alialdecollo.blogspot.com/2008/08/valdera-cld-libri-srl-un-libro.html"&gt;http://alialdecollo.blogspot.com/2008/08/valdera-cld-libri-srl-un-libro.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-5737434790915909347?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/5737434790915909347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=5737434790915909347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/5737434790915909347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/5737434790915909347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/08/valdera-un-libro-che-va-ruba.html' title='Valdera  Un libro che va a ruba...'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLqp5MYOZsI/AAAAAAAAIsE/QqRYvc0630s/s72-c/01+Valdera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-9079551600564857360</id><published>2008-08-28T20:18:00.004+02:00</published><updated>2008-08-29T10:40:56.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Invito'/><title type='text'>"Eroi del cielo" di Giorgio Evangelisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLb1InaCc8I/AAAAAAAAIkw/PCQqGpxagYY/s1600-h/Invito+Castello+di+San+Pelagio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239644744858104770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLb1InaCc8I/AAAAAAAAIkw/PCQqGpxagYY/s400/Invito+Castello+di+San+Pelagio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;PRANZO Euro 20.00 presso il Ristorante del Castello di San Pelagio.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il relativo tagliando si ritira in entrata alla Cassa del Museo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-9079551600564857360?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/9079551600564857360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=9079551600564857360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/9079551600564857360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/9079551600564857360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/08/eroi-del-cielo-di-giorgio-evangelisti.html' title='&quot;Eroi del cielo&quot; di Giorgio Evangelisti'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SLb1InaCc8I/AAAAAAAAIkw/PCQqGpxagYY/s72-c/Invito+Castello+di+San+Pelagio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-3428429340665787219</id><published>2008-08-21T19:55:00.002+02:00</published><updated>2008-08-21T20:02:26.766+02:00</updated><title type='text'>Comunicato Stampa; Associazione culturale "La Torre" Progetto Libano</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Associazione Culturale "La Torre"&lt;br /&gt;Comunicato 25_08 del 18 agosto 2008&lt;br /&gt;S. Elena&lt;br /&gt;..:: COMUNICATO STAMPA ::..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- idee in azione -&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo il comunicato stampa inviato alle principali testate giornalistiche locali in merito all'invio di ulteriori fondi al Popolo Libanese per mezzo del "Progetto Libano".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si prega di diffonderlo presso i propri contatti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A pochi giorni di distanza dalla Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, il 15 agosto, l'Associazione Culturale "La Torre" ha voluto dimostrare la propria vicinanza al martoriato popolo Libanese con un aiuto concreto ai bambini poveri ed orfani della scuola di Raachine (Monte Libano – nei pressi di Beirut).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I precedenti fondi erano stati destinati all'ambulatorio medico di Kfarchima, nato dal volontariato di alcune persone e di alcuni medici del paese di Kfarchima, e situato alle porte di Beirut.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci siamo di certo dimenticati del Libano ed in questi mesi abbiamo raccolto ulteriori fondi grazie all'aiuto di molti benefattori, che in maniera anonima, hanno devoluto le proprie offerte per conto del "Progetto Libano" da noi indetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro pensiero e il nostro ringraziamento va a tutti coloro che supportano il "Progetto Libano" e tra i quali vogliamo ricordare i patrocini e le collaborazioni offerte dal comune di Volano in primis e dai comuni di Calliano e Besenello. Ricordiamo le scuole elementari di Volano, Calliano, Bresenello e Kfarchima (Beirut), la Cassa Rurale Alta Vallagarina, l' associazione Porta d'Oriente di Rimini, il comune di Kfarchima, la sua amministrazione e il suo sindaco Tony Rady nonché tutti gli organi di informazione, indipendenti o meno, che hanno rilanciato e diffuso i nostri comunicati e le nostre iniziative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che nell'anonimato ci aiutano contribuendo alla buona riuscita del "Progetto Libano". Senza il loro lavoro, il loro aiuto economico ed il loro appoggio, non avremo mai potuto aiutare la popolazione Libanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella speranza che la Madonna del Libano possa proteggere il popolo Libanese da ulteriori guerre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per maggiori informazioni si prega di visitare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.associazionelatorre.com/progetto_libano.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per eventuali contributi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conto Corrente 000000056019 ABI 08305 CAB 35820 Causale "Progetto Libano"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paypal www.paypal.com paypal@associazionelatorre.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Campi Bisenzio 13/08/08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gentili Signori responsabili dell'associazione "La Torre",&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un grazie sincero per l'aiuto ai bambini poveri della nostra missione del Libano; purtroppo la popolazione sta vivendo ancora un periodo di grande incertezza politica ed economica, molti si scoraggiano e non sanno più da che parte aggrapparsi, perché il continuo disordine e combattimenti tra fazioni, crea disagi, incertezze e precarietà, perciò La solidarietà dovunque arrivi è sempre tanto gradita e preziosa.&lt;br /&gt;Il versamento che avete effettuato in favore dei bambini poveri ed orfani che frequentano la nostra Scuola gratuita di Raachine nel Libano, darà speranza e gioia alle nostre famiglie che attendono sempre di essere ricordate ed aiutate.&lt;br /&gt;Il Signore vi ricompensi per il bene che avete fatto e che continuate a fare. Noi vi accompagniamo con la nostra riconoscente preghiera insieme a tutti i vostri cari. Preghiamo a vicenda e chiediamo al Signore di darci un cuore capace di amore e di solidarietà verso chi soffre ed è nell'indigenza.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Distinti saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sr. Chiara Maalouf &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Associazione Culturale "La Torre"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- via Roma, Volano 38060 (Tn) -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- www.associazionelatorre.com -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Internal Virus Database is out of date.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che l'indirizzo é stato inserito su segnalazione, senza alcuna intenzione maligna ma solo perché convinti che la newsletter fosse di vostro interesse. Ci scusiamo per l´eventuale disagio arrecato. Per cancellarsi o iscriversi é sufficiente inviare una mail a associazione_torre@yahoo.it specificando l´indirizzo e-mail. Tutti possono proporre le proprie iniziative e notizie all'indirizzo associazione_torre@yahoo.it e, se lo riterremo opportuno, verranno inserite nella newsletter.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-3428429340665787219?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/3428429340665787219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=3428429340665787219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/3428429340665787219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/3428429340665787219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/08/comunicato-stampa-associazione.html' title='Comunicato Stampa; Associazione culturale &quot;La Torre&quot; Progetto Libano'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-9191479375083494317</id><published>2008-07-15T08:50:00.004+02:00</published><updated>2008-07-15T13:54:46.286+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Colore e Cultura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxLbvAPnyI/AAAAAAAAACg/0m0fbAPIeb0/s1600-h/La+cucina+futurista.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223132607688974114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxLbvAPnyI/AAAAAAAAACg/0m0fbAPIeb0/s400/La+cucina+futurista.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Aeropranzo futurista&lt;br /&gt;di Chiavari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Il Comm. Tapparelli organizzò mirabilmente a Chiavari, il 22 Novembre 1931, una giornata futurista, in cui s'inaugurò una Mostra d'Arte Futurista, si tenne il Circuito di Poesia (vinto dal poeta triestino Sanzin) ed una conferenza di F. T. Marinetti sul « Futurismo mondiale ». Inoltre, più di 300 persone parteciparono al grande aeropranzo tenuto nell'Hótel Negrino: vi erano le maggiori autorità della Città e della Provincia.&lt;br /&gt;Lunghi articoli furono dedicati all'avvenimento, su tutti i giornali liguri, sul Corriere della Sera e su molti altri quotidiani italiani. Diamo qui i punti essenziali dello scherzoso scritto di un redattore del Corriere Mercantile:&lt;br /&gt;« Il pezzo forte della giornata — pezzo forte almeno per il cronista avido di divagazioni e desideroso di spunti per le cosiddette pa-rentesi di colore — fu indubbiamente il « Primo Aeropranzo futurista », una specie di orgia carneplastica che si svolse nei saloni dell'Hotel Negrino e che pose ad una dura prova lo stomaco di ben trecento invitati.&lt;br /&gt;Ogni vivanda, scrupolosamente venne eseguita dal celebre cuoco Bulgheroni appositamente venuto in quel di Chiavari da Milano per sfondare con i suoi intingoli, la massiccia porta chiusa dei ravioli e della pastiasciutta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dei datteri a sorpresa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il pranzo, tra la più viva aspettazione dei presenti, molti dei quali si sentivano nelle cavità gastriche un certo tremito che non era del tutto imputabile all'appetito ma ad un certo ragionevole timore, si iniziò con un Timballo d'avviamento: una specie di antipasto forse troppo poetico per essere apprezzato a dovere dallo stomaco che, come ognun sa, è un grezzo materialista. Era composto, questo timballo, di testina di vitello natante, misera e sconcertata, in mezzo ad una profluvie di ananas si, di noci e di datteri: i quali datteri si rivelarono, all'assaggio dei denti, gravidi di una sorpresa quasi ci-clopica: erano essi infatti accuratamente infarciti di acciughe sicchè da questa innocente testina, da questi ananassi e con questi frutti africani complicati di pesce, sbocciò una specie di budino che lasciò ogni esofago ingorgato dalla ammirazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le rose nel brodo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si proseguì, quindi, alla garibaldina con un Decollapalato; nome che designava un brodo di natura assai bizzarra, composto in parti quasi uguali di sugo di carne, di champagne e di liquori: sopra questa miscela, che per gli iniziati deve avere straordinarie virtù appetitive, natavano, vaghi e fragili, larghi petali di rose. Messi innanzi ad un tale capolavoro di lirica brodistica, i convitati coraggiosa-mente tentarono l'esperimento della deglutizione; ma più d'uno con evidente viltà, rinunciò a condurlo a termine e solo si contentò di trarre dalla scodella una foglia di rose, di asciugarla col tovagliolo e di riporsela nel portafogli a ricordo del pranzo e a testimonianza d'un banchetto da narrare, più tardi, ai nepoti.&lt;br /&gt;Fu la terza portata del « Bue in carlinga » ovverosia delle miste-riosissime polpette sulla cui composizione indagare non è bello e in-dagare non giova, adagiate sopra aeroplani di mollica di pane. Belli i velivoli, meno belle le polpette. In ogni modo questo piatto fu tra i più apprezzati come quello che offrì a molti degli ospiti il destro di sfamarsi almeno con del pane che mai come allora apparve un cibo prezioso e divino.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Elettricità atmosferiche candite&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ed ecco apparire i camerieri con grandi vassoi recanti il « servovolatine di prateria » consistente in un impasto discretamente diabolico dove fette di barbabietola e fette di arancio facevano comunella insieme alleate da olio ed aceto e pizzichi di sale. Molti dei pran-zanti avevano già, a questo punto, il loro apparato digerente in con-dizioni non del tutto normali, cosicchè non si possono rimproverare se non seppero reprimere un istintivo gesto di terrore allorchè ap-parve la guantiera sorreggente la « cibarie conclusiva ». Cibarie che si gloriava d'un nome oltremodo dinamico: « Elettricità atmosferiche candite ». Queste care ed indimenticabili « elettricità » avevano la forma di coloritissime saponette di finto marmo, contenenti nel loro interno una pasta dolciastra formata con ingredienti che solo sa-rebbe possibile precisare con una paziente analisi chimica. Dob-biamo dire, per scrupolo di cronisti, che solo una minima parte dei banchettanti osò recare queste saponette alla bocca: di coloro che osarono non si conoscono sventuratamente i nomi. Diciamo sventu-ratamente perchè un simile manipolo di eroi meriterebbe di vedersi, per lo meno, eternato in una lapide di bronzo.&lt;br /&gt;Si giunse, così all'Ammaraggio digestivo: ammaraggio che non tutti pervennero a compiere dato che molti già erano sprofondati al momento del decollaggio. E s'alzò a parlare Marinetti che, con una eloquenza mirabile che gli scaturiva spontanea quasi che egli non avesse toccato cibo, si scagliò in una accesa requisitoria contro l'infamia della pastasciutta e l'obbrobrio dei ravioli, esaltando, al confronto, i cibi futuristi e in modo particolare i datteri anfibi di cui all'inizio del banchetto s'era potuto gustare un inobliabile saggio.&lt;br /&gt;Sedutosi Marinetti, balzò in piedi il poeta Farfa, che declamò con impeto aviatorio un inno quasi pindarico intitolato « Tuberie » ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;aerobanchetto&lt;br /&gt;futurista di bologna&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I pittori futuristi Caviglioni e Alberti organizzarono a Bologna, al Circolo dei Giornalisti, una importante Mostra di Aeropittura che fu inaugurata da F. T. Marinetti il 12 Dicembre 1931. In seguito gli stessi pittori, tra l'attesa più viva, imbandirono nella Casa del Fascio un grande Aerobanchetto (il cui prezzo era di lire 20 per persona), che viene così narrato sul Resto del Carlino:&lt;br /&gt;« Il successo di curiosità dell'Aerobanchetto è stato pienissimo, e il salone della Casa del Fascio, prescelto per lo specialissimo cimento culinario, ha raccolto ieri sera alle 21,30 (anche l'orario era leggermente fuori consuetudine!) molte persone, fra cui si notavano personalità e autorità, pittori, giornalisti, signore e semplici buongu-stai. E fra le autorità c'erano il Preside della Provincia comm. Tur-chi e il Rettore magnifico dell'Università prof. Ghigi, il quale è venuto così a sanzionare con il sacro bollo dello Studio, il sedizioso movimento in odio alla pastasciutta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come in aeroplano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'Aerobanchetto ha giustificato il proprio nome attraverso la mes-sinscena allestita dagli organizzatori. Le tavole erano state disposte con inclinazioni ed angoli, dando l'impressione di un velivolo. Qua le ali — ma smilze e anguste come in un idro dell'alta velocità — qua la fusoliera, là in fondo la coda. (Disabitata, come suole acca-dere anche nei velivoli autentici). Fra le ali una grande elica — ferma, per nostra fortuna! —, più indietro due cilindri da motoci-cletta, promossi per l'occasione al rango di motore aviatorio.&lt;br /&gt;Al posto delle solite tovaglie troviamo dei fogli di carta argentata, che nella fantasia dei promotori vorrebbero essere dell'alluminio, e una lastra di latta lucente funge da sottopiatto, entro cui le signore controllano — oh' il delizioso specchio di fortuna! — il loro com-promesso maquillage.&lt;br /&gt;Il sintetismo della tavola è evidente. Pochissima la roba visibile. I bicchieri sono i soliti, i piatti e le posate idem idem; ma i fiori man-cano del tutto e vengono rimpiazzati da... patate crude, colorite all'ingrosso e artisticamente intagliate; e peggio per chi non sa distinguere fra la roba che serve al piacere dello stomaco e quella desti-nata alla gioia degli occhi. Altra trovata autentica: il pane. Niente&lt;br /&gt;rosette comuni, o bastoni di foggia francese, o kipfel viennesi, ma panini appositamente modellati, che riproducono la forma di un monoplano o di un'elica; e bisogna confessare che la forma si presta egregiamente a una cottura perfetta della pasta e alla sua biscottatura.&lt;br /&gt;Ultima constatazione: i camerieri portano un colletto di celluloide color azzurro, mentre il pittore Alberti, direttore della mensa, esibisce un pomposo e sgargiantissimo gilet deperiano dai mille colori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il risotto all'arancio...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L'Aerobanchetto viene inaugurato in modo lievemente passatista: con l'antipasto. Il quale si noma « aeroporto piccante », ma non ci sembra niente di più di un'insalata russa alten-styl, con l'aggiunta di una fetta d'arancio sposata a una fettina d'uovo sodo e a un'o-liva. E l'arancio è spalmato di burro colorato in rosa...&lt;br /&gt;Prima peraltro che i pareri sul piatto inaugurativo vengano diffusi, il piatto numero due si inoltra maestosamente fra gli « oh » dei presenti.&lt;br /&gt;Il menu parla di « rombi d'ascesa »; ma S. Eccellenza Marinetti ribattezza la portata così: risotto all'arancio, dove il riso è sempre quello..• di una volta, ma il sugo — ah, il sugo! — è a base di arancio. E di fettine di arancio fritto si indorano le biaceosità della pietanza.&lt;br /&gt;Il risotto all'arancio, siamo sinceri, provoca qualche inquietudine nei ranghi.&lt;br /&gt;... e i rumori "nutrienti"&lt;br /&gt;Temiamo l'avvento di qualche complicazione, ma improvvisamente la sala s'immerge in una diafana luce azzurra e un motore prende a scoppiettare nella sala accanto. Il pittore Alberti annuncia gravemente — ma perchè quel signore sorride? — che il velivolo naviga a ottomila metri di altezza e Marinetti conferma autorevolmente spie-gando:&lt;br /&gt;— Osservate come il rumore dei motori favorisca e nutra lo stomaco... È una specie di massaggio dell'appetito...&lt;br /&gt;Finalmente si ridiscende dalla « stratosfera » culinaria, e la folla non trova di meglio che mettersi a picchiare furiosamente sopra i piatti di latta, promossi così al ruolo di « intonarumori ».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;— Vogliamo il carburante nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E il carburante nazionale (vulgo vino dei nostri colli) avanza&lt;br /&gt;trionfalmente, versato da alcune latte di olio extradenso. È il vino in bidoni. Il vino in... latte; e nell'attesa del piatto di centro, i com-mensali si apprestano a rosicchiare le ali degli aeroplani panificati.&lt;br /&gt;Ma anche il piatto di centro — ovverossia il « Carneplastico con fusoliera di vitello » — arriva. Ed è un indiscutibile successo. La pietanza, a dire il vero, è futurista soltanto nelle sfumature. Trat-tasi infatti di una scaloppa di vitello, alleata a un esile salsicciotto; e il contorno comprende due cipolline e due marroni fritti. Ma dopo gli esperimenti a base di arancio, i due marroni affiancati a un salsicciotto non producono più nessuna impressione!&lt;br /&gt;Peccato che la carne — dopo il solito giro di presentazione intorno alle tavole — giunga quasi fredda. E non vale che S. E. Marinetti ne aumenti il... gelo, affermando che a ottomila metri di quota i cibi non possono mantenersi bollenti...&lt;br /&gt;Poco dopo il capo del futurismo rivolge la propria offensiva con-tro il pacifico dottor Magli, rappresentante degli Achei, apostrofan-dolo perchè ha osato fiutare la carne prima di assaggiarla.&lt;br /&gt;— Ciò — esclama — è passatista. Ciò non è prode...&lt;br /&gt;E il Magli di rimbalzo:&lt;br /&gt;— Giustissimo... Avrei dovuto accostarla all'orecchio, per sentire se nitriva. — E un'omerica risata accoglie la battuta.&lt;br /&gt;L'Aerobanchetto prosegue così fra una portata e una boutade, fra un bicchiere di carburante nazionale e un nostalgico accenno, ma sottovoce, ai tortellini asciutti. S. E. Marinetti, invece, non ha nessuna nostalgia. (Ci vorrebbe altro). Egli è entusiasta del simposio e domanda anzi che i cuochi si presentino al suo cospetto per applaudirli. Ma gli interpellati tardano a venire, e Marinetti ripete la inti-mazione. — Vengano i cuochi. — E allora una voce stentorea si leva dal fondo della sala, proclamando:&lt;br /&gt;— Non vengono perchè hanno paura di noi!&lt;br /&gt;Ma si tratta di una evidente calunnia, perchè, subito dopo, due cordons bleus della Casa del Fascio fanno il loro ingresso, accolti dai battimani di Marinetti e seguaci. Ma i due cuochi sono incerti. Temono di essere presi in giro e par che dicano in loro muta fa-vella:&lt;br /&gt;— Signori miei perdonateci, ma noi non ne abbiamo proprio colpa...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Abbasso la "cucina-museo"&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Cominciato con l'antipasto, il banchetto si è chiuso con dei discorsi. Infatti, si è levata a parlare la medaglia d'oro Onida, quindi il dottor Magli ha espresso i sentimenti dei « tagliatellisti », mentre un anonimo inviava un telegramma in cui si diceva testualmente: « Abbasso la pastasciutta, va bene, ma le tagliatelle sono un altro paio di maniche! ».&lt;br /&gt;Infine si è levato S. E. Marinetti per dichiarare che la sua elo-quenza era letteralmente tappata dalla succulenza varia e deliziosa delle aeropietanze delibate, alcune delle quali — ha soggiunto — sono trovate importantissime, come ad esempio il riso condito coll'arancio. Ha quindi tessuto l'elogio della cucina futurista, di fronte alla quale la pastasciutta è definitivamente in ritirata.&lt;br /&gt;Le tagliatelle — dice — sono ormai l'ultima trincea dei passatisti; la trincea della pasta all'ovo. La cucina futurista è la realizzazione del generale desiderio di rinnovare la nostra alimentazione, è la lotta contro il peso, il pancismo, la obesità. Noi vogliamo mantenere la nostra antica vitalità goliardica, anche se gli anni ci segnino con le loro piogge e le loro nebbie. Il nostro sforzo tende a militarizzare tutte le nostre giovani forze. Vogliamo pertanto che la cucina italiana non resti un museo. Affermiamo che la genialità italiana è capace di inventare altri tremila piatti, altrettanto buoni, ma più aderenti alla mutata sensibilità e ai mutati bisogni della generazione contemporanea.&lt;br /&gt;Con un nuovo scoppiettante saluto ai collaboratori bolognesi, S. E. Marinetti ha concluso il suo discorso e l'Aerobanchetto ha avuto termine, mentre i commensali si portavano via per ricordo il sottopiatto di latta, su cui il capo dei futuristi è stato costretto a segnare la pro-pria firma, con la punta di una forchetta che fungeva da bulino ».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;pranzo eroico invernale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dei combattenti che debbono alle 3 del pomeriggio di Gennaio montare in autocarro per entrare in linea di fuoco alle 4, o salire in volo per bombardare città o contrattaccare stormi nemici, cercherebbero invano una preparazione perfetta nel bacio doloroso di una madre, di una sposa, dei figli o in lettere appassionate.&lt;br /&gt;Una passeggiata sognante è ugualmente inadatta. Inadatta la let-tura di un libro ameno.&lt;br /&gt;Si mettano invece questi combattenti a tavola, dove verrà servito un « pesce coloniale al rullo di tamburo » e della « carne cruda squarciata dal suono di tromba ».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PESCE COLONIALE AL RULLO DI TAMBURO:&lt;/strong&gt; cefalo bollito infuso per 24 ore in una salsa di latte, rosolio, capperi e pepe rosso. Al momento di servirlo sarà aperto e imbottito di conserva di datteri intersecata da dischetti di banana e fette di ananas. Verrà mangiato al rullo continuato di un tamburo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARNE CRUDA SQUARCIATA DAL SUONO DI TROMBA:&lt;/strong&gt; ta-gliare un perfetto cubo di carne bovina. Spillonarlo di correnti elet-triche, tenerlo 24 ore infuso in una miscela di rhum, cognac e ver-muth bianco. Estrattolo dalla miscela, servirlo su un letto di pepe rosso, pepe nero e neve. Masticare accuratamente per un minuto ogni boccone, dividendoli uno dall'altro da irruenti note di tromba soffiate dallo stesso mangiatore.&lt;br /&gt;Al momento del Peralzarsi vengono serviti ai combattenti (lei piatti di cachi maturi, melagrane e aranci rossi. Mentre questi scom-paiono nelle bocche, saranno sparsi nella sala, con spruzzatori, dei soavissimi profumi di rosa, gelsomino, caprifoglio e gaggia, la cui dolcezza nostalgica e decadente sarà brutalmente rifiutata dai com-battenti che si porranno con fulmineità la maschera contro i gas asfissianti.&lt;br /&gt;Al momento di partire ingurgiteranno lo Scoppioingola, duroliquido costituito da una pallottola di formaggio parmigiano macerato nel marsala.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formula dell'aeropoeta futurista&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;                                                                                                                               MARINETTI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-9191479375083494317?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/9191479375083494317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=9191479375083494317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/9191479375083494317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/9191479375083494317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/colore-e-cultura.html' title='Colore e Cultura'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxLbvAPnyI/AAAAAAAAACg/0m0fbAPIeb0/s72-c/La+cucina+futurista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-7021995454467435721</id><published>2008-07-15T08:42:00.001+02:00</published><updated>2008-07-15T08:46:40.681+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avigazione aerea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Novità'/><title type='text'>Elementi di navigazione aerea</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxHpPlUJJI/AAAAAAAAACY/hsM2i3DQORw/s1600-h/Elementi+di+nav+aerea.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223128441726182546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxHpPlUJJI/AAAAAAAAACY/hsM2i3DQORw/s400/Elementi+di+nav+aerea.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;ELEMENTI DI NAVIGAZIONE AEREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOVE&lt;br /&gt;MI&lt;br /&gt;TROVO?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ALDO SIRTORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo a bordo, si sentiva finalmente un aviatore, un pilota, un uomo capace di convincere una macchina alata ad obbedire alla sua volontà. Solo a bordo, poteva ora rievocare serenamente le pesanti ore a doppio comando, accanto all'istruttore paziente ma severo, pronto a correggere i suoi errori e talora ‑ con suo marcio dispetto ‑ a prevenirli. Poteva ora ricordare con distacco la sensazione di impotenza provata nelle prime lezioni, quando tentava di azionare i comandi di cui non conosceva ancora l'effetto, il faticoso progresso e poi, finalmente, la luce improvvisa che aveva fugato le sue incertezze e gli aveva dato coscienza delle sue acquisite capacità. Gustava pienamente la sua solitudine, non temperata ma gradevolmente accentuata dalle voci che gli giungevano in cuffia dalla torre controllo e dagli altri aerei in volo. « Fa ciò che vuoi » ‑ gli aveva detto l'istruttore ‑ « Un giro largo intorno ‑ al campo, poi l'atterraggio ». E lui si sentiva padrone dell'universo: il velivolo era docile, ai suoi ordini, le evoluzioni ben controllate. II cielo terso e luminoso gli ispirava un'euforia ‑ mai provata prima dì allora, un senso di libertà e di bellezza che, ne era convinto, solo un pilota poteva avere il privilegio di provare. Guardava il paesaggio sottostante con interesse, ma con la mente distratta da gioiose fantasie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto tempo era rimasto in volo? Non lo ricordava esattamente: forse dieci, forse quindici minuti. Ora doveva rientrare. Chiamò la torre. La risposta gli venne subito, sotto forma di precisa richiesta: « Diteci vostra posizione e quota ». Si guardò intorno per rispondere. Dove esattamente si trovava?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre esaminava il paesaggio, sentiva l'euforia trasformarsi gradualmente in vaga inquietudine. Dove si trovava l'aeroporto? Quale direzione doveva seguire per ritornarvi? II paesaggio gli sembrava ora ignoto ed ostile, privo della minima indicazione. Inutile effettuare giri sulla zona, non riusciva più a distinguere la familiare striscia chiara della pista di volo, la torre, il gruppo di edifici su cui era solito iniziare la virata per portarsi sottovento. L'inquietudine tendeva a diventare ansia, e l'ansia panico: come trovare la via dei ritorno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciamo per qualche istante il nostro pilota novellino (e imprevidente) e domandiamoci: chi di noi non si è mai trovato in una situazione analoga a quella descritta, sia pure per pochi istanti? Chi non ha, in quegli istanti, compreso quanto sia importante, per un pilota responsabile, conoscere sempre il punto della superficie terrestre che sta sorvolando? E chi non ha sorriso con tollerante indulgenza mista a compatimento, ricordando poi ‑ a distanza di tempo ‑ quei momenti, ormai ben conscio della semplicità dei metodi esistenti per evitare situazioni del genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si trattava, in sostanza, di risolvere un piccolo problema di navigazione aerea, ossia di una tecnica che può essere definita in poche parole: sapere in ogni istante dove ci si trova, per dirigere il velivolo con sicurezza verso la meta del volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una tecnica priva di reali difficoltà concettuali, facilitata da numerosi strumenti, metodi e criteri, tutti studiati per far sì che il pilota, durante il volo, possa ragionare ed agire nel modo più semplice ed istintivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per impadronirsi di questa tecnica, non occorrono intensi sforzi cerebrali né un profondo substrato culturale nel campo della matematica o della fisica; basta l'interesse, la volontà ed un minimo di impegno mentale. Per applicarla in volo, non vi sono difficoltà diverse da quelle che inevitabilmente accompagnano il maturarsi di un'esperienza, qualunque sia il settore d'attività considerato. Ciò che occorre è solo quella calma interiore e quella chiarezza di idee che nascono dalla esatta comprensione del fenomeno di cui si è protagonisti: la vittoria sulla forza di gravità attraverso il dominio di una macchina volante che possiamo manovrare a piacimento. E' una tecnica che richiede, in ogni caso, quella qualità banale, ma preziosissima, che è il buonsenso. Una dote, questa, assolutamente indispensabile, ma che manifesta una singolare tendenza ad abbandonare, misteriosamente ed inavvertitamente, l'uomo seduto ai comandi di un aeroplano, specie nelle prime fasi della sua esperienza di volo. Non è raro infatti che, nell'inconscia tensione del pilotaggio, si verifichi (come mi ammoniva un mio vecchio istruttore) che « due più due facciano cinque » e che quindi venga inibita la via che conduce alla decisione più razionale, che spesso è la più semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il nostro neo‑pilota, che abbiamo lasciato teso e ansioso, avrebbe potuto, applicando il buonsenso, evitare le conseguenze dì una perdita dell'orientamento: pur senza conoscere i « segreti della navigazione aerea, sarebbe stato per lui sufficiente un minimo di riflessione sulla situazione di volo prevista e sui mezzi disponibili per poterla padroneggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esaminiamo brevemente questi elementi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situazione prevista: necessità di mantenere l'orientamento durante un volo turistico su un paesaggio non noto, o almeno non noto a chi, avendolo osservato solo da terra, non è preparato alla metamorfosi dì aspetto e di caratteristiche che esso subisce quando lo si osserva dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mezzi disponibili: gli strumenti di bordo che non possono mancare su alcun velivolo, per quanto piccolo ed elementare esso sia: bussola, orologio, anemometro. Con essi è già possibile impostare e condurre una « navigazione aerea osservata ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo infatti di decollare per un volo turistico a bassa quota (per esempio 1.000 piedi) su una certa zona che non ci è ben nota: il programma del volo è di allontanarsi dall'aeroporto in una determinata direzione e poi rientrare, in un tempo totale di 30 minuti. Supponiamo inoltre che il cielo si presenti sereno e senza vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo il decollo, appena fatto assumere al velivolo l'orientamento sulla direzione desiderata, registriamo: ora di inizio del volo, indicazione in gradi (« prua bussola ») fornita dalla bussola magnetica e velocità rispetto all'aria, espressa in nodi, fornita dall'anemometro. Con queste registrazioni, si è già obbedito ad un principio della navigazione aerea, per il quale le grandezze fondamentali che il navigante deve sempre conoscere sono tre: tempo, direzione e velocità di spostamento. Esse potranno fornirgli in ogni istante, nelle ipotesi fatte, la sua posizione rispetto all'aeroporto di partenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' facile rendersi conto di ciò. Immaginiamo di poter tracciare sul terreno, visto dall'alto, come su una carta topografica (vedi figura), una linea continua formata da tutti i punti sorvolati dal velivolo, con inizio dall'aeroporto di partenza: essa è la « rotta » che il velivolo segue. E' evidente che questa linea, anzi questa semiretta (AB) forma un angolo avente il valore letto in bussola con la direzione del nord, ossia con il meridiano (AN) passante per il punto di partenza (A). Se il pilota governa l'aeroplano in modo che la bussola indichi costantemente lo stesso valore (NAB), è evidente che il velivolo si trova in ogni istante sulla verticale di un punto che appartiene alla rotta. Quale punto? Ce lo possono dire, con immediatezza, due dei parametri fonda&amp;shy;mentali prima registrati: velocità anemometrica (che, a bassa quota, ed in assenza di vento, si identifica con la velocità rispetto al suolo) e tempo di volo, ossia il numero di minuti trascorsi dal momento in cui ci siamo posti in rotta. Basta moltiplicare questi due fattori opportunamente, per ottenere subito il « cammino » percorso, ossia la distanza dal punto di partenza nell'istante considerato. Se la velocità, ad esempio, è di 120 nodi, ossia di 2 miglia nautiche al minuto, il velivolo avrà percorso 10 miglia nautiche in 5 minuti, 20 in 10 minuti, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il punto B della figura rappresenta il nostro punto di arrivo, possiamo programmare a terra ogni fase del volo. Basterà, su una carta della zona, tracciare la rotta congiungendo i punti di partenza e di arrivo, e misurare poi, in base alla scala della carta, la distanza AB che li separa. Dividendo tale distanza, espressa in miglia nautiche, per la prevista velocità di volo espressa in miglia nautiche al minuto, otterremo il numero di minuti che corrisponde alla durata del volo. L'« angolo di rotta » (Rv), misurato sulla carta mediante un goniometro, fornisce, in gradi, il valore che si dovrà leggere costantemente sulla bussola di bordo nel corso del volo. (Omettiamo qui di parlare della « declinazione », ossia della correzione da apportare all'am&amp;shy;piezza dell'angolo di rotta misurato sulla carta per ottenere l'angolo di rotta magnetica: in Italia la declinazione ha un piccolissimo valore, che poco influisce sui voli a breve distanza). Effettuando le operazioni descritte, avremo preparato già un elementare « piano di volo ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso del nostro pilota principiante, non sarebbe stato ne&amp;shy;cessario alcun calcolo per fornirgli la risposta corretta da dare alla torre controllo, se avesse ricordato i parametri di cui abbiamo parlato. Con un tempo di volo di 12 minuti, su una rotta di 90°, a 120 nodi, avrebbe potuto, ad esempio, subito rispondere: « Mi trovo a circa 12 minuti dal campo (oppure: « a 24 miglia dal campo »), su una rotta di allontanamento di 900, a mille piedi. Autorizzatemi l'entrata in circuito fra 14 minuti circa » (2 minuti in più per la necessaria virata). Do&amp;shy;podiché, avrebbe potuto « invertire la rotta », ossia compiere: una virata di 180° a destra o a sinistra, e dirigere sicuramente verso l'aeroporto mantenendo in bussola il nuovo angolo di rotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi non fosse stato così distratto dall'ebbrezza del volo, avrebbe anche potuto osservare alcuni dei più vistosi elementi caratteristici che non mancano mai nel terreno sorvolato: un laghetto, l'ansa di un fiume, un bosco, un nodo stradale o ferroviario, un edificio particolare per dimensioni o colore, ecc., annotando nella memoria la loro posizione sul cammino per&amp;shy;corso: il loro successivo riconoscimento nel corso del volo di ritorno avrebbe potuto fornirgli un controllo della direzione indicata dalla bussola ed anche della sua effettiva velocità rispetto al suolo. Avrebbe potuto anche controllare la reale assenza di vento, osservando il comportamento dell'eventuale fumo emesso da un comignolo o da un falò acceso nei campi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun problema, in definitiva, per chi sa mantenere intatte in volo le proprie capacità di ragionamento, e fa della costante applicazione del buon senso una norma che va sempre osservata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrà obiettare che i casi semplici che abbiamo ipotizzato ed esaminato non presentano difficoltà di sorta alla soluzione dei problemi di navigazione. In realtà non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che si tratta del problema più elementare della navi&amp;shy;gazione aerea, la cui soluzione appare ovvia ed evidente, ma non bisogna sottovalutarne le difficoltà. Le quali non hanno tanto le loro radici nei fatti esterni, contingenti, quanto nel&amp;shy;l'intimo io dei pilota, nel suo comportamento, direi nel suo atteggiamento mentale durante il volo, ed anche a terra, in fase di preparazione di esso. Oltre alla freddezza, alla chiarezza di idee, al buon senso, è indispensabile che il pilota abbia fiducia negli strumenti e nei metodi di navigazione che impiega. Può essere che inizialmente si incontri una certa difficoltà nel passaggio dalla teoria alla pratica; può essere che si provi un istintivo bisogno di confermare con le sensazioni dirette le astratte indicazioni degli strumenti di bordo e dei calcoli fatti; può essere che non si riesca a comprendere pienamente, nei primi voli, l'importanza dell'accuratezza delle osservazioni e delle operazioni mentali da compiere. Contro queste piccole difficoltà, che tuttavia possono produrre effetti assai dannosi, non v'è che un rimedio: studiare e preparare diligentemente ogni volo, prima di salire sull'aereo, ed aver sempre presente, durante il volo, il perché di tutto ciò che si fa.&lt;br /&gt;L'esperienza, con il ripetersi della soddisfazione del successo ottenuto, fugherà gradualmente ogni diffidenza e trasformerà il « pivello » in un pilota sicuro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-7021995454467435721?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/7021995454467435721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=7021995454467435721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/7021995454467435721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/7021995454467435721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/elementi-di-navigazione-aerea.html' title='Elementi di navigazione aerea'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHxHpPlUJJI/AAAAAAAAACY/hsM2i3DQORw/s72-c/Elementi+di+nav+aerea.jpg' 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molto da imparare, ma molto di più lo possiamo insegnare, in termini di ospitalità ed educazione. Non abbiamo mai preso a" labbrate" nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i meriti da diffondere ed insegnare in Italia c'erano una legge ed una regolamentazione che erano l'esempio stesso di come  deve essere una Legge esemplare, al punto di essere un vero modello di legge. Tanto è vero che quando è stata promulgata nel lontano 1975 ha avuto l'innegabile pregio di accontentare la quasi totalità dei cittadini interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, grazie a quei soggetti nati per complicare il mondo al prossimo cancellando ogni razionalità "pro domo sua", di ultraleggei e VDS non si parlerà più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà proprio grazie agli interessi di pochi che tutti stiamo pagando e pagheremo anche di più.&lt;br /&gt;Per fare questo danno al prossimo sono sorti gli esamifici, si sono inventati gli esami balzello parassitario, si è introdotto lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo laddove esisteva una semplicissima pratica ludicosportiva che riceveva la sua linfa dal basso, dalla base, ma soprattutto da chi con umiltà e pochi mezzi ha realizzato e costruito quello che ora è la gabbia dorata per la quale  esprimi  giudizi antiitaliani e che nella realtà SEGREGA fra gli ultimi chi per sola passione e senza fini di lucro si è sacrificato di suo per il VOLO DA DIPORTO SPORTIVO.&lt;br /&gt;Tino Gianbattista Colombo&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:argonauta@rainbownet.it"&gt;argonauta@rainbownet.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;348 2284969&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcO7-mXorI/AAAAAAAAACA/a5Nuu-p1fyw/s1600-h/app0005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221658716538380978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcO7-mXorI/AAAAAAAAACA/a5Nuu-p1fyw/s400/app0005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcOciuMPMI/AAAAAAAAAB4/0hfr-jU51zk/s1600-h/app0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221658176479050946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcOciuMPMI/AAAAAAAAAB4/0hfr-jU51zk/s400/app0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221659985257043474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcQF08eFhI/AAAAAAAAACI/0pwN8fw6xHM/s400/app0002.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcNeDhbsGI/AAAAAAAAABo/7v9kr2VcCUU/s1600-h/app0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221657102952149090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcNeDhbsGI/AAAAAAAAABo/7v9kr2VcCUU/s400/app0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcM6fWRZMI/AAAAAAAAABg/-D7I4PQOKk8/s1600-h/app0004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221656491946239170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcM6fWRZMI/AAAAAAAAABg/-D7I4PQOKk8/s400/app0004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La carica dei Centouno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Testo e foto di Antonella Ghinatti&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tanti sono stati gli aviatori italiani che alla metà di maggio hanno volato da Gorizia fino a Budapest. Scoprendo un Paese dal quale, in fatto di accoglienza verso l'aviazione minore, abbiamo tanto da imparare.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Ci sono voluti sei mesi per organizzare questo evento: un raid dall'Italia all'Ungheria con 100 aeroplani fra ultraleggeri e mezzi di aviazione generale, con partenza il 15 maggio. Me ne parlarono nel momento del cicaleccio di fine giornata in hangar, e subito pensai che sarebbe stata un'esperienza unica. Non soltanto per la destinazione, quanto per l'opportunità di partecipare in veste di copilota con l'amico Chicco Riva, che a bordo del suo Maule avrebbe fatto da capo formazione alla "squadrigia blu". Così dopo un primo briefing del gruppo svoltosi alla fine di aprile durante il Meeting di Primavera, presenti gli organizzatori Davide Baruzzi e Giorgio Frank, eccomi a Gorizia pronta per partire con il mio mini bagaglio.&lt;br /&gt;Giovedì 15 maggio, mattina: schierati sul grande prato dell'Aero Club Giuliano&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Pag 78) Istantanee da una aero-vacanza&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Lo schieramento della "squadriglia blu" a Gorizia, prima della partenza&lt;br /&gt;II la dolcezza del panorama ungherese nei pressi della cittadina di Zalaegerszeg.&lt;br /&gt;III II Danubio fra Zalaegerszeg e Jakabsallas.&lt;br /&gt;IV Lo schieramento degli aeroplani italiani presso l'Aerhotel di Jakabsallas.&lt;br /&gt;V La struttura è facilmente visibile dall'alto per i tetti rossi con la scritta "LHJK 125.2". I numeri&lt;br /&gt;corrispondono alla frequenza radio.&lt;br /&gt;VI In alto, l'autrice ai comandi del Maule.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono 58 velivoli; il traguardo dei 100 è sfumato ma siamo comunque tanti, 101 fra piloti e passeggeri, divisi in 7 gruppi, ognuno composto da un minimo di 5 a un massimo di 10 aeroplani, e contraddistinti appunto da un colore. Verdi, rossi, gialli, neri, bianchi, blu e anche fucsia.&lt;br /&gt;Ogni tinta, pardon ogni squadriglia, opera su una frequenza radio differente e soltanto il suo leader contatta gli enti di controllo. Raccomandazioni e consigli non mancano, poiché c'è gente esperta ma anche equipaggi novizi.&lt;br /&gt;Ieri sera, durante un incontro in municipio, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli ci ha ricordato che proprio 62 anni prima il 4° Stormo Caccia, allora basato sull'aeroporto "Duca Amedeo d'Aosta", aveva effettuato un raid su Budapest, e per celebrare il ripetersi dell'evento ci consegna un gagliardetto preparato per l'occasione.&lt;br /&gt;Ore 10. Dopo aver presentato il piano di volo per ogni gruppo, i leader danno il segnale di partenza. Per prima decolla la squadriglia verde guidata da Giorgio Frank, mentre noi siamo "Capo blu" e chiudiamo la grande migrazione decollando alle 12. Seguiamo la rotta Vfr verso i punti di riporto di Rifen, la città di Trebnje e il punto Dimlo, dirigendoci verso l'aeroporto di Zalaegerszeg.&lt;br /&gt;Nessun errore di stampa, il nome in italiano è difficile da scrivere e quasi impronunciabile, motivo per cui fra noi usiamo il codice Icao del suo aeroporto (LHZA) e poi semplicemente "Zala".&lt;br /&gt;Nelle quasi due ore di volo di questa prima tratta il paesaggio varia dalle verdi colline della Slovenia alla sterminata pianura ungherese. La netta differenza riguarda anche le condizioni di volo: nel primo tratto incontriamo aria fresca e un po' di turbolenza, mentre sull'Ungheria c'è calma assoluta ma molto caldo.&lt;br /&gt;La sosta sull'erba della pista di Zala (lunga 1.500metri), dura solo il tempo necessario al rifornimento per aerei e piloti, ma c'è comunque modo di apprezzare la calorosa accoglienza da parte della gente.&lt;br /&gt;Si ripete quindi il decollo delle squadriglie alla volta di Jakabszallas (il codice Icao stavolta è LHJK, e d'ora in poi lo chiamiamo Jakab), nostra destinazione finale e sede dell'Aerohotel (&lt;a href="http://www.aerohotel.hu/"&gt;http://www.aerohotel.hu/&lt;/a&gt;), una splendida struttura dotata di due piste da 1.000 metri ciascuna, una in erba e una in asfalto, piscina coperta con vista sulla pista, hangar spaziosi, un'ottimo ristorante in grado di ospitare fino a 300 personee 30 camere doppie ampie e confortevoli. Un sogno, specialmente paragonato alla quasi totalità dei nostri aeroporti minori. Decolliamo e torno a occuparmi di navigazione: la rotta da Zala a Jakab prevede di mantenere prua 070° per circa 20 km, poi di virare per 090° verso la penisola di Tihany, sul lago Balaton, quindi di dirigere direttamente sull'arrivo, riconoscibile dall'alto grazie ai tetti rossi dell'Aerohotel. Il lago Balaton - circondato da un'urbanizzazione minima e da un infinito manto verde - è una rinomata meta turistica ungherese. A Jakab, ad accogliere i 101 aviatori italiani c'è l'impeccabile organizzazione di Geza Vas, proprietario e fondatore dell'Aerohotel. Anch'egli pilota, ci mette a disposizione due interpreti a tempo pieno e, per i due giorni di permanenza previsti, propone visite alle città di Budapest &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Istantanee a Pag 79)&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;VI Abituati a nostri aeroporti minori, la vista dell'Aerhotel con piscina è stata una grande sorpresa.&lt;br /&gt;VII La basilica di Santo Stefano a Budapest, dalla cui cupola si può vedere tutta la città. La realizzazione è moderna: 1851-1905.&lt;br /&gt;VIII Un vecchio MiG 15 posto come gate guardian all'aeroporto di Jakabsallas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;e Kecskemet, ma anche un pomeriggio nella Putsca per assistere a una gara di carri trainati da cavalli. In realtà è una curiosa specie di triathlon dove ogni conduttore deve percorrere nel minor tempo possibile uno stesso tragitto prima alla guida di un fuoristrada, quindi di una bicicletta e infine del proprio carro. Gli ungheresi hanno una grande tradizione equestre: alcuni di loro montano senza sella né staffe, riuscendo a compiere entusiasmanti esercizi di destrezza con i loro cavalli.&lt;br /&gt;Chi invece non vuole "staccare" dal mondo del volo assiste alle esibizioni aeree di un gruppo di Yak 55 e alle acrobazie del pilota Nadas Tamas, a bordo del suo Extra 300LP. Tamas, dopo l'atterraggio, invita gli italiani a fare un'esperienza di voltige.&lt;br /&gt;Anche qui il tempo vola: venerdì sera ci si ritrova alla cena di gala ad assistere allo spettacolo della cantante Komonyi Zsuzsa e del corpo di ballo di Kecskemet, nonché alla consegna a ogni pilota-&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Istantanee a pag 80)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;IX&lt;/strong&gt; La giostra equestre nella Putsca, dove si possono incontrare anche cavalli allo stato brado.&lt;br /&gt;X In volo verso Pécs, ammirando il corso del Danubio. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;XI Un edificio monumentale di Pécs, considerata una delle più belle città ungheresi.&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;-dell'attestato di partecipazione al raid. Da Jakab c'è anche la possibilità di effettuare voli verso le cittadine di Pécs, Szeged e ovviamente Budapest (atterrando a Budaors, LHBS). Noi "blu", approfittando del protrarsi del cattivo tempo sulla Slovenia e sulla Croazia, passaggi obbligati per il rientro in Italia, seguiti da altri 18 equipaggi scegliamo di trascorrere la domenica a Pécs (LHPP), aeroporto dove ci viene offerto il bus navetta per raggiungere il centro città.&lt;br /&gt;Circondati dal cattivo tempo Le previsioni meteo non sono incoraggianti e dobbiamo pensare al rientro. Qualche equipaggio parte sabato 17, con 8 aerei che ripercorrono la rotta dell'andata, mentre la maggioranza del gruppo decollerà lunedì. Altri partono domenica 18, e tra questi il gruppo bianco, che con altri tre aerei sceglie di tornare in Sicilia via Croazia, Montenegro e Albania. Infine, c'è chi preferisce rientrare lunedì 19 con sosta a Portorose, in Slovenia. Domenica 18 maggio: con i 35 equipaggi rimasti e ridistribuiti tra i leader ancora presenti seguiamo l'ultimo briefing meteo, dal quale capiamo che ci sarà una finestra di bel tempo sulla Slovenia fino alle 14 di lunedì. Si decide quindi di partire all'alba e infatti alle 6 siamo in volo. Atterriamo a Zala, ripresentiamo i piani di volo sulla stessa rotta dell'andata ma, inaspettatamente, la Slovenia ci nega il sorvolo del suo territorio, in apparenza perché alcuni aerei partiti il giorno prima non avevano rispettato le procedure corrette. Inizia così una lunga attesa, una mattinata passata a contattare gli enti di controllo nella speranza che i piani di volo siano accettati, ricontrollando i bollettini meteo e ipotizzando rotte alternative.&lt;br /&gt;Ore 13: incalzati dal fronte, che come previsto si chiude su Slovenia e Croazia, e tenuto conto delle previsioni che danno condizioni di bel tempo non prima di una settimana, decidiamo di presentare un piano di volo per il solo aeromobile via Croazia, e alle 14:20 decolliamo seguiti da 10 ultraleggeri. Altri rinunciano, ricoverando i mezzi e tornando in Italia con voli di linea, in treno, oppure prolungando il soggiorno a Zala.&lt;br /&gt;Torno nei panni di copilota: ora la rotta prevede il sorvolo della Croazia restando a nord di Zagabria, passando a 6.000 piedi sulle montagne e arrivando sull'isola di Krk, provvista di un bellissimo aeroporto dove ci si potrebbe fermare. Ma non è necessario, sorvoliamo Rijeka (Fiume), attraversiamo l'Istria verso ovest riportando su Novigrad (Cittanova), e infine viriamo a nord verso Gorizia. Sono tre ore di volo in condizioni meteo non ottimali, con nubi alte sui monti croati ma sempre rimanendo in contatto visivo con il suolo. Sul Golfo di Trieste un temporale violento ci costringe a volare bassi sul mare, ma ormai è fatta. All'arrivo i nostri racconti sono tutti diversi, ogni pilota di questo raid ha affrontato e vinto le sue paure e nessuno può negare che sia stata un'esperienza importante e formativa.&lt;br /&gt;Di certo bravi i leader: molti di noi sono partiti aero-turisti e ritornati un po' più piloti. n&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il raid in cifre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;n 58 gli aeroplani che hanno partecipato all'impresa: 5 erano registrati come aeromobili.&lt;br /&gt;127 km/h (80 mph) la velocità iniziale mantenuta dalla formazione, poi incrementata fra 180 e 200 km/h (110 e 124 mph).&lt;br /&gt;n 101 persone (e 1 cane) i partecipanti provenienti da ogni regione d'Italia. Il "gruppo bianco" era formato da piloti siciliani appartenenti all'associazione "Vola che ti passa" di Salemi (TP). Ecco i loro nomi: Angelo Calisto, Carmelo Leonardi, Nicola Chimisso, Giovanni Marano,Antonio Mongioi, Giuseppe Rotolo, Giuseppe Gianmalvo, Mario Di Prima.&lt;br /&gt;n 200 euro la spesa all'Aerohotel per 3 giorni comprese colazioni e cene; 60 euro per una notte aggiuntiva e 15 per una singola cena.&lt;br /&gt;Da 1.500 a 6.000 ft le quote mantenute.&lt;br /&gt;n 1.000 euro la spesa totale del carburante per un aeroplano di aviazione generale; circa 400 euro quella media a carico di ciascun pilota di ultraleggero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Istantanee a pag. 81)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;XII A Pécs, come negli altri scali sedi di tappa, nessun problema di rifornimento né di segregazione per gli ultraleggeri.&lt;br /&gt;XIII Sulla via del ritorno, il rassicurante sorvolo dell'aeroporto dell'isola croata di Krk.&lt;br /&gt;XIV Sempre più vicini a casa: la città di Rijeka (Fiume), oggi il maggior porto commerciale della Croazia.&lt;br /&gt;XV [immancabile foto di gruppo (quasi al completo) dei nostri piloti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-6942503264495642791?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/6942503264495642791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=6942503264495642791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6942503264495642791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/6942503264495642791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/da-volare-il-raid-dallitalia.html' title='da &quot;Volare&quot;: Il Raid dall&apos;Italia all&apos; Ungheria'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcO7-mXorI/AAAAAAAAACA/a5Nuu-p1fyw/s72-c/app0005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-3450594584551846721</id><published>2008-07-10T18:46:00.007+02:00</published><updated>2008-07-10T21:22:12.572+02:00</updated><title type='text'>Musei</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anna Tarti la nostra cangurina di origine Fiorentina ci segnala la sua prossima visita al &lt;strong&gt;TEMORA AVIATION MUSEUM&lt;/strong&gt; ed ha promesso un reportage.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un abbraccio e grazie.&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221467685082125378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHZhMe-AVEI/AAAAAAAAABQ/_FX8Kio7tZQ/s400/flyingdate_jul08.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;www.aviationmuseum.com.au&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY9CvBiKpI/AAAAAAAAAA8/IhH8Ws1QpMM/s1600-h/flying-day-hmpage.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221427935174601362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY9CvBiKpI/AAAAAAAAAA8/IhH8Ws1QpMM/s400/flying-day-hmpage.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221467693521600050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHZhM-aIfjI/AAAAAAAAABY/XK782wMdm4I/s400/T1944-Aerial.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="top"&gt;Temora has a rich and noteorthy aviation history having been home to the No. 10 Elementary Flying Training School (10 EFTS) set up by the Royal Australian Air Force (RAAF) in May 1941. No 10 EFTS was the largest and longest lived of the flying schools established under the Empire Air Training Scheme during World War Two (WWII). &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Throughout WWII more than 10,000 personnel were involved at the school with upwards of 2,400 pilots being trained. At its peak the unit contained a total of 97 de Havilland Tiger Moth aircraft. Four satellite airfields were set up around the Temora district to cope with the demand to train RAAF pilots.&lt;br /&gt;No 10 EFTS ceased operation on 12 March 1946 making it the last WWII flying school to close. Since then, Temora has continued its aviation heritage becoming the preferred airfield for a growing number of sport aviation activities including gliding, parachuting and ultra-light aircraft operations.&lt;br /&gt;When Sydney businessman David Lowy expressed interest in establishing an aviation museum dedicated to aircraft and pilots who had defended Australia, Temora Aerodrome had all the attributes - rich in aviation history, hospitable people, an encouraging and co-operative local council, good weather, flat terrain and uncontrolled air space below 20,000 feet.&lt;br /&gt;The museum was incorporated in late 1999. Construction of the facilities then commenced and a Governing Committee made up of a group of experienced and diverse people was formed.&lt;br /&gt;The hangar facility was completed in February 2000 and David Lowy donated the initial aircraft for the collection. The museum was opened for public viewing in June 2000. In late 2000 construction commenced on the exhibition buildings, containing display space, theatrette, admission entrance, gift shop, a children's playground and picnic area. These were completed and opened to the public August 2001.&lt;br /&gt;Stage Three of the Museum Complex was completed in November 2002 with the opening of a 1980 sq m. display hangar. All aircraft are housed in this new hangar with the original hangar becoming a customised restoration and maintenance facility. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-3450594584551846721?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/3450594584551846721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=3450594584551846721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/3450594584551846721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/3450594584551846721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/musei.html' title='Musei'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHZhMe-AVEI/AAAAAAAAABQ/_FX8Kio7tZQ/s72-c/flyingdate_jul08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-4893608328649775527</id><published>2008-07-10T18:26:00.004+02:00</published><updated>2008-07-10T20:21:24.380+02:00</updated><title type='text'>Tecnologia</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Arriva il cellulare d'alta quota&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5P3oK1VI/AAAAAAAAAAM/2Zq6E7fJ9zs/s1600-h/phone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221423762775922002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5P3oK1VI/AAAAAAAAAAM/2Zq6E7fJ9zs/s400/phone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Impermeabile all'acqua e alla polvere. Ma anche resistente agli urti e alle basse temperature. Cari appassionati, sta finalmente per arrivare sul mercato un telefono cellulare "estremo", studiato appositamente per le esigenze di chi frequenta l'alta quota, per sport o per lavoro. E' dotato perfino di altimetro e bussola.&lt;br /&gt;A studiare l'originale telefonino è stata la Samsung, che presto metterà sul mercato il modello B2700: un cellulare studiato non per i businessman ma per chi vive all'aria aperta. Siano essi alpinisti, sportivi o semplicemente persone che lavorano in cantieri, strade, o ambienti impervi.&lt;br /&gt;La caratteristica fondamentale del modello è la corazza, resistente ad urti e intemperie. Ma di speciale, questo telefonino, ha anche alcune dotazioni, come la bussola e l'altimetro che possono tornare molto utili durante le escursioni. E' poi dotato di display a colori, fotocamera, radio, connettività Usb e Bluetooth.&lt;br /&gt;Il cellulare uscirà alla fine dell'estate sui mercati americani ad un prezzo che si aggirerà intorno ai 330 dollari. Nei mesi successivi, dovrebbe sbarcare anche in Europa ma ancora non ci sono notizie precise su prezzi e tempi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-4893608328649775527?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/4893608328649775527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=4893608328649775527' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/4893608328649775527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/4893608328649775527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/tecnologia.html' title='Tecnologia'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5P3oK1VI/AAAAAAAAAAM/2Zq6E7fJ9zs/s72-c/phone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-2293071030854831045</id><published>2008-07-10T14:36:00.003+02:00</published><updated>2008-07-10T18:35:31.287+02:00</updated><title type='text'>Da Take Off</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Da Volare piloti “Take off “di Rizzardo Trebbi&lt;br /&gt;Tecniche di pilotaggio&lt;br /&gt;L'aria calda al carburatore&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nei normali carburatori a galleggiante, del tipo di quelli che equipaggiano ancora la maggior parte dei monomotori e un buon numero di bimotori dell'aviazione generale, durante il funzionamento si verificano sempre due fenomeni fisici che inducono un raffreddamento dell'aria che li attraversa. Quando il raffreddamento è sufficiente a portare la temperatura dell'aria contemporaneamente sotto al punto di rugiada e sotto allo zero termico, l'umidità contenuta nell'aria condensa e ghiaccia, e aderisce alle pareti del carburatore e della valvola a farfalla (fig. 1).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221424217202735074" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5qUf9t-I/AAAAAAAAAAU/91Vd1VquiWI/s400/Take+Off+-+Aria+calda+ai+carburatori+fig+1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se il fenomeno si protrae nel tempo, l'accumulo di ghiaccio restringe vieppiù la sezione del condotto di aspirazione. II motore comincia così a perdere progressivamente potenza, finché, quando ai cilindri non arriva più miscela in quantità sufficiente, si ferma.&lt;br /&gt;Vediamo quali sono i due fenomeni che si verificano all'interno del carburatore durante il suo funzionamento. Nel punto in cui avviene la carburazione (cioè la miscelazione a livello molecolare dell'aria con la benzina), la sezione del condotto di aspirazione si restringe e forma quella parte del carburatore che è conosciuta come tubo di Venturi. II restringimento del tubo di Venturi ha lo scopo di far accelerare l'aria aspirata dai pistoni e, quindi, di farne diminuire la pressione (per il principio di Bernoulli). La minor pressione dell'aria serve per aspirare la benzina dalla vaschetta e per favorirne l'evaporazione, necessaria affinché la benzina e l'aria si mescolino uniformemente. La depressione che si forma nel tubo di Venturi, fra le altre cose, costringe l'aria a espandersi: l'espansione dell'aria, così come quella di ogni altro gas, provoca un raffreddamento adiabatico, che è tanto maggiore quanto maggiore è la diminuzione della pressione. Contemporaneamente all'espansione dell'aria, avviene l'evaporazione della benzina: così come per qualunque altra sostanza, anche l'evaporazione della benzina sottrae all'ambiente nel quale avviene una grande quantità di calore, noto come calore latente di vaporizzazione.&lt;br /&gt;II raffreddamento provocato dall'insieme dei due fenomeni può far scendere la temperatura all'interno del carburatore anche di oltre 30° centigradi rispetto alla temperatura dell'aria ester&amp;shy;na.&lt;br /&gt;Fra i vari regimi ai quali può funzionare un motore, quello più pericoloso ai fini delle formazioni di ghiaccio al carburatore è il funziona&amp;shy;mento al minimo, o comun&amp;shy;que alle basse potenze. Ciò è dovuto al fatto che, quanta meno potenza eroga il moto&amp;shy;re, tanto più chiusa deve es&amp;shy;sere la valvola a farfalla nel carburatore, e quindi, tanto più stretta diventa la luce at&amp;shy;traverso la quale è costretta a passare l'aria diretta verso i cilindri. Trovandosi a dover attraversare una sezione più piccola, l'aria è costretta ad accelerare maggiormente, per cui la sua pressione di&amp;shy;minuisce ancora: l'espan&amp;shy;sione conseguente fa au&amp;shy;mentare il raffreddamento e quindi le probabilità di for&amp;shy;mazioni di ghiaccio.&lt;br /&gt;La formazione del ghiaccio&lt;br /&gt;Con ciò abbiamo stabilito che in un carburatore si veri&amp;shy;fica sempre e comunque una diminuzione di tempera&amp;shy;tura. i fattori esterni, che concorrono a creare le con&amp;shy;dizioni necessarie perché nel carburatore si possa for&amp;shy;mare ghiaccio, sono la tem&amp;shy;peratura, il punto di rugiada e l'umidità relativa dell'aria esterna.&lt;br /&gt;II grafico di figura 2 per&amp;shy;mette di conoscere le possi&amp;shy;bili combinazioni di tali fat&amp;shy;tori, che concorrono a rendere maggiori o minori le probabilità di formazioni di ghiaccio al carburatore, ai diversi regimi di funziona&amp;shy;mento del motore. Si noti che le gravi condizioni di ghiaccio in planata si posso&amp;shy;no incontrare anche quando la temperatura dell'aria esterna è superiore a 90°F (+32°C), e quando l'umidità relativa è anche solo del 40 per cento.&lt;br /&gt;Ora che abbiamo visto co&amp;shy;me si generano le formazio&amp;shy;ni di ghiaccio al carburatore, vediamo come è possibile combatterle quando si è ai comandi di un aereo equi&amp;shy;paggiato con un motore a carburatore. (I motori a inie&amp;shy;zione possono essere consi&amp;shy;derati praticamente immuni dal pericolo, dato che la ben&amp;shy;zina viene iniettata diretta&amp;shy;mente a monte delle valvole di aspirazione.)&lt;br /&gt;Come sappiamo, i co&amp;shy;struttori muniscono tutti gli aerei con motore a carbura&amp;shy;tore di un comando posto in cabina che immette aria cal&amp;shy;da nel carburatore e previe&amp;shy;ne o elimina le eventuali formazioni di ghiaccio. Come mostra la figura 3,&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221424223644362114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5qsfxJYI/AAAAAAAAAAc/zIF4qMjIgFI/s400/Take+Off+-+Aria+calda+ai+carburatori+fig+2.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt; azionan&amp;shy;do il comando dell'aria cal&amp;shy;da, si cambia la posizione di un'apposita valvola, che va così a chiudere il norma&amp;shy;le condotto di accesso dell'aria esterna e ne apre un altro attraverso il quale passa l'aria che è stata preventivamente riscaldata in uno scambiatore di calore montato sui condotti di sca&amp;shy;rico del motore.&lt;br /&gt;Gli effetti collaterali che l'invio dell'aria calda al car&amp;shy;buratore ha sul motore sono una diminuzione della po&amp;shy;tenza e un arricchimento della miscela, entrambi do&amp;shy;vuti al fatto che l'aria calda è meno densa di quella fred&amp;shy;da.&lt;br /&gt;Prima di passare ad ana&amp;shy;lizzare come e quando usare il comando dell'aria calda al carburatore, è bene richia&amp;shy;mare alcune raccomanda&amp;shy;zioni date ai piloti dalla casa costruttrice di motori Avco&amp;shy;Lycoming, tramite la sua pubblicazione tecnica Flyer (la Avco‑Lycoming spartisce con la Continental il mono&amp;shy;polio mondiale dei motori aeronautici a pistoni).&lt;br /&gt;• Azionando a fondo il comando dell'aria calda al carburatore, il motore perde circa il 15% della potenza e la miscela si arricchisce. II ripristino della potenza può essere ottenuto con un au&amp;shy;mento di 2 pollici della pres&amp;shy;sione di alimentazione, o di 100 giri del motore. Appli&amp;shy;cando l'aria calda in crocie&amp;shy;ra, è sempre bene rifare la correzione della miscela.&lt;br /&gt;• L'uso dell'aria calda al carburatore, quando il moto&amp;shy;re eroga i175 per cento o me&amp;shy;no della potenza massima, può essere prolungato inde‑&lt;br /&gt;finitamente senza danno per il motore.&lt;br /&gt;• L'aria calda al carbura&amp;shy;tore non va mai usata quan&amp;shy;do la temperatura esterna è al di sotto dei ‑30°C. A tali temperature, l'umidità del&amp;shy;l'aria è infatti già allo stato solido e l'uso dell'aria calda potrebbe favorirne lo scio&amp;shy;glimento e, quindi, il succes&amp;shy;sivo ricongelamento all'in&amp;shy;terno del carburatore.&lt;br /&gt;• Poiché nelle scuole di volo vengono impiegati sva&amp;shy;riati tipi di aeromobili equi&amp;shy;paggiati con diversi motori, sarebbe utile e auspicabile standardizzare l'istruzione dell'uso dell'aria calda al carburatore durante la fase di avvicinamento e di atter&amp;shy;raggio con tutti gli aerei che impiegano motoria carbura&amp;shy;tore a galleggiante. La Avco&amp;shy;-Lycoming non ha perciò al&amp;shy;cuna obiezione alla più am&amp;shy;pia diffusione di tale stan&amp;shy;dardizzazione.&lt;br /&gt;L'uso dell'aria calda&lt;br /&gt;Passiamo quindi a consi&amp;shy;derare l'uso dell'aria calda al carburatore nelle varie fa&amp;shy;si del volo.&lt;br /&gt;1. Crociera lenta e avvici&amp;shy;namento per l'atterraggio. Poiché non è sempre facile determinare se le condizioni sono o meno favorevoli al&amp;shy;le formazioni di ghiaccio; poiché il motore non soffre applicando l'aria calda an&amp;shy;che per periodi prolungati; poiché durante l'avvicina&amp;shy;mento la perdita di potenza causata dall'uso dell'aria calda al carburatore non ha alcuna rilevanza: prima di ri&amp;shy;durre la manetta per esegui&amp;shy;re il rallentamento alla velo&amp;shy;cità di avvicinamento, tirare sempre a fondo il comando dell'aria calda al carburato&amp;shy;re, qualunque sia la stagio&amp;shy;ne dell'anno. Dato che non ci sono controindicazioni, è infatti certamente preferibi&amp;shy;le dare l'aria calda anche quando non ce ne sarebbe bisogno, piuttosto che cor&amp;shy;rere il rischio di non darla quando serve. Qualora si preveda di rimanere a lungo in volo alla velocità di avvici&amp;shy;namento, come a esempio durante le attese, è conve&amp;shy;niente smagrire la miscela, ricordando però di riarric&amp;shy;chirla prima dell'atterrag&amp;shy;gio, in vista di una possibile riattaccata.&lt;br /&gt;2. Crociera normale. Du&amp;shy;rante la crociera normale in condizioni di volo VMC, le probabilità di fare ghiaccio al carburatore sono general&amp;shy;mente poche; esse aumen&amp;shy;tano invece notevolmente quando si vola in condizioni IMC, specialmente in nube o in presenza di precipitazio&amp;shy;ni, allorché l'umidità relativa dell'aria è più alta. Anche in crociera, il concetto infor&amp;shy;matore circa l'uso dell'aria calda al carburatore è fon&amp;shy;damentalmente lo stesso: è meglio prevenire le forma&amp;shy;zioni di ghiaccio che non do&amp;shy;verle eliminare, col rischio di rimanere senza motore.&lt;br /&gt;Quando si ritiene pruden&amp;shy;te immettere aria calda nel carburatore, a meno che a bordo non si disponga del termometro della tempera‑. tura dell'aria nel carburato&amp;shy;re, il comando dell'aria cal&amp;shy;da va tirato a fondo. Un ri&amp;shy;scaldamento dell'aria par&amp;shy;ziale e di intensità sconosciuta potrebbe infatti favo&amp;shy;rire lo scioglimento degli aghi di ghiaccio, presenti nell'atmosfera quando la temperatura esterna è sotto zero, ma contemporanea&amp;shy;mente non consentire di al&amp;shy;zare la temperatura nel car&amp;shy;buratore al valore che per&amp;shy;mette di prevenire le forma&amp;shy;zioni di ghiaccio.&lt;br /&gt;È consigliato l'uso continuo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si vola in nube o sotto la pioggia, è sempre prudente lasciare in conti&amp;shy;nuazione l'aria calda al car&amp;shy;buratore e seguire i consigli dei costruttori di motori: ri&amp;shy;pristinare la potenza e cor&amp;shy;reggere la miscela. Quando invece si vola in condizioni VMC, ma si ha il dubbio che si possa fare giaccio al car&amp;shy;buratore, è consigliabile ti&amp;shy;rare il comando dell'aria cal&amp;shy;da per una decina di secondi a intervalli di alcuni minuti e osservare il comportamento del contagiri e% del mano&amp;shy;metro della MAP. Se, con l'aria calda tirata, si nota il tradizionale calo di potenza, significa che nel carburato&amp;shy;re non c'è ghiaccio; se, inve&amp;shy;ce, dopo un iniziale calo del&amp;shy;la potenza, si nota che i giri o la MAP aumentano, vuol dire che nel carburatore si è formato del ghiaccio: in que&amp;shy;sto caso l'aria calda va la&amp;shy;sciata in continuazione, op&amp;shy;pure l'operazione va esegui&amp;shy;ta con maggiore frequenza.&lt;br /&gt;A volte può succedere che, tirando l'aria calda al carburatore, il motore co&amp;shy;minci a funzionare irregolar&amp;shy;mente o a perdere colpi. Ciò è in genere dovuto al ghiac&amp;shy;cio formatosi nel carburato&amp;shy;re, che, ingerito dal moto&amp;shy;re sotto forma di acqua, ne provoca il borbottamento finché non è stato completa&amp;shy;mente eliminato. In questi casi bisogna resistere alla tentazione di riportare il co&amp;shy;mando dell'aria in posizione fredda finché il motore non torna a funzionare regolar&amp;shy;mente, perché altrimenti si tornerebbe a riempire di ghiaccio il carburatore e si rischierebbe l'arresto del motore.&lt;br /&gt;3. Decollo. In decollo l'aria calda non va mai usata (ne è previsto l'uso nei climi artici, che però fortunatame&amp;shy;te non ci riguardano). L'uso dell'aria calda quando il mo&amp;shy;tore eroga la potenza di de&amp;shy;collo, o comunque una po&amp;shy;tenza elevata, potrebbe pro&amp;shy;vocare la detonazione nei ci&amp;shy;lindri. Inoltre, con la farfalla completamente aperta, le probabilità di fare ghiaccio sono minime.&lt;br /&gt;4. Riattaccata e touch&amp;shy;and‑go. Quando si deve dare piena potenza dopo una pla&amp;shy;nata con l'aria calda tirata, onde evitare che il carbura&amp;shy;tore tardi a rispondere, e quindi che il motore manchi l'erogazione della potenza, è consigliabile dare prima la manetta e subito dopo portare l'aria in posizione fred&amp;shy;da. La manetta deve però es&amp;shy;sere sempre portata avanti gradualmente, anche se in modo deciso. Naturalmente non bisogna dimenticare di portare il comando dell'aria in posizione fredda, perché altrimenti il motore potreb&amp;shy;be subire dei danni da deto&amp;shy;nazione e potrebbe mancare la potenza necessaria per portare felicemente a termi&amp;shy;ne la riattaccata.&lt;br /&gt;5. Rullaggio. Durante le operazioni al suolo, il co&amp;shy;mando dell'aria al carbura&amp;shy;tore deve sempre rimanere in posizione fredda: in tal modo l'aria, prima di giunge&amp;shy;re al motore, è costretta a passare attraverso l'apposi&amp;shy;to filtro che ne trattiene le impurità, una delle cause principali dell'usura delle parti interne dei motori. Quando il comando è in po&amp;shy;sizione calda (vedere la figu&amp;shy;ra 3), &lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221424227075706322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5q5R3TdI/AAAAAAAAAAk/pTec57Yei3I/s400/Take+Off+-+Aria+calda+ai+carburatori+fig+3.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;l'aria giunge invece al motore senza passare per il filtro e porta con sé tutte le eventuali impurità, la cui quantità è sempre maggiore al suolo che non in quota.&lt;br /&gt;Ciò ovviamente non impli&amp;shy;ca che non si debba fare la prova dell'aria calda al car&amp;shy;buratore prima di andare in volo, anzi! Se durante la pro&amp;shy;va motore alla posizione di attesa, non si nota il tradi&amp;shy;zionale calo di giri nel mo&amp;shy;mento in cui si tira il coman&amp;shy;do dell'aria calda al carbura&amp;shy;tore, si deve tornare al par&amp;shy;cheggio e consegnare l'ae&amp;shy;reo agli addetti alla manu&amp;shy;tenzione. Dopo ogni atter&amp;shy;raggio, una volta liberata la pista, si devono eseguire i controlli post‑atterraggio, fra i quali, se il motore è a carburatore, è sempre previ&amp;shy;sto di portare il comando dell'aria in posizione fredda.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-2293071030854831045?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/2293071030854831045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=2293071030854831045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/2293071030854831045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/2293071030854831045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/da-take-off.html' title='Da Take Off'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHY5qUf9t-I/AAAAAAAAAAU/91Vd1VquiWI/s72-c/Take+Off+-+Aria+calda+ai+carburatori+fig+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-8012617018520353219</id><published>2008-07-10T14:23:00.003+02:00</published><updated>2008-07-11T10:32:05.149+02:00</updated><title type='text'>Da Sicurezza del volo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcaezPF4wI/AAAAAAAAACQ/daXyJNSTCQQ/s1600-h/Flacone+pillole.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221671409411285762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcaezPF4wI/AAAAAAAAACQ/daXyJNSTCQQ/s400/Flacone+pillole.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Da Sicurezza del Volo N° 252 2005&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;Federico Cerini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Autoterapia e Volo Operativo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Doc che cosa mi dici su questo farmaco?&lt;br /&gt;E’ ancora buono?&lt;br /&gt;E'scaduto?&lt;br /&gt;Come deve essere conservato?&lt;br /&gt;Come e quante volte deve essere assunto?&lt;br /&gt;Mi è stato consigliato da un amico.&lt;br /&gt;Non sembrerebbe poi così malvagio!&lt;br /&gt;Vado comunque in volo?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non è poi raro che qualche navigante, nel corso di un incontro puramente occasionale con il proprio Medico di Stormo, dichiari di essere in procinto di assumere un farmaco poiché consigliato da un collega o da un familiare.&lt;br /&gt;Alcune di queste domande potrebbero sembrare inizialmente banali ma, secondo il mio punto di vista, sono tutte estremamente importanti e fondamentali poiché tali dubbi, qualora non vengano chiariti con il dovuto anticipo, potrebbero in volo condizionare enormemente l'efficienza psicofisica del navigante e, al tempo stesso, il suo rendimento operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, anche se molti farmaci, al giorno d'oggi, sono acquistabili in farmacia senza ricetta medica è bene ricordare che, in campo aeronautico, l'assunzione di ogni farmaco deve richiedere una particolare attenzione in virtù di una possibile incompatibilità con il volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo di questo articolo sarà quello di illustrare i rischi riguardanti.la inconsapevole automedicazione e gli effetti connessi con il volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GENERALITA'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa è un farmaco&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si definiscono farmaci tutti quei composti che, introdotti nel nostro organismo con finalità terapeutiche, sono in grado di migliorare o potenziare il nostro stato di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente, ciò che rende utile o dannoso il farmaco non sono le sue proprietà intrinseche ma, al contrario, l'uso che ne viene fatto (appropriato o inopportuno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tal proposito è doveroso ribadire il concetto che ogni farmaco può esercitare una corretta e mirata azione terapeutica solo se assunto nelle dosi previste e dietro prescrizione medica, senza cioè ricorrere al consueto "Fai da te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si presentano i farmaci al momento della loro assunzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista tipicamente farmacologico la maggior parte dei medicinali, si possono presentare nelle seguenti forme farmaceutiche:&lt;br /&gt;‑ Aerosol: sono dispersioni di finis&amp;shy;sime particelle, liquide o solide, racchiuse in piccoli recipienti spe&amp;shy;ciali chiusi ermeticamente. Vengono utilizzati per inalazioni;&lt;br /&gt;‑ Capsule: sono costituite da un involucro gelatinoso, di consistenza dura o molle, che contiene una dose di medicamento. La presenza di un involucro di protezione serve a minimizzare la dispersione del medicinale dopo la sua assunzione per via orale;&lt;br /&gt;‑ Cerotti Transdermici: si applica&amp;shy;no sulla cute e garantiscono un livello costante di principio attivo nel sangue;&lt;br /&gt;‑ Colliri: si tratta di soluzioni acquo&amp;shy;se o oleose destinate ad essere applicate direttamente nell'occhio;&lt;br /&gt;‑ Compresse: sono preparazioni di consistenza prevalentemente dura all'interno delle quali è presente il principio attivo;&lt;br /&gt;‑ Fiale: Si tratta di una vasta gamma di medicinali dove il princi&amp;shy;pio attivo si trova in forma liquida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possono essere somministrate per via intramuscolare, endovenosa, sottocutanea o aerosol;&lt;br /&gt;‑ Gocce: sono preparazioni liquide destinate alla somministrazione nasale, orale e auricolare;&lt;br /&gt;‑ Pomate (unguenti, creme, gel, paste): si tratta di preparazioni semisolide da impiegare su pelle o mucose;&lt;br /&gt;‑ Sciroppi: sono farmaci il cui prin&amp;shy;cipio attivo è contenuto all'interno di una base acquosa e destinati alla assunzione orale;&lt;br /&gt;‑ Supposte: la sostanza attiva viene arricchita di altre molecole che consentono al medicinale di assumere forma e dimensioni tali da facilitare la somministrazione per via rettale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come possono essere sommi&amp;shy;nistrati e assunti i farmaci&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni medicinale, per poter eser&amp;shy;citare una efficace azione terapeuti&amp;shy;ca, deve inizialmente essere intro&amp;shy;dotto nel nostro organismo e, suc&amp;shy;cessivamente, deve poter raggiun&amp;shy;gere la sede di azione in forma atti&amp;shy;va ed in concentrazioni adeguate.&lt;br /&gt;Ciò sta a significare che il ricor&amp;shy;so alla farmacoassunzione merita un approccio più serio ed una maggiore attenzione in virtù di pos&amp;shy;sibili errori da eccessivo dosaggio. In linea generale, le principali vie di somministrazione dei farmaci sono:&lt;br /&gt;‑ Via orale: essa rappresenta la principale via di somministrazione dei medicinali (Es:capsule. compresse, confetti, gocce orali, scirop&amp;shy;12J) ed è quella principalmente usata per quanto concerne l'assun&amp;shy;zione della maggior parte dei pro&amp;shy;dotti "da banco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali farmaci, una volta assorbiti dall'apparato digerente, entrano nel torrente circolatorio per arrivare nel sito di azione;&lt;br /&gt;‑ Via Endovenosa, intramusco&amp;shy;lare, Sottocutanea (parenterale): consente al farmaco di esercitare una azione terapeutica immediata poiché il suo principio attivo viene immesso, in tempi brevi, diretta&amp;shy;mente nel sangue (Es: antibiotici in fiale, vaccini e antidolorifici in fiale);&lt;br /&gt;‑ Via Topica: viene utilizzata quan&amp;shy;do si ha la necessità di esercitare un effetto molto localizzato (occhi arrossati, traumi a carico degli arti dolori auricolari. eritemi cutanei).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Principali interazioni durante il volo&lt;br /&gt;Anche se molti farmaci oggi sono scevri da effetti collaterali eclatanti, è pur vero che esistono altrettanti gruppi farmacologici in grado di favorire la comparsa di alcuni disturbi in volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i principali gruppi farmacolo&amp;shy;gici che meritano una maggiore attenzione ricordiamo:&lt;br /&gt;‑ Antistaminici:&lt;br /&gt;l'impiego principale degli antistami&amp;shy;nici è rivolto principalmente alla cura di punture da insetto, allergie e orticarie. Tali farmaci, se assunti senza cautela, possono provocare durante il volo alcuni problemi quali ad esempio: sonnolenza, disturbi di accomodazione visiva, perdita della concentrazione, attenuata task performance e canalizzazione della vista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Antitosse:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;gli antitosse, come appunto specifi&amp;shy;ca il nome, sono prevalentemente impiegati nel trattamento delle affe&amp;shy;zioni a carico dell'apparato respira&amp;shy;torio ogni qual volta si manifestino degli attacchi violenti di tosse.&lt;br /&gt;I medicinali antitosse possono in volo favorire la comparsa di son&amp;shy;nolenza, perdita di concentrazione e facili distrazioni.&lt;br /&gt;Molti medicinali, appartenenti a tale categoria, presentano all'interno dei propri componenti alcuni derivati della "Codeina", sostanza rilevabile, come tale, nelle urine in occasione dei controlli periodici presso gli Istituti Medico legali della A.M;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;‑ Gocce e Spray nasali (Vaso‑costrittori):&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;le gocce e spray nasali sono carat&amp;shy;terizzati dalla presenza di molecole capaci di esercitare una azione vasocostrittrice locale sulla mucosa nasale. Questi preparati vengono utilizzati per decongestionare la mucosa nasale al fine di migliorare la funzione inalatoria.&lt;br /&gt;Luso protratto può favorire la comparsa di un ispessimento della mucosa nasale (ipertrofia) con con&amp;shy;seguente dipendenza farmacologica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;‑ Antidolorifici (Analgesici):&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;gli analgesici rappresentano una fascia di farmaci molto ben rappre&amp;shy;sentata, sia per entità numerica che per tipologia, nel panorama dei medicinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di questi prodotti possono favorire la comparsa di sonnolenza, bruciori gastrici, sanguinamenti, diminuzione improvvisa della pres&amp;shy;sione arteriosa ed episodi verti inosi;&lt;br /&gt;- Decontratturanti muscolari: si utilizzano per il trattamento sia delle contratture muscolari, dovute a traumatismi sportivi, sia per alle&amp;shy;viare i disturbi indotti da fenomeni di G ‑ stress. Eventuali effetti secondari possono però determina&amp;shy;re la comparsa di sonnolenza o vertigini;&lt;br /&gt;- Antidiarroici: aiutano a contenere eventuali sca&amp;shy;riche diarroiche. Potrebbero indur&amp;shy;re fatica, sonnolenza e vertigini;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Lassativi:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;i lassativi sono farmaci che si usano per il trattamento della stiti&amp;shy;chezza ma, se usati a lungo, pos&amp;shy;sono alterare significativamente la motilità intestinale. Ciò potrebbe favorire, durante un volo in asce&amp;shy;sa, la comparsa di dolori di tipo colico o crampiforme, ciò a segui&amp;shy;to della espansione improvvisa di gas contenuti nelle cavità intesti&amp;shy;nali;&lt;br /&gt;-&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;‑ Colliri:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;i colliri sono medicinali che si tro&amp;shy;vano sul mercato in forma di soluzioni; queste sono particolarmente usate per effettuare la detersione, disinfezione, e trattamento di even&amp;shy;tuali affezioni microbiche o allergi&amp;shy;che degli occhi.&lt;br /&gt;L’uso protratto potrebbe favori&amp;shy;re, nel corso degli anni, la compar&amp;shy;sa di uno stato di dipendenza ‑assuefazione tale da comportare l'insorgenza, qualora si decida di non farne più uso, di stanchezza, sensazioni di affaticamento visivo e difficoltà di concentrazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;‑ Dimagranti:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;questi medici&amp;shy;nali trovano un loro razionale impiego nei pro&amp;shy;grammi di dima&amp;shy;grimento previ&amp;shy;sti per il tratta&amp;shy;mento delle obe&amp;shy;sità, o in altre patologie rico&amp;shy;nosciute a ri&amp;shy;schio per aumen&amp;shy;to ponderale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi medicinali, se assunti imprudentemente a scopo auto&amp;shy;terapico, possono favorire un marcato dimagrimento generale con conseguente calo prestazio‑nate in termini di rendimento operativo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;‑ Farmaci contro il mal d'aria:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;si utilizzano per il trattamento delle sensazioni di disagio indotte dal mal d'aria. Inducono sia attenua&amp;shy;zione della acuità visiva sia decre&amp;shy;mento delle capacità di vigilanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONSIDERAZIONI FINALI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;II volo operativo, espletato a bordo di velivoli militari, richiede doti caratteriali non comuni asso&amp;shy;ciate a versatilità intellettiva e discriminativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, la neces&amp;shy;sità di sopporta&amp;shy;re carichi di lavoro di tipo fisico e mentale talvolta elevati e protratti nel tem&amp;shy;po, presuppone, non solo doti emotivo‑caratte&amp;shy;riali molto equili&amp;shy;brate ma, altre&amp;shy;sì, la necessità di sapersi adattare in maniera flessibile ad ogni profilo di missione. Ciò impone un rigoroso stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale contesto il fenomeno "far&amp;shy;maco assunzione o farmaco tera&amp;shy;pia"; rappresenta l'elemento critico del sistema poiché la comparsa in volo di possibili effetti collaterali potrebbe indurre, nel navigante, sia una marcata diminuzione delle capacità discriminative (perdita della situational awareness, errori di orientamento. ridotto grado di vigi&amp;shy;lanza e concentrazione, errori di interpretazione durante le comunica&amp;shy;zioni T/B/T), sia un indebolimento fisico generale (mentale, psicologi&amp;shy;co, caratteriale e motorio), con ovvie conseguenze nel campo della Sicurezza del Volo.&lt;br /&gt;AI fine di sensibilizzare i navigan&amp;shy;ti sui possibili rischi connessi con la impropria assunzione dei farmaci, ho ritenuto doveroso richiamare nelle considerazioni finali, a titolo di esempio, due episodi realmente accaduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo esempio... durante gli anni 80, un F14 Tomcat era in procinto di effettuare un appontaggio not&amp;shy;turno su una portaerei ma, ina&amp;shy;spettatamente, il velivolo precipita&amp;shy;va sul ponte della nave uccidendo molti specialisti e distruggendo, nel contempo, molti velivoli.&lt;br /&gt;La commissione di inchiesta mise in evidenza che il pilota, fino al giorno dell'incidente, aveva regolarmente e autonomamente assunto, senza far riferimento ad alcun medico, un potente deconge&amp;shy;stionante nasale con dosi superiori a quelle normalmente raccoman&amp;shy;date. Fu appurato che il medicinale era in grado di interagire sulla vigi&amp;shy;lanza (Bullettin de Securité des Vols ‑ numero special ‑ 2002).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo esempio... dopo aver assunto io stesso una dose moderata di antibiotici, poiché affetto da faringite con placche, decisi, in qualità di E.FV,di effettuare atti&amp;shy;vità di volo a bordo di un elicottero. La missione era allettante ed io in quel preciso istante, mi sentivo benissimo, non lamentavo disturbi e già da qualche giorno ero con&amp;shy;vinto di essere completamente guarito.&lt;br /&gt;Dopo circa 40 minuti di naviga&amp;shy;zione iniziai a lamentare: nausea, vomito, vertigini e dolori addominali.&lt;br /&gt;II capo equipaggio decise di effettuare un "fuori campo" per farmi "ossigenare" e "riposare" e così gli specialisti mi adagiarono sul terreno. Dopo alcuni minuti recuperai le forze e subito fui nuo&amp;shy;vamente a bordo.&lt;br /&gt;Non avevo considerato che,in alcuni casi, gli effetti collaterali di un farmaco possono presentarsi anche a distanza di giorni.&lt;br /&gt;Dagli esempi citati appare inequi&amp;shy;vocabilmente chiaro come, per poter volare, bisogna stare "in forma" poi&amp;shy;ché un eventuale alterazione dello stato di salute può sempre costituire un serio limite all'assolvimento in sicurezza della missione.&lt;br /&gt;II navigante deve sempre ricor&amp;shy;dare che ogni farmaco, al suo interno, possiede dei principi attivi che spesso favoriscono la guarigio&amp;shy;ne ma che, in altre circostanze, possono indurre degli effetti colla&amp;shy;terali tali da pregiudicare le presta&amp;shy;zioni in volo.&lt;br /&gt;Tali effetti, non prevedibili ma "prevenibili', sono puramente sog&amp;shy;gettivi e quindi devono essere con&amp;shy;siderati dal navigante come un'area di rischio da non sottovalutare.&lt;br /&gt;Tale limite non è insormontabile ma, al contrario, é risolvibile sem&amp;shy;plicemente consigliandosi con il Medico di Stormo ed evitando così di commettere molti comuni errori del "fai da te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;RACCOMANDAZIONI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo visto quanto siano numerose e subdole le interazioni dei farmaci con il volo, ma è altresì evidente che tali problematiche pos&amp;shy;sono tranquillamente essere risolte, sia come detto attraverso il sempli&amp;shy;ce colloquio con il proprio Medico di Stormo. ma anche in aggiunta, osservando alcune semplici racco&amp;shy;mandazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1°) Prima di acquistare un farmaco&amp;shy;‑ informa il Medico di Stormo sul tuo stato di salute;&lt;br /&gt;‑ fatti visitare;&lt;br /&gt;‑ chiedi se è necessario effettuare ulteriori accertamenti affinché nulla venga sottovalutato;&lt;br /&gt;‑ non nascondere i tuoi problemi di salute;&lt;br /&gt;‑ se sei nel piano di volo chiedi consiglio se è opportuno volare;&lt;br /&gt;- fai attenzione ai consigli ricevuti circa la scelta del farmaco da assu&amp;shy;mere, le eventuali dosi e i possibili effetti collaterali;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;‑ se hai molta fretta non ti dimentica&amp;shy;re la ricetta poiché all'interno di essa vengono riportate le quantità e le modalità di assunzione del farmaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2) Prima di usare un farmaco:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‑ chiarisci con il Medico di Stormo tutti gli aspetti relativi alla terapia;&lt;br /&gt;‑ ricorda che non esistono doman&amp;shy;de banali, insignificanti ed inutili quando c'è di mezzo sia la salute che il volo;&lt;br /&gt;‑ informati se esistono eventuali effetti collaterali sia con il volo sia con la guida della propria autovettura;&lt;br /&gt;‑ leggi sempre l'etichetta e le istru&amp;shy;zioni allegate al farmaco;&lt;br /&gt;‑ assumi possibilmente i farmaci agli orari prestabiliti (lunghi sposta&amp;shy;menti di orario potrebbero favorire dei sovradosaggi);&lt;br /&gt;‑ limita, possibilmente, l'assunzione di caffè e/o alcool per evitare che si arri&amp;shy;vi a cocktail potenzialmente nocivi per il volo (caffè, alcool, medicine);&lt;br /&gt;‑ se ti accorgi di aver dimenticato di assumere il medicinale, quando devi prendere la dose successiva non rad&amp;shy;doppiarla, a meno che non ti sia stato consigliato dal tuo medico;&lt;br /&gt;‑ se hai dimenticato di assumere il tuo farmaco quando è il momento di prenderne uno diverso evita di assu&amp;shy;merli contemporaneamente senza aver prima consultato il tuo medico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3) Uso corretto dei farmaci:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;‑ non curarti da solo;&lt;br /&gt;‑ rispetta i tempi e le modalità di prescrizione;&lt;br /&gt;‑ non interrompere arbitrariamente la terapia;&lt;br /&gt;‑ richiudi correttamente i flaconi o eventuali altre confezioni;&lt;br /&gt;‑ non aumentare autonomamente le dosi;&lt;br /&gt;‑ ricorda che normalmente, alcuni medicinali, devono essere conservati a temperatura ambiente salvo diver&amp;shy;sa raccomandazione (N.B.: alcuni farmaci devono essere conservati necessariamente in frigorifero);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‑ fai particolare attenzione alle condi&amp;shy;zioni climatiche del momento poiché l'umidità, il calore ed il freddo facilita&amp;shy;no il deterioramento dei medicinali;&lt;br /&gt;‑ non lasciare mai i farmaci sul veli&amp;shy;volo o in macchina poiché potrebbe&amp;shy;ro sia deteriorarsi sia contaminarsi;&lt;br /&gt;‑ per la sicurezza dei bambini, non assumere farmaci in loro presenza per non incuriosirli e custodiscili in luogo sicuro;&lt;br /&gt;‑ accertati, prima di ogni missione, di trovare il medicinale nel paese di destinazione;&lt;br /&gt;‑ ricorda che alcuni farmaci, una volta aperti, hanno delle precise scadenze (es: colliri circa 15 giorni); ‑ una volta guarito, ricordati che alcuni effetti collaterali potrebbero verificarsi a distanza di alcuni gior&amp;shy;ni e quindi "Fai tesoro dell'esperienza degli altri". NDA nota dell’autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘Lattività di volo, di qualunque genere essa sia, prevede sempre un certo livello di rischio all'interno del quale sicuramente il fattore umano, nella sua comples&amp;shy;sità, esercita un ruolo estremamente destabilizzante.&lt;br /&gt;In considerazione di quantosopra, in ambito prevenzione aeromedica, è necessario attuare ogni possibile azione al fine di identificare le poten&amp;shy;ziali aree di rischio, valutare le possibilità che tali eventi accadano, individuare le azio&amp;shy;ni correttive più idonee e, se possibile, realizzarle.&lt;br /&gt;Lo scopo di questo articolo nasce proprio come voglia di esercitare una azione educativa su come orientar&amp;shy;si, nella maniera più idonea, nel momento in cui la natu&amp;shy;rale tendenza ad improvvi&amp;shy;sarsi medici ci prende la mano sino al punto di farci sentire esperti nel campo della autoterapia.&lt;br /&gt;Abbiamo ritenuto fondamen&amp;shy;tale richiamare l'attenzione sulla problematica "Farmaci e volo" poiché abbiamo con&amp;shy;statato che tale aspetto, molte volte sottostimato, può costituire un limite sostanziale tale da ridurre i margini che consentono al navigante di operare in sicu&amp;shy; rezza nella ferma convinzio&amp;shy;ne che la semplice attività di informazione, concretizzata con un articolo di poche pagine, rappresenta, in ambito Sicurezza del Volo, uno strumento dell'operati&amp;shy;vità, che esalta le capacità dei professionisti dell'aria aiutando così il raggiungi&amp;shy; mento SAFE dell'obiettivo e della missione: &lt;strong&gt;FLY TO FIGHT ANOTHER DAY&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-8012617018520353219?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/8012617018520353219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=8012617018520353219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8012617018520353219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8012617018520353219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/da-sicureza-del-volo.html' title='Da Sicurezza del volo'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rBNaBqkq4pI/SHcaezPF4wI/AAAAAAAAACQ/daXyJNSTCQQ/s72-c/Flacone+pillole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4332930724334779382.post-8159364475826174571</id><published>2008-07-10T12:16:00.000+02:00</published><updated>2008-07-10T12:24:26.374+02:00</updated><title type='text'>News da  Aero Club d'Italia</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;a title="Permanent Link a AECI: nuove aggregazioni" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/07/2008/aeci-nuove-aggregazioni/" rel="bookmark"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;AECI: nuove aggregazioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il consiglio federale AECI ha concesso la qualifica di ente aggregato all’Ae.C.I., alla Associazione Sportiva Volare con sede a Campagnano di Roma. Contemporaneamente è stata revocata la qualifica di Ente aggregato alla Associazione sportiva SkY Academy con sede a Campagnano di Roma, con conseguente revoca della certificazione della scuola VDS/VM n. 205 AECI: nominata commissione per gara rinnovo flotta&lt;br /&gt;&lt;a title="Permanent Link a AECI: nominata commissione per gara rinnovo flotta" href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/07/2008/aeci-nominata-commissione-per-gara-rinnovo-flotta/" rel="bookmark"&gt;AECI: nominata commissione per gara rinnovo flotta&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In apertura del Consiglio Federale dell’Aero Club d’Italia, riunitosi a Palermo il 5 luglio, il presidente Giuseppe Leoni, ha comunicato che è stata nominata la commissione per il seggio di gara per l’aggiudicazione delle forniture di aeromobili e apparecchi VDS del Piano Rinnovo Flotta. È presieduta - spiega in una nota l’AECI, senza indicare i nomi - da «un esperto di procedure amministrative e come esperti tecnici del personale pilota in grado di valutare tecnicamente le macchine proposte dalle Ditte.» Al direttore generale dell’AECI, gen. Fabio Del Meglio, è stato dato mandato per «perfezionare il capitolato di gara e lo schema per l’attribuzione dei punteggi nella griglia di valutazione delle caratteristiche tecniche degli aeromobili nonché gli specifici criteri di valutazione delle offerte per l’aggiudicazione della fornitura del velivolo di Aviazione Generale e degli alianti e l’aggiudicazione delle forniture di ciascuna delle categorie di apparecchi per il VDS». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4332930724334779382-8159364475826174571?l=lacianciadellargonauta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/feeds/8159364475826174571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4332930724334779382&amp;postID=8159364475826174571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8159364475826174571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4332930724334779382/posts/default/8159364475826174571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacianciadellargonauta.blogspot.com/2008/07/news.html' title='News da  Aero Club d&apos;Italia'/><author><name>Argonauta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00583427819309901143</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_rBNaBqkq4pI/SKUxJqy7MNI/AAAAAAAAGgg/D3gN8Qx4jPM/S220/Nessuno+ci+credeva+che+mi+ero+fatto+il+Camper+con+tutti+i+servizi.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
